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Aggiornato il 21 settembre 2026
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Articolo: Igiene & Prevenzione
- Cos'è l'RX dental e in cosa si differenzia dalla panoramica?
- Quali tipi di radiografia dentale esistono e a cosa servono?
- Quando l'odontoiatra prescrive una radiografia?
- Le radiazioni dei raggi ai denti sono pericolose?
- Cosa mostra la radiografia e cosa invece non vede?
- Quando NON serve rifare una radiografia dentale?
- Come si svolge l'esame e cosa portare in visita?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
RX dental: i tipi di radiografia dentale, quando l'odontoiatra la indica, cosa mostra e quanta radiazione comporta davvero, anche in gravidanza. In questa pagina: cos'è l'rx dental e in cosa si differenzia dalla panoramica; quali tipi di radiografia dentale esistono e a cosa servono; quando l'odontoiatra prescrive una radiografia; le radiazioni dei raggi ai denti sono pericolose. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
L'RX dental è la radiografia dei denti. Serve a vedere quello che l'occhio non raggiunge: la carie fra un dente e l'altro, le radici, l'osso e i denti non ancora spuntati. Esistono più tipi di lastra, con esposizioni diverse. Qui trovi quali sono, quando l'odontoiatra la indica, quanta radiazione comporta e quando invece non serve rifarla.
Cos'è l'RX dental e in cosa si differenzia dalla panoramica?
"RX dental" è un termine ombrello: indica qualunque radiografia della bocca, e la panoramica è solo uno dei tipi possibili. Quando un paziente mi dice "devo fare l'RX dental", la prima domanda è sempre: quale?
La radiografia endorale si fa con un piccolo sensore dentro la bocca e inquadra pochi denti, con grande dettaglio. La panoramica, detta anche ortopantomografia, si fa fuori dalla bocca e mostra in un'unica immagine entrambe le arcate, le articolazioni e i seni mascellari. Il dettaglio è minore, ma la visione d'insieme è completa.
Quali tipi di radiografia dentale esistono e a cosa servono?
Sono quattro i tipi principali, e ognuno risponde a una domanda clinica diversa.
- Endorale periapicale. Mostra un dente dalla corona all'apice della radice: si usa per un ascesso, un dente devitalizzato o un dolore localizzato.
- Bitewing (o endorale "a morso"). Inquadra le corone dei denti posteriori, in alto e in basso insieme: è la lastra che meglio individua la carie fra un dente e l'altro.
- Panoramica. Dà la visione d'insieme: denti del giudizio, denti inclusi, osso, eventuali lesioni estese. È utile anche per seguire i denti del giudizio, che di solito erompono fra i 17 e i 25 anni.
- CBCT (cone beam). È un esame tridimensionale, con un'esposizione più alta delle lastre bidimensionali: si riserva a casi precisi, come la progettazione di un impianto o un dente del giudizio vicino al nervo.
RX dental
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Quando l'odontoiatra prescrive una radiografia?
La radiografia si prescrive quando la visita pone una domanda a cui solo l'immagine può rispondere. Non è un esame di routine da fare "per sicurezza".
Quando visito un paziente, la indico in situazioni come queste:
- Il dolore senza causa visibile. Un dente che fa male ma sembra integro può nascondere una carie sotto un'otturazione o un'infezione all'apice.
- Il primo inquadramento. Un paziente nuovo, o che non va dal dentista da tempo, può aver bisogno di una panoramica per avere la mappa di partenza.
- Il controllo delle zone a rischio. Chi tende a sviluppare carie fra i denti trae vantaggio dalle bitewing periodiche, con una cadenza decisa sul suo rischio.
- Prima di una cura. Devitalizzazione, estrazione, impianto: ognuna richiede di vedere radici e osso.
Le radiazioni dei raggi ai denti sono pericolose?
No, se l'esame è giustificato: le radiografie dentali comportano dosi basse, soprattutto quelle endorali digitali. Resta però una radiazione ionizzante, e per questo la regola è una sola: farla quando serve, non di più.
In Italia la radioprotezione è regolata dal D.Lgs. 101/2020, che chiede che ogni esposizione medica sia giustificata e ottimizzata. In pratica significa scegliere la lastra più mirata possibile e usare le protezioni quando indicate. I sensori digitali, in generale, richiedono meno esposizione della vecchia pellicola e danno l'immagine subito.
Cosa mostra la radiografia e cosa invece non vede?
La lastra vede i tessuti duri: denti, radici, osso. Non vede i tessuti molli della bocca, che si valutano con l'esame clinico.
- Cosa mostra. Carie interdentali e sotto le otturazioni, infezioni all'apice, perdita d'osso da parodontite, denti inclusi o non ancora erotti, fratture delle radici, cisti.
- Cosa non mostra. Afte, infiammazioni delle gengive in fase iniziale, lesioni della mucosa, patina sulla lingua.
Un esempio: uno studio del 2010 su Gerodontology ha descritto le lesioni della mucosa nei portatori di protesi, che si riconoscono guardando e toccando, non con i raggi. Allo stesso modo, una revisione del 2018 su J Breath Res ricorda che l'alitosi nasce spesso dalla patina linguale: nessuna radiografia la mostra. Se il tuo disturbo è un sapore strano in bocca, può esserti utile leggere le cause dentali della bocca amara.
Quando NON serve rifare una radiografia dentale?
Se una lastra recente risponde già alla domanda clinica, non va ripetuta: l'alternativa più semplice è portare quella che hai.
- La lastra è recente e nulla è cambiato. Una panoramica fatta 6 mesi prima, senza nuovi sintomi, spesso basta per l'inquadramento generale.
- La domanda è locale. Se il problema riguarda un solo dente, di solito serve un'endorale mirata, non una nuova panoramica.
- La gravidanza. Le radiografie non urgenti si rimandano, a maggior ragione nelle prime 12 settimane; se servono davvero, l'odontoiatra valuta come procedere con le protezioni adeguate. Va sempre detto prima dell'esame.
- I bambini. Si radiografano solo con un'indicazione precisa, e con lastre adatte all'età.
Come si svolge l'esame e cosa portare in visita?
L'esame richiede in genere meno di 2 minuti: si sta fermi mentre il sensore o la macchina acquisiscono l'immagine. Per l'endorale si tiene in bocca un piccolo sensore, a volte con un supporto da mordere; per la panoramica si appoggia il mento e si resta immobili durante la rotazione della macchina attorno alla testa.
In visita è utile portare le radiografie precedenti, su file o su carta, e dire se si è in gravidanza o se si sospetta di esserlo. Il confronto con le immagini vecchie aiuta a capire se una zona sta cambiando. Nella mia pagina di presentazione trovi le aree di cui mi occupo; l'elenco completo è nella pagina dei trattamenti.
Il primo passo è una visita: si parte da cosa senti e da cosa si vede in bocca, e solo allora si decide se serve una radiografia e di quale tipo. Puoi prenotare una visita o scegliere la sede più comoda fra gli studi Adamanti in Toscana.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ” — Pistoia
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ” — Pisa
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ” — Empoli
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Cos'è la radiografia dentale in parole semplici?
È una radiografia dei denti e delle ossa della bocca. Serve a vedere strutture che l'occhio non raggiunge, come le radici e le zone fra un dente e l'altro. Il tipo di lastra lo sceglie l'odontoiatra in base alla domanda clinica.
Quanti tipi di radiografia dentale esistono?
I principali sono quattro: endorale periapicale, bitewing, panoramica e CBCT. Le prime due inquadrano pochi denti con molto dettaglio, la panoramica mostra tutta la bocca, la CBCT dà un'immagine tridimensionale. Ognuna risponde a un bisogno diverso.
La radiografia vede la carie fra un dente e l'altro?
Sì, è uno dei suoi compiti principali. La lastra più adatta è la bitewing, che inquadra i denti posteriori mentre si morde. Queste carie spesso non si vedono a occhio finché non sono avanzate.
Le radiografie ai denti sono pericolose?
Le dosi delle radiografie dentali sono basse, specie per le endorali digitali. Restano però radiazioni, per cui vanno fatte solo quando c'è un motivo clinico. La legge italiana chiede che ogni esposizione sia giustificata.
Ogni quanto si può ripetere una radiografia dentale?
Non esiste una cadenza uguale per tutti. Dipende dal rischio di carie, dalla salute delle gengive e dai sintomi. L'intervallo lo decide l'odontoiatra dopo la visita, caso per caso.
Si può fare una radiografia dentale in gravidanza?
Quelle non urgenti si rimandano dopo il parto. Se un problema richiede davvero un'immagine, l'odontoiatra valuta come procedere con le protezioni adatte. È importante segnalare la gravidanza, anche solo sospetta, prima dell'esame.
La radiografia dentale si può fare ai bambini?
Sì, quando c'è un'indicazione precisa, come un trauma, una carie profonda o un dubbio sulla crescita dei denti. Si usano lastre adatte all'età e si limita l'esposizione al necessario. Dai 5-6 anni in genere i bambini collaborano bene.
Serve l'impegnativa per fare una radiografia dei denti?
Nel percorso del Servizio Sanitario Nazionale serve la prescrizione del medico. In uno studio privato la radiografia la indica l'odontoiatra che visita. Il costo si chiarisce con il preventivo scritto consegnato dopo la visita.
Quanto resta valida una radiografia dentale?
Non ha una scadenza fissa: vale finché la situazione non cambia. Una lastra recente, senza nuovi sintomi, può bastare; se compare un dolore o si pianifica una cura, può servirne una nuova. Lo valuta l'odontoiatra.
La radiografia digitale espone meno di quella tradizionale?
In generale sì: i sensori digitali richiedono meno esposizione della pellicola. In più l'immagine è disponibile subito e si può ingrandire. Resta comunque un esame da fare solo quando serve.
Posso avere il file della radiografia da portare a un altro dentista?
Sì, le immagini fanno parte della tua documentazione clinica e hai diritto a riceverne copia. Portarle a una visita successiva evita di ripetere esami inutili. Basta chiederle in segreteria.
La panoramica mostra anche l'osso e i denti non erotti?
Sì, la panoramica mostra l'osso delle due arcate e i denti ancora inclusi, compresi quelli del giudizio. È utile per un inquadramento generale. Per valutazioni tridimensionali più fini può servire una CBCT.
La radiografia dei denti vede le afte o le infiammazioni della bocca?
No, la radiografia mostra i tessuti duri, non le mucose. Afte, lesioni delle guance o patina sulla lingua si valutano con l'esame clinico in visita. Per questo la radiografia non sostituisce mai la visita.
Il primo passo è una seduta di igiene con controllo.
Un controllo periodico costa meno di qualsiasi cura: lo studio Adamanti più vicino a te ti dice la frequenza giusta per te, non quella standard.
Prenota igiene e controllo oppure chiama lo : rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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