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Aggiornato il 15 settembre 2026
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Articolo: Igiene & Prevenzione
- Cos'è la recessione gengivale
- Perché la recessione causa sensibilità
- Le cause principali di recessione gengivale
- I segnali da non ignorare
- Come progredisce la recessione gengivale
- Trattamenti disponibili
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Quando le gengive si ritirano, la radice del dente rimane esposta e la sensibilità aumenta. Scopri perché avviene, come progredisce e quali trattamenti esistono. In questa pagina: cos'è la recessione gengivale; perché la recessione causa sensibilità; le cause principali di recessione gengivale; i segnali da non ignorare. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
La recessione gengivale è una delle cause più frequenti di denti sensibili negli adulti: quando la gengiva si ritira, la radice del dente rimane esposta e i tubuli dentinali — privi della protezione dello smalto — reagiscono a ogni stimolo termico, chimico o meccanico con fitte acute. In un'indagine condotta in sette Paesi europei (West e Davies, Journal of Dentistry, 2024) la recessione gengivale in almeno un sestante della bocca è risultata una condizione comune negli adulti.
La sensibilità dentale è spesso il primo segnale che le gengive hanno iniziato a ritirarsi. Non si tratta di un fastidio da tollerare: la recessione tende a progredire, e comprenderne le cause permette di intervenire quando le possibilità di trattamento sono più ampie.
Cos'è la recessione gengivale
La gengiva sana copre interamente la radice del dente fino al colletto, il punto in cui la corona (rivestita di smalto) incontra la radice (rivestita di cemento radicolare). Quando il margine gengivale si sposta verso l'apice — cioè verso la punta della radice — si parla di recessione.
L'entità si misura in millimetri: una recessione di 1-2 mm è comune e spesso asintomatica; oltre i 3-4 mm la radice esposta è significativa e il paziente avverte quasi sempre sensibilità. Nei casi avanzati, la recessione può raggiungere diversi millimetri su più denti contemporaneamente.
Il cemento radicolare che riveste la radice è molto più sottile e permeabile dello smalto coronale. Una volta esposta, la radice non ha la stessa capacità protettiva della corona. I tubuli dentinali — i microcanalicoli che attraversano la dentina e comunicano con la polpa — rimangono a diretto contatto con la cavità orale, e qualsiasi variazione di temperatura, acidità o pressione mette in moto il meccanismo della fitta.
Perché la recessione causa sensibilità
Il meccanismo fisiopatologico è noto come teoria idrodinamica: gli stimoli termici (freddo, caldo) o chimici (dolce, acido) modificano il flusso dei fluidi all'interno dei tubuli dentinali. Questa variazione di pressione attiva meccanicamente le terminazioni nervose all'interno della polpa, generando il dolore acuto e transitorio che caratterizza la sensibilità dentinale.
La differenza rispetto alla sensibilità da erosione dello smalto è che nella recessione il problema è spaziale — la radice è esposta per una mancanza anatomica di tessuto gengivale — piuttosto che chimico. Questo ha implicazioni rilevanti per il trattamento: non è sufficiente desensibilizzare chimicamente i tubuli, è necessario affrontare la causa della recessione stessa.
Uno studio europeo multicentrico pubblicato su Journal of Dentistry nel 2024, condotto in sette Paesi, ha rilevato che la recessione gengivale e la sensibilità dentinale si presentano spesso nello stesso paziente, un dato coerente con il legame fra le due condizioni.
Recessione gengivale e denti sensibili
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Le cause principali di recessione gengivale
Parodontite non trattata
La parodontite è l'infezione batterica dei tessuti di supporto del dente — gengiva, osso alveolare, legamento parodontale. L'infiammazione cronica distrugge progressivamente sia l'osso sottostante che la gengiva sovrastante, determinando recessione e mobilità dentale. È la causa più seria di recessione perché, in assenza di trattamento, può portare nel tempo alla perdita del dente.
