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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Visita parodontale (sondaggio delle gengive)
- Visita parodontale a Pistoia: che cosa cerca davvero la sonda?
- Come si esegue il sondaggio parodontale, punto per punto?
- Profondità, recessione, attacco: quali numeri entrano nella cartella parodontale?
- Un 3, un 5, un 8: che cosa dicono i numeri della visita parodontale?
- Sanguinamento e placca: perché a Pistoia si annotano anche le percentuali?
- Quando lo status radiografico completa la visita parodontale a Pistoia?
- Dai numeri alla cura: che cosa succede dopo la visita a Pistoia?
- In quali casi il sondaggio parodontale va rimandato o non basta?
- Chi chiede di farsi misurare le gengive a Pistoia, e da dove arriva?
- Perché due cartelle parodontali dicono più di una sola visita?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
- Cosa dicono i pazienti di Pistoia
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Questa pagina spiega come si svolge una visita parodontale a Pistoia e come si legge: che cosa misura la sonda nei sei punti attorno a ogni dente, che differenza c'è tra profondità di tasca, recessione e livello di attacco, che cosa significano 3, 5 o 8 millimetri, perché si registrano anche le percentuali di sanguinamento e di placca, quando lo status radiografico aggiunge qualcosa ai numeri del sondaggio, come da quelle misure nasce la proposta di cura e quando invece la valutazione va rimandata. Il percorso nello studio di Via N. Machiavelli 27 è seguito dal Dott. Lorenzo Del Dotto.
Visita parodontale a Pistoia: che cosa cerca davvero la sonda?
**La visita parodontale a Pistoia serve a trasformare un'impressione — «mi sanguinano le gengive» — in misure ripetibili: millimetri, punti, percentuali.** Qui trovi che cosa viene misurato, che cosa dicono quei numeri e come da lì nasce la decisione di cura.
Una gengiva arrossata può essere un'infiammazione superficiale oppure il coperchio di una tasca che ha perso osso in silenzio per anni: la differenza, molte volte, non si vede e si misura. Per questo, a Pistoia come ovunque, un'occhiata veloce non basta.
Nello studio di Pistoia, in Via N. Machiavelli 27, la visita e il sondaggio delle gengive li esegue il Dott. Lorenzo Del Dotto. Si prenota allo 0573 32937, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura.
Come si esegue il sondaggio parodontale, punto per punto?
**Il sondaggio parodontale consiste nel far scorrere una sonda sottile e millimetrata nello spazio tra dente e gengiva, con pressione leggera, in sei punti attorno a ogni dente: ogni valore viene letto ad alta voce e registrato in cartella.**
Quello che senti è soprattutto una voce che detta numeri. Dove la gengiva è sana la manovra è in genere poco avvertibile; dove è infiammata può dare fastidio e far sanguinare, e quel sanguinamento non è un intoppo: è uno dei dati che stiamo cercando.
- **Sei punti per dente.** Tre sul versante verso la guancia e tre verso lingua o palato, perché una tasca può nascondersi su un solo lato.
- **Una sonda con le tacche.** Ogni tacca vale un millimetro: si legge la profondità raggiunta prima di incontrare resistenza.
- **Tutto messo per iscritto.** A fine seduta la bocca di un adulto è descritta da oltre un centinaio di misure, non da un'impressione.
Il metodo non cambia per chi arriva dal centro di Pistoia o da Quarrata, Agliana e Montale: cambiano i risultati, non l'ordine delle cose.
Visita parodontale a Pistoia
Da 30 anni a Pistoia
Gengive che sanguinano da settimane, un dente che si muove, una parodontite sentita nominare e mai misurata: raccontaci la situazione e fissiamo il sondaggio.
Profondità, recessione, attacco: quali numeri entrano nella cartella parodontale?
**Le misure di base sono tre: la profondità di sondaggio, la posizione del margine gengivale rispetto al colletto del dente e, dalla loro somma, il livello di attacco clinico.**
La profondità dice quanto è fonda la tasca oggi; la recessione dice quanta gengiva si è già ritirata; il livello di attacco mette insieme le due cose e racconta quanto sostegno il dente ha perso davvero. Una tasca di 4 millimetri su un dente con 3 millimetri di recessione significa 7 millimetri di attacco perso: una situazione più seria di una tasca di 5 millimetri su una gengiva ancora al suo posto. A Pistoia lo spieghiamo sempre con un esempio come questo.
Nella stessa cartella finiscono altri segni: la mobilità dei denti, la presenza di pus alla pressione, il coinvolgimento delle biforcazioni fra le radici dei molari, i denti mancanti, i margini di otturazioni o protesi che trattengono placca. Nello studio di Pistoia questi dati si raccolgono nella stessa seduta.
Un 3, un 5, un 8: che cosa dicono i numeri della visita parodontale?
**In linea generale, fino a 3 millimetri il solco gengivale è considerato compatibile con la salute; tra 4 e 5 si parla di tasca iniziale; da 6 in su di tasca profonda. Il singolo numero, però, dice poco da solo.**
La soglia dei 3 millimetri non è arbitraria: è all'incirca la profondità entro cui spazzolino e filo riescono ancora ad arrivare. Oltre, sotto la gengiva, resta un ambiente che a casa non si può detergere. È il primo concetto che spieghiamo a Pistoia davanti alla cartella.
Conta soprattutto il disegno d'insieme: un 8 isolato attorno a un molare incrinato è un problema locale, mentre sei o sette siti oltre i 5 millimetri sparsi in tutta la bocca descrivono una malattia diffusa. La classificazione condivisa nel 2018 dal World Workshop di EFP e AAP ragiona proprio così, assegnando alla parodontite uno stadio, da I a IV, per il danno già presente, e un grado, da A a C, per la velocità con cui progredisce: è il linguaggio che usiamo anche a Pistoia.
Sanguinamento e placca: perché a Pistoia si annotano anche le percentuali?
**Accanto ai millimetri si registrano due percentuali: la quota di siti che sanguinano al passaggio della sonda e la quota di superfici che trattengono placca. La prima dice se l'infiammazione è attiva oggi, la seconda quanto la pulizia quotidiana sta funzionando.**
Sono i numeri che i pazienti capiscono più in fretta, perché si muovono in fretta. Una percentuale di sanguinamento bassa viene generalmente letta come segno di stabilità; una percentuale alta indica che qualcosa, in quel momento, sta alimentando l'infiammazione. A Pistoia capita spesso di trovare bocche pulitissime davanti e settori posteriori trascurati: la placca, mappata sito per sito, lo mostra senza bisogno di rimproveri.
Vale la pena ricordare quanto la cosa sia comune: secondo il rapporto sulla salute orale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (2022) le forme gravi di malattia parodontale interessano circa il 19% degli adulti nel mondo. Anche a Pistoia molte parodontiti si scoprono a un controllo, non per un dolore.
Quando lo status radiografico completa la visita parodontale a Pistoia?
**La sonda misura i tessuti attorno al dente, la radiografia mostra l'osso: lo status radiografico è la serie di piccole radiografie endorali che fotografa il livello osseo attorno a ogni dente.**
Risponde a domande che il sondaggio lascia aperte. La perdita d'osso è orizzontale e uniforme o c'è un difetto verticale attorno a una radice? Fra le radici di un molare l'osso è ancora integro? Sotto la gengiva si intravede tartaro? Quella tasca dipende dal parodonto o da un problema che arriva dall'interno del dente?
Nessuna radiografia si esegue per abitudine: l'esame si fa quando il risultato può cambiare la decisione, e questo si valuta in visita. Quando serve, nello studio di Pistoia lo status radiografico completa la cartella e diventa, insieme ai millimetri, il termine di paragone per i controlli successivi.
Dai numeri alla cura: che cosa succede dopo la visita a Pistoia?
**La proposta di cura nasce dall'incrocio di quattro informazioni: quanti siti superano i 4 millimetri e dove, quanti sanguinano, che cosa mostra l'osso e quanto il quadro è cambiato rispetto a una misurazione precedente, se esiste.**
Il criterio va sempre dal meno invasivo al più invasivo: prima si riduce l'infiammazione e si toglie ciò che la alimenta, poi si rimisura, e solo su quello che resta si valuta un passo successivo. È il motivo per cui la stessa bocca può avere due piani diversi a qualche mese di distanza.
- **Il punto di partenza.** La cartella del primo sondaggio è lo zero da cui si conta.
- **La rivalutazione.** Si rimisura a distanza di tempo e si confrontano i valori sito per sito, non a memoria.
- **Il piano scritto.** Che cosa serve, in che ordine e con quali costi viene messo per iscritto dopo la visita, non anticipato al telefono.
Dopo la visita parodontale a Pistoia il confronto sui numeri lo facciamo insieme, davanti alla cartella. A Pistoia chiedere un secondo parere sui propri millimetri è del tutto legittimo: portare esami già fatti aiuta.
In quali casi il sondaggio parodontale va rimandato o non basta?
**Quando è in corso un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore: in quelle condizioni si affronta prima l'urgenza, perché su tessuti molto infiammati le misure risultano poco attendibili e la seduta è inutilmente fastidiosa.**
Ci sono poi situazioni in cui la risposta è più semplice del timore: un sanguinamento diffuso senza perdita di attacco descrive, in molti casi, una gengivite e non una parodontite. Va comunque misurata, ma il percorso che segue è diverso. Vale anche il contrario: chi fuma può sanguinare meno pur avendo una malattia attiva, e questo rende i millimetri più affidabili delle sensazioni.
Alcune condizioni generali — terapie anticoagulanti, diabete non compensato, gravidanza, dispositivi impiantati, terapie oncologiche in corso — non impediscono la valutazione, ma vanno dette prima, perché possono richiedere precauzioni o un confronto con il medico curante. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Quello che leggi qui non sostituisce una valutazione fatta in studio a Pistoia.
Chi chiede di farsi misurare le gengive a Pistoia, e da dove arriva?
**Nello studio di Pistoia le richieste nascono quasi sempre da tre situazioni: il sangue che non passa dopo settimane, un dente che ha iniziato a muoversi, oppure il parere chiesto prima di affrontare un lavoro protesico od ortodontico.**
Arrivano da Pistoia città e dai quartieri intorno — Bottegone, Bonelle, Sant'Agostino, Capostrada, Le Fornaci, Chiazzano — e dai comuni della Piana: Quarrata, Agliana, Montale, Serravalle Pistoiese, Marliana, Pieve a Nievole. Lo studio è a pochi minuti dal centro storico di Pistoia e dalla stazione, vicino all'ospedale San Jacopo.
Le storie si somigliano: chi «ha sempre avuto le gengive delicate» e non ha mai visto una cartella parodontale, chi ha un genitore che ha perso i denti presto, chi ha smesso di fumare e solo ora nota il sanguinamento, chi ha un ponte e vuole sapere se le fondamenta reggono. Per tutti il primo passo è misurare. A Pistoia si prenota allo 0573 32937 o con un messaggio su WhatsApp al 331 6607774, lunedì-venerdì 9:00-19:00; in alternativa lascia nome e numero e ti richiamiamo noi.
Perché due cartelle parodontali dicono più di una sola visita?
**Perché una cartella sola è una fotografia, mentre due cartelle raccontano una direzione: un sito passato da 5 a 3 millimetri dice una cosa, uno passato da 5 a 6 ne dice un'altra, e nessuna delle due si potrebbe intuire a occhio.**
Non esiste un intervallo valido per tutti: ogni quanto rimisurare si decide sul rischio individuale, in visita, tenendo conto di fumo, diabete, familiarità e dell'andamento dei controlli precedenti. Nello studio di Pistoia le misure restano in cartella e si rileggono insieme, così il confronto non dipende dalla memoria di nessuno.
Se è passato molto tempo dall'ultima volta che qualcuno ha misurato davvero le tue gengive, non rimandare la valutazione. Il primo passo è una visita in Via N. Machiavelli 27 a Pistoia, telefono 0573 32937, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00: a Pistoia ti diciamo che cosa dicono i numeri e che cosa comporta ciascuna strada, senza impegno a iniziare una cura.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Pistoia» dello studio di Pistoia. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Pistoia
- Curettage gengivale a Pistoia
- Recessione gengivale a Pistoia
- Denti che si muovono a Pistoia
- Chirurgia parodontale a Pistoia
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pistoia
Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
Leggi tutte le 18 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pistoia consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto dura una visita parodontale a Pistoia?
Dipende da quanti denti sono presenti e da quanto i tessuti sono infiammati: il sondaggio completo prevede sei rilevazioni per ogni dente, più il tempo per registrare i valori e rileggerli insieme. La durata indicativa del tuo appuntamento nello studio di Pistoia viene detta quando si fissa, chiamando lo 0573 32937 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.
Il sondaggio parodontale è fastidioso?
Dove la gengiva è sana la manovra è in genere poco avvertibile, perché la sonda è sottile e la pressione applicata è leggera. Dove l'infiammazione è presente può dare fastidio e provocare sanguinamento. La sensibilità varia molto da persona a persona: è giusto segnalarlo durante la seduta, perché il ritmo e le pause si possono adattare.
Che differenza c'è tra una visita parodontale e un controllo dei denti?
Un controllo guarda soprattutto i denti: carie, otturazioni, protesi. La valutazione parodontale guarda ciò che li tiene su, cioè gengiva, legamento e osso, e lo fa con misure numeriche annotate dente per dente. Sono esami complementari: si può avere una bocca senza carie e una parodontite in corso, e succede più spesso di quanto si creda.
Perché le gengive sanguinano quando passa la sonda?
Il sanguinamento al sondaggio indica che in quel punto il tessuto è infiammato: i capillari sono più fragili e reagiscono a una sollecitazione minima. Non è un danno provocato dalla manovra, è un segno che si stava già formando sotto la gengiva. Per questo la percentuale di siti sanguinanti viene registrata e riconfrontata ai controlli successivi.
Che cosa significa avere una tasca di 5 millimetri?
Significa che in quel punto la sonda scende cinque millimetri prima di incontrare resistenza, cioè oltre la portata di spazzolino e filo. Da sola la misura non basta: va letta insieme alla recessione, al sanguinamento, alla mobilità del dente e all'osso visibile in radiografia. È l'insieme dei valori a definire la situazione, non un numero isolato.
Devo portare radiografie precedenti alla visita parodontale a Pistoia?
Sì, se le hai. Radiografie, panoramiche e referti di valutazioni precedenti permettono di confrontare la situazione di oggi con quella di qualche anno fa e, a volte, di evitare esami ripetuti. Portale con te nello studio di Pistoia, anche in formato digitale, insieme all'elenco delle terapie e dei farmaci che stai assumendo.
Lo status radiografico si fa sempre?
No. Lo status radiografico si esegue quando il suo risultato può cambiare la decisione clinica: per esempio se il sondaggio mostra tasche profonde, difetti verticali sospetti, molari con possibile coinvolgimento delle biforcazioni o denti mobili. Se il quadro è limitato e i valori sono contenuti, può non servire. È una scelta che si prende in visita, non prima.
La visita parodontale si può fare in gravidanza?
In gravidanza le gengive tendono a infiammarsi più facilmente e una valutazione è spesso utile. Va però segnalato subito lo stato di gravidanza e la settimana, perché condiziona la scelta degli esami radiografici e il momento delle eventuali sedute. Il percorso viene deciso caso per caso, quando serve in accordo con il ginecologo o il medico curante.
Prendo farmaci anticoagulanti: posso fare il sondaggio delle gengive?
In genere una terapia anticoagulante o antiaggregante non impedisce la valutazione, ma va dichiarata prima dell'appuntamento, con il nome della terapia e le indicazioni del medico che l'ha prescritta. Serve a programmare la seduta con le precauzioni opportune e, se necessario, a confrontarsi con il curante. Non sospendere mai nulla di tua iniziativa.
Quanto costa la visita parodontale a Pistoia?
Sulla pagina non pubblichiamo cifre: l'importo dipende da quanti denti sono presenti, dagli esami che servono davvero e dal piano che ne deriva. Dopo la visita ricevi un preventivo scritto, voce per voce, da leggere con calma prima di decidere qualsiasi cosa. Per informazioni sull'appuntamento nello studio di Pistoia puoi chiamare lo 0573 32937.
Ogni quanto va ripetuto il sondaggio parodontale?
Non c'è un intervallo uguale per tutti. La frequenza si stabilisce sul rischio individuale, tenendo conto di fumo, diabete, familiarità, numero di siti profondi e risultati dei controlli precedenti. Chi ha avuto una parodontite in genere viene seguito più spesso di chi ha solo avuto un'infiammazione superficiale. L'intervallo adatto al tuo caso va deciso in visita.
I denti che si muovono si possono ancora tenere?
Dipende da quanto attacco è andato perso e da quanto l'infiammazione è controllabile. In alcuni casi la mobilità si riduce quando l'infiammazione cala; in altri il sostegno residuo è troppo scarso e vanno valutate alternative. È una delle domande a cui la cartella parodontale e lo status radiografico servono a rispondere, dente per dente, non in generale.
Il fumo cambia i risultati della valutazione delle gengive?
Sì, e in modo che può ingannare. Il fumo riduce il sanguinamento visibile pur non riducendo la malattia sottostante: una bocca che sanguina poco può avere tasche profonde e perdita di osso. Per chi fuma, quindi, i millimetri registrati e le radiografie pesano più delle sensazioni riferite. È un dato che va sempre dichiarato in visita.
Come si prenota una visita parodontale a Pistoia?
Si chiama lo 0573 32937 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, oppure si scrive un messaggio su WhatsApp al 331 6607774. In alternativa puoi lasciare nome e numero nel modulo della pagina e ti richiamiamo noi. Lo studio è in Via N. Machiavelli 27, a pochi minuti dal centro e dalla stazione.
Le gengive non si giudicano a occhio: si misurano.
Con il sondaggio in sei punti per dente e, quando i numeri lo richiedono, lo status radiografico, nello studio di Pistoia il Dott. Lorenzo Del Dotto ti mostra la tua cartella parodontale, ti spiega che cosa significano quei millimetri e mette per iscritto piano e costi prima che tu decida. Il primo passo è una visita in Via N. Machiavelli 27, telefono 0573 32937, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00.
Prenota la visita parodontale a Pistoia oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Sondaggio in sei punti per dente, con i valori registrati in cartella
- 2Status radiografico quando i numeri lo richiedono
- 3Lettura dei risultati insieme e piano scritto dopo la visita
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