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Aggiornato il 2 ottobre 2026
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Articolo: Conservativa & Restaurativa
- Quali sono i tipi di carie e come si classificano?
- Che differenza c'è tra carie dello smalto, della dentina e della polpa?
- Che cos'è la carie interprossimale tra i denti?
- Che cos'è la carie del colletto o radicolare?
- Che cos'è la carie secondaria sotto un'otturazione?
- Che cos'è la carie da biberon nei bambini?
- Quali tipi di carie fanno male e quali no?
- Quando NON serve otturare subito?
- I diversi tipi di carie richiedono cure diverse?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
I tipi di carie si distinguono per profondità, sede e velocità: come si riconoscono, quali fanno male e quale cura serve per ciascuno. In questa pagina: quali sono i tipi di carie e come si classificano; che differenza c'è tra carie dello smalto, della dentina e della polpa; che cos'è la carie interprossimale tra i denti; che cos'è la carie del colletto o radicolare. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Quando si parla di tipi di carie si indicano problemi molto diversi fra loro: cambia la profondità raggiunta, cambia il punto del dente colpito e cambia la velocità con cui la lesione avanza. Da questi tre elementi dipende tutto il resto: se serve solo remineralizzare, se serve un'otturazione o se il dente va trattato in profondità. Qui trovi la mappa, caso per caso.
Quali sono i tipi di carie e come si classificano?
Le classificazioni utili in studio sono tre: per profondità, per sede e per velocità di avanzamento. La stessa macchia scura può essere una lesione ferma da anni o una cavità che cresce di settimana in settimana.
- Per profondità. Carie dello smalto, della dentina, carie che raggiunge la polpa.
- Per sede. Occlusale (sulla superficie masticante), interprossimale (fra due denti), del colletto o radicolare, secondaria (ai bordi di un restauro esistente).
- Per velocità. Lesioni acute, tipiche dell'età giovanile e di diete molto zuccherine; lesioni croniche, scure e dure, che avanzano lentamente.
Che differenza c'è tra carie dello smalto, della dentina e della polpa?
Cambia il tessuto coinvolto, e con esso la possibilità di recuperare il dente senza toccare la polpa. Lo smalto è spesso 1-2 mm e non ha terminazioni nervose: una lesione che resta dentro quel confine di solito non dà sintomi.
- Smalto. Macchia bianca opaca o solco pigmentato. In molti casi si può arrestare, come spiego nella pagina sulla carie superficiale.
- Dentina. Il tessuto è meno mineralizzato e percorso da tubuli: qui la lesione corre più in fretta e compare la sensibilità al freddo e al dolce.
- Polpa. Quando i batteri arrivano al nervo il dolore diventa spontaneo e notturno; a quel punto l'otturazione non basta più.
Tipi di carie
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Che cos'è la carie interprossimale tra i denti?
È la lesione che si forma nel punto di contatto fra due denti vicini, dove lo spazzolino non arriva e lo specchietto non vede. Si riconosce quasi sempre solo con una radiografia o con un filo che si sfilaccia sempre nello stesso punto.
In studio è la categoria che mi sorprende più spesso: il paziente non ha sintomi, la superficie esterna sembra integra, e la lastra mostra un'ombra già in dentina. Ho dedicato un approfondimento a come riconoscere la carie tra i denti senza vederla.
Che cos'è la carie del colletto o radicolare?
È la lesione che compare al confine fra dente e gengiva, su una radice esposta dalla recessione gengivale. Riguarda soprattutto gli adulti e chi ha avuto una malattia parodontale.
La radice non è protetta dallo smalto: il cemento radicolare si demineralizza a valori di acidità più bassi, quindi la lesione progredisce più rapidamente. Uno studio retrospettivo del 2026 su Journal of Esthetic and Restorative Dentistry (Ohanessian e colleghi) ha analizzato proprio il legame fra recessione gengivale, superficie radicolare esposta e ipersensibilità.
Che cos'è la carie secondaria sotto un'otturazione?
È la lesione che riparte al bordo di un restauro già presente, nella micro-fessura fra materiale e dente. Non è un errore di chi ha otturato: è l'usura naturale dell'interfaccia nel tempo.
Una revisione sistematica del 2025 pubblicata su Cureus (Bhagwat e colleghi) ha confrontato la longevità dei restauri in amalgama e in composito nei denti posteriori permanenti, e la carie secondaria risulta tra le prime cause di rifacimento. Per questo controllo i bordi dei vecchi restauri a ogni visita, e consiglio una radiografia di confronto ogni 12-24 mesi nei pazienti con molte otturazioni. Lo stesso vale sotto le capsule: ne parlo nella pagina sui sintomi della carie sotto corona.
Che cos'è la carie da biberon nei bambini?
È una forma precoce e rapida che colpisce gli incisivi da latte dei bambini sotto i 3 anni, legata al contatto prolungato con bevande zuccherate. Il meccanismo è la durata dell'esposizione, non la quantità di zucchero.
Il biberon addormentante o la tazza con succo tenuta in bocca per ore mantiene un pH acido costante. Si presenta come una banda bianca o marrone lungo il bordo gengivale dei dentini anteriori superiori, spesso simmetrica.
Quali tipi di carie fanno male e quali no?
Il dolore arriva tardi: le lesioni dello smalto e molte interprossimali sono silenziose, e si scoprono in visita o in radiografia. Il sintomo indica già un coinvolgimento dentinale o pulpare.
- Nessun sintomo. Smalto, molte interprossimali iniziali, lesioni croniche arrestate.
- Sensibilità breve al freddo o al dolce. Dentina coinvolta, polpa ancora reattiva.
- Dolore spontaneo, pulsante, che sveglia la notte. Compatibile con un interessamento della polpa.
- Dolore diffuso a tutta la metà del viso. Non sempre è una carie: va escluso un dolore di origine nervosa, come racconto nella pagina sulla nevralgia dei denti.
Quando NON serve otturare subito?
La soluzione meno invasiva viene sempre prima: una lesione iniziale dello smalto, senza cavità e senza sintomi, si può monitorare e remineralizzare invece di essere aperta col trapano. È la scelta più conservativa quando i tessuti lo permettono.
- Si può tenere sotto controllo. Macchia bianca senza perdita di sostanza, lesione scura e dura compatibile con un processo arrestato, con richiami ogni 6 mesi e igiene rivista.
- Non si rimanda. Cavità già formata, filo che si strappa, sensibilità persistente, carie secondaria con bordo distaccato.
- Il limite dell'otturazione. Se la polpa è irrimediabilmente infiammata serve un trattamento canalare; se resta troppo poco tessuto sano, va valutata una ricostruzione protesica.
Va detto anche il rovescio: dopo un restauro profondo una sensibilità transitoria è possibile. Una meta-analisi del 2015 su Dental Materials (Reis e Dourado Loguercio) ha studiato proprio la sensibilità post-operatoria nei restauri posteriori in composito; nella mia esperienza si attenua nell'arco di 2-4 settimane.
I diversi tipi di carie richiedono cure diverse?
Sì: a ogni categoria corrisponde un intervento di estensione differente, e il piano si decide solo dopo visita e radiografie. Dalla remineralizzazione all'otturazione, fino al trattamento canalare e alla ricostruzione.
Nessun preventivo si può fare al telefono o guardando una foto: cambiano il numero di denti, le superfici coinvolte e i materiali. Negli studi Adamanti in Toscana il preventivo è scritto e consegnato dopo la valutazione, e le opzioni di cura conservativa sono descritte nella pagina dei trattamenti.
Il primo passo è una visita: con l'esame clinico e le radiografie si capisce di quale lesione si tratta, se è ferma o attiva e quale intervento serve davvero. Puoi prenotare un controllo online in uno degli studi Adamanti, oppure leggere il mio percorso nella pagina del team. Parlarne con il proprio odontoiatra, quando la lesione è ancora piccola, è ciò che cambia l'esito.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ” — Montecatini Terme
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ” — Castelfranco di Sotto
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Quanti tipi di carie esistono davvero?
Non esiste un numero fisso: le classificazioni cliniche incrociano profondità, sede e velocità di avanzamento. In pratica, in studio ragiono su smalto, dentina, polpa, e poi su dove si trova la lesione.
Qual è il tipo di carie più insidioso?
Quelle che non si vedono e non fanno male: l'interprossimale fra due denti e la secondaria sotto un restauro. Avanzano senza sintomi e si scoprono spesso già in dentina.
Quali carie si vedono solo in radiografia?
Le lesioni fra i denti, quelle sotto i restauri e alcune lesioni iniziali della dentina sotto uno smalto apparentemente intatto. L'esame clinico da solo, in questi casi, non basta.
Una carie può fermarsi da sola?
Una lesione iniziale dello smalto, in condizioni favorevoli di igiene e dieta, può arrestarsi e remineralizzarsi. Diventa scura, dura e stabile. Va comunque controllata nel tempo dall'odontoiatra.
Quali carie richiedono la devitalizzazione?
Quelle che hanno raggiunto la polpa, con dolore spontaneo o segni radiografici di sofferenza pulpare. La decisione si prende dopo i test di vitalità e le radiografie, non in base al solo sintomo.
La carie del colletto è più grave?
Non è più grave, ma avanza più in fretta perché la radice non ha smalto. Richiede un restauro attento al bordo gengivale e un lavoro sulle cause della recessione.
Perché mi è tornata la carie sotto un'otturazione?
Al bordo di ogni restauro esiste un'interfaccia che nel tempo si usura e può colonizzarsi di batteri. Non significa necessariamente che il lavoro precedente fosse sbagliato.
La carie da biberon si cura o si aspetta la caduta dei dentini?
Si cura. Gli incisivi da latte servono alla masticazione, alla fonazