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Aggiornato il 13 settembre 2026
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Articolo: Implantologia
- Perché la valutazione è diversa se hai il diabete
- Il primo dato che chiedo: l'emoglobina glicata
- Le gengive si esaminano prima dell'osso
- La TAC cone beam: misurare l'osso prima di decidere
- I farmaci e il raccordo con chi ti segue
- Come si svolge la valutazione nello studio di Pisa
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Domande frequenti
In sintesi
Il diabete compensato non esclude gli impianti, ma cambia la valutazione pre-intervento: glicata, gengive e TAC. Come lavoriamo nello studio di Pisa. In questa pagina: perché la valutazione è diversa se hai il diabete; il primo dato che chiedo: l'emoglobina glicata; le gengive si esaminano prima dell'osso; la tac cone beam: misurare l'osso prima di decidere. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Pisa ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 050-9910086 e ti richiamiamo per la visita.
Se il tuo diabete è ben controllato, l'impianto dentale è quasi sempre una strada percorribile. Quello che cambia davvero non è la chirurgia in sé: è tutto ciò che viene prima. La valutazione pre-intervento di un paziente diabetico contiene domande, esami e verifiche in più, e sono proprio quei passaggi a rendere il risultato prevedibile. Questo articolo racconta quali sono e perché esistono.
Sono il Dott. Edoardo Palla, mi occupo di implantologia e chirurgia in Via Giosuè Carducci 51 a Pisa, dove seguo anche la direzione sanitaria. Il paziente che arriva in prima visita con una diagnosi di diabete di tipo 2 e un dente da sostituire è una situazione che vedo ogni settimana. Quasi sempre porta con sé la stessa convinzione: che il diabete sia un ostacolo insormontabile, o al contrario che non c'entri nulla con i denti. La verità sta nel mezzo, e si gioca tutta nella fase di valutazione. Una premessa: quello che leggerai è informazione generale. L'indicazione per il tuo caso può nascere solo da una visita. Ne parliamo in a Pisa l'impianto in età avanzata lo decide la salute.
Perché la valutazione è diversa se hai il diabete
Un impianto in titanio si integra nell'osso attraverso un processo di guarigione biologica, l'osteointegrazione. Nuovo tessuto osseo si deposita sulla superficie della vite, i vasi sanguigni nutrono la zona, il sistema immunitario protegge il cantiere dai batteri della bocca.
La glicemia cronicamente elevata disturba ognuno di questi meccanismi. E lo fa in silenzio:
- le cellule che producono osso lavorano più lentamente;
- i piccoli vasi sanguigni portano meno ossigeno e nutrienti ai tessuti in guarigione;
- le difese contro i batteri orali sono meno efficienti;
- l'infiammazione di fondo tipica del diabete scompensato rallenta ogni riparazione.
Ecco il punto che orienta tutta la valutazione: questi effetti dipendono dal compenso glicemico, non dalla diagnosi in sé. La letteratura scientifica lo conferma con costanza — nei pazienti con diabete ben controllato la sopravvivenza degli impianti è sovrapponibile a quella dei non diabetici, mentre il rischio cresce man mano che il controllo peggiora. Per questo la mia valutazione non parte dalla domanda "ha il diabete?", ma da un'altra: "quanto è controllato?".
Il primo dato che chiedo: l'emoglobina glicata
La glicemia misurata al mattino fotografa un momento. L'emoglobina glicata (HbA1c) racconta invece la media degli ultimi due-tre mesi, ed è il valore su cui si ragiona prima di una chirurgia programmabile. Chi è in cura per il diabete la misura periodicamente su prescrizione del diabetologo: il dato esiste già, basta portarlo alla prima visita insieme all'elenco dei farmaci.
Su questo valore la valutazione prende direzioni diverse:
- compenso buono e stabile: si procede con la pianificazione, con le attenzioni che descrivo più avanti;
- compenso incerto o dato vecchio: chiedo un esame aggiornato prima di fissare qualsiasi data;
- compenso chiaramente insufficiente: l'impianto non si nega, si rimanda. Prima si lavora sul diabete con il medico che lo segue, poi si torna a parlare di chirurgia.
Diffido delle soglie magiche pubblicizzate come valide per tutti. La decisione tiene insieme la glicata, gli anni di malattia, i farmaci, le eventuali complicanze già presenti. È un ragionamento clinico, non un semaforo automatico.
Impianti dentali con diabete controllato
Da 20 anni a Pisa
Denti mancanti o dentiera che si muove? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per una prima visita con piano scritto.
Le gengive si esaminano prima dell'osso
C'è un passaggio della valutazione pre-implantare che nei pazienti diabetici pesa il doppio: l'esame parodontale. Diabete e parodontite si alimentano a vicenda — l'infiammazione gengivale peggiora il controllo glicemico, e la glicemia alta accelera la distruzione dei tessuti di sostegno dei denti. Molti pazienti diabetici hanno una malattia parodontale attiva senza saperlo, perché nelle fasi iniziali non fa male.
Inserire un impianto in una bocca con parodontite non trattata significa esporlo fin dal primo giorno ai batteri che hanno già danneggiato i denti naturali. Per questo, durante la prima visita, sondiamo le gengive punto per punto e misuriamo le tasche parodontali. Se emerge un problema, la terapia delle gengive precede la chirurgia implantare. Non è un allungamento burocratico del percorso: è la differenza tra costruire su un terreno stabile e costruire su un terreno che cede.
La TAC cone beam: misurare l'osso prima di decidere
Nel paziente diabetico la qualità e la quantità dell'osso disponibile vanno verificate con più rigore, perché i margini di recupero in caso di guarigione difficile sono più stretti. La radiografia panoramica non basta: serve un'immagine tridimensionale.
Nello studio di Pisa la TAC cone beam la eseguiamo direttamente in sede, di norma nello stesso appuntamento della prima visita. L'esame misura in tre dimensioni altezza, spessore e densità dell'osso nella zona del dente mancante, e ci dice se il sito è favorevole, se serve una preparazione aggiuntiva o se conviene valutare una posizione diversa. Per un paziente diabetico questo significa una cosa concreta: la decisione di operare si prende su misure reali, non su impressioni.
Dalla TAC nasce anche la pianificazione dei tempi. Nei diabetici, per prudenza, i tempi di attesa tra inserimento dell'impianto e protesi definitiva possono essere allungati rispetto allo standard, per dare all'osteointegrazione il margine che merita. Anche le scelte più tecniche — come l'opportunità di un carico immediato — vengono pesate caso per caso, con criteri più conservativi. La ricerca recente mostra che nei diabetici compensati anche protocolli moderni restano opzioni valutabili, ma la parola chiave è proprio questa: valutabili, non automatiche.
I farmaci e il raccordo con chi ti segue
La valutazione pre-intervento include sempre una fotografia della terapia in corso: quali farmaci per il diabete, da quanto tempo, con quale stabilità. Non entro mai nel merito della terapia — quella è competenza del diabetologo o del medico di famiglia — ma ho bisogno di conoscerla per pianificare la chirurgia nel modo più sicuro.
Quando il quadro lo richiede, preparo una breve relazione con il piano chirurgico e le domande specifiche, e il paziente la porta al suo medico. Le risposte entrano nel piano di cura. Chi arriva da Cascina, San Giuliano Terme, Pontedera o dalla zona di Cisanello spesso ha il diabetologo nel territorio pisano, e lo scambio si chiude in pochi giorni. È un passaggio che aggiunge poco tempo e toglie molte incognite.
Come si svolge la valutazione nello studio di Pisa
Riassumo il percorso concreto per chi ha il diabete e sta valutando un impianto nel nostro studio:
- prima visita con esame clinico completo, sondaggio parodontale e raccolta della storia del diabete: anni di malattia, farmaci, ultima glicata;
- TAC cone beam in sede, di norma nello stesso appuntamento;
- se serve, raccordo scritto con il diabetologo prima di fissare la chirurgia;
- piano di cura scritto con la sequenza delle fasi, i tempi previsti e i costi, con la possibilità di definire con la segreteria formule di pagamento a rate sul preventivo;
- calendario dei controlli post-operatori più fitto rispetto al paziente standard, perché nei diabetici la prevenzione della perimplantite si fa con la costanza dei richiami.
Chi vuole approfondire come impostiamo la fase chirurgica e protesica trova la pagina dedicata all'implantologia nello studio di Pisa. Una nota pratica per chi lavora: rispondiamo al telefono anche il sabato e la domenica, con la possibilità di fissare l'appuntamento in giornata con la segretaria, e ad agosto lo studio resta aperto con orario normale, dal lunedì al venerdì, 9-19 continuato.
Un'ultima considerazione. Il paziente diabetico che rimanda la sostituzione di un dente mancante non congela la situazione: l'osso della zona continua a riassorbirsi, e il diabete tende ad accelerare il fenomeno. La valutazione precoce non obbliga a operare subito. Serve a conoscere le proprie opzioni finché sono tutte aperte.
Prenota una visita implantare negli Studio Dentistico del Dr. Edoardo Palla, in Via Giosuè Carducci 51 a Pisa: esame clinico, sondaggio parodontale e TAC cone beam in sede in un unico appuntamento, con un piano di cura scritto da discutere anche con il tuo diabetologo. Chiama lo 050-9910086: rispondiamo anche il sabato e la domenica.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Pisa. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Pisa
- Parodontologo a Pisa
- Dentista pediatrico a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
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Domande frequenti
Ho il diabete di tipo 2 ben controllato: posso fare un impianto dentale?
Nella maggior parte dei casi sì. Gli studi mostrano che nei pazienti con buon compenso glicemico la sopravvivenza degli impianti è paragonabile a quella dei non diabetici. La conferma però passa da una valutazione individuale: emoglobina glicata recente, salute delle gengive, osso disponibile misurato con la TAC e confronto con il medico che segue la terapia.
Quali esami devo portare alla prima visita implantare se sono diabetico?
L'ultimo valore di emoglobina glicata e l'elenco aggiornato dei farmaci che assumi. Se hai referti recenti del diabetologo, portali: aiutano a inquadrare la stabilità del compenso. Radiografie e TAC non servono in anticipo — la TAC cone beam la eseguiamo in sede durante la valutazione.
Quando devo andare dal dentista se ho il diabete e ho perso un dente?
Prima di quanto si pensi, anche se la zona non fa male. Dopo un'estrazione l'osso si riassorbe progressivamente e il diabete tende ad accelerare sia questo processo sia l'eventuale malattia parodontale sui denti vicini. Una visita diagnostica con TAC cone beam fotografa la situazione finché le opzioni sono tutte aperte e si conclude con un piano di cura scritto — anche se poi si sceglie di aspettare.
Se la mia glicata è alta, l'impianto mi verrà rifiutato?
No: verrà rimandato, che è una cosa diversa. La chirurgia implantare è programmabile, quindi conviene eseguirla nelle condizioni di guarigione più favorevoli. Si lavora prima sul compenso glicemico con il proprio medico, poi si rivaluta il caso. Nel frattempo la valutazione fatta resta valida come fotografia di partenza e il piano di cura viene solo aggiornato.
Il primo passo è una visita, con la TAC dove serve.
Per capire se e come sostituire i denti mancanti serve vedere osso e gengiva: lo studio Adamanti di Pisa lo fa in prima visita, con un piano scritto.
Prenota la visita implantologica oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio per fissare la visita implantologica.