La parodontite può essere indolore nelle fasi iniziali: il paziente nota sanguinamento alle gengive durante lo spazzolamento, ma non dolore spontaneo. Quando compare la sensibilità, la recessione è già in atto.
Spazzolamento scorretto
Uno spazzolamento vigoroso con setole dure, eseguito con un movimento orizzontale ripetuto sul colletto del dente, è una delle cause più comuni di recessione localizzata. L'abrasione meccanica erode progressivamente sia lo smalto che il tessuto gengivale, con recessione che colpisce tipicamente i denti anteriori e i premolari del lato dominante della mano.
Un trial randomizzato controllato pubblicato su Journal of Dentistry nel 2026 ha seguito i pazienti per tre anni, confrontando spazzolino manuale e spazzolino elettrico oscillante-rotante: i risultati mostrano che il controllo automatico della pressione riduce significativamente la progressione della recessione e della sensibilità associata rispetto allo spazzolamento manuale senza guida.
Bruxismo e parafunzioni
Il digrignamento e il serramento involontario dei denti generano carichi laterali sull'elemento dentale. Questi carichi, concentrati al colletto, producono microfratture dello smalto cervicale (lesioni da abfraction) e traumatizzano il tessuto gengivale. La recessione da bruxismo è spesso asimmetrica e si accompagna a usura delle superfici masticatorie.
Fattori anatomici e iatrogeni
Alcune persone presentano una morfologia gengivale con biotipo sottile — tessuto fine e poco cheratinizzato — che rende la gengiva intrinsecamente meno resistente alle sollecitazioni meccaniche e alle infezioni batteriche. In questi casi, anche una placca modesta può produrre recessione precoce.
Apparecchi ortodontici, protesi mal adattate e restauri con margini non corretti possono traumatizzare il tessuto marginale e favorire recessione localizzata.
I segnali da non ignorare
- Denti che sembrano "allungati": visivamente, il dente sembra più lungo perché la gengiva si è ritirata esponendo la radice
- Sensibilità al freddo, al caldo o al dolce su uno o più denti specifici, senza storia di carie o otturazioni in quella zona
- Sanguinamento gengivale durante lo spazzolamento o il filo interdentale, soprattutto se persistente
- Scanalature o solchi al colletto — le lesioni da abfraction appaiono come piccole rientranze a "cuneo" alla base della corona
- Gengiva retratta visibile: il margine gengivale è chiaramente al di sotto del colletto anatomico
Uno o più di questi segnali, anche in assenza di dolore, meritano una valutazione clinica. La recessione rilevata precocemente può essere stabilizzata; quella avanzata richiede interventi più complessi.
Come progredisce la recessione gengivale
La gengiva non si rigenera spontaneamente. Una recessione già presente non scompare senza trattamento, e nella maggior parte dei casi tende a progredire se la causa non viene rimossa.
La progressione è variabile:
- Recessione da spazzolamento scorretto isolato: progredisce lentamente, anni. Se la tecnica viene corretta precocemente, può stabilizzarsi.
- Recessione da parodontite attiva: progredisce più rapidamente. Senza terapia parodontale, il danno osseo sottostante avanza e la recessione segue.
- Recessione da bruxismo: difficile da stabilizzare senza un bite notturno che riduca il carico.
Il punto critico è la perdita dell'attacco: finché la gengiva è retratta ma il legamento parodontale e l'osso alveolare sono integri, la chirurgia mucogengivale può coprire la radice esposta con risultati stabili. Quando la perdita d'attacco è avanzata, le opzioni chirurgiche diventano più limitate.
Trattamenti disponibili
Il trattamento dipende dalla causa e dall'entità della recessione.
Terapia causale è sempre il primo passo:
- Correzione della tecnica di spazzolamento e scelta dello spazzolino adeguato
- Terapia parodontale (scaling e root planing, o chirurgia parodontale) nei casi di parodontite
- Bite notturno personalizzato nei casi di bruxismo
Trattamenti desensibilizzanti — vernici fluorurate, adesivi dentinali, laser — riducono la sintomatologia ma non affrontano la recessione anatomica. Sono utili come supporto nei casi lievi o in attesa di un intervento.
Chirurgia mucogengivale è indicata quando la recessione è superiore a 2-3 mm, la radice esposta causa sensibilità significativa o problemi estetici, e la causa è stata controllata. Le tecniche principali sono:
- Innesto di connettivo: un lembo di tessuto connettivo prelevato dal palato viene posizionato sulla radice esposta e fissato con suture. Offre risultati stabili a lungo termine.
- Tecnica a tunnel (tunneling): meno invasiva, adatta a recessioni multiple. Il tessuto gengivale esistente viene scollato e avanzato coronalmente, con un innesto di connettivo sotto.
- Rigenerazione tissutale guidata: membrane riassorbibili per stimolare la rigenerazione dell'attacco in casi con perdita ossea associata.
La scelta della tecnica dipende dalla morfologia della recessione, dalla qualità del tessuto adiacente e dall'esperienza del clinico. I risultati, quando l'intervento è indicato correttamente ed eseguito su un paziente con causa controllata, sono documentati e stabili nel tempo.
Negli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, per chi presenta una recessione gengivale il percorso inizia sempre da una valutazione parodontale completa — con sondaggio e, se necessario, radiografie — per misurare con precisione la perdita d'attacco e definire il piano terapeutico.
Prenota una visita parodontale per valutare lo stato delle tue gengive e ricevere un piano di trattamento personalizzato — inclusi eventuali approfondimenti diagnostici e un preventivo scritto.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ” — Pistoia
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
La recessione gengivale è reversibile?
La gengiva ritirata non si rigenera spontaneamente. Tuttavia, la chirurgia mucogengivale (ad esempio l'innesto di connettivo) può coprire la radice esposta con tessuto gengivale stabile, se la causa della recessione è stata corretta e l'attacco parodontale è ancora sufficiente. Nelle recessioni lievi e stabilizzate, l'obiettivo può essere la prevenzione di ulteriore progressione piuttosto che il recupero totale. Prima si interviene, più ampie sono le possibilità di trattamento.
Denti sensibili e gengive ritratte: devo andare dal dentista urgentemente?
Non si tratta sempre di un'urgenza in senso stretto, ma di una condizione che merita valutazione tempestiva — la recessione è un processo progressivo. Se la sensibilità è comparsa di recente, è peggiorata o accompagnata da sanguinamento persistente o mobilità dentale, è opportuno prenotare una visita nel giro di poche settimane. Una visita parodontale permette di misurare la recessione, identificarne la causa e decidere se intervenire immediatamente o impostare un monitoraggio. Ritardare la valutazione significa spesso dover affrontare un danno più esteso.
Quali spazzolini sono consigliati per chi ha gengive sensibili?
Uno spazzolino a setole morbide (soft) o extra-morbide, usato con tecnica corretta (movimenti brevi, inclinazione a 45° verso il margine gengivale), riduce il trauma meccanico. Gli spazzolini elettrici oscillanti-rotanti con sensore di pressione — che emettono un segnale quando la forza applicata è eccessiva — possono aiutare a evitare lo spazzolamento troppo energico, uno dei fattori legati alla recessione; la scelta dello strumento più adatto si valuta in visita.
La recessione gengivale è legata alla parodontite?
Spesso sì, ma non sempre. La parodontite è una delle cause più frequenti di recessione, soprattutto nei casi con coinvolgimento di più denti o con perdita ossea associata. Tuttavia, recessione da spazzolamento scorretto, da bruxismo o da fattori anatomici non implica necessariamente parodontite. La diagnosi differenziale richiede un sondaggio parodontale e, nei casi dubbi, una radiografia.
Il primo passo è una seduta di igiene con controllo.
Un controllo periodico costa meno di qualsiasi cura: lo studio Adamanti più vicino a te ti dice la frequenza giusta per te, non quella standard.
Prenota una visita di controllo: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
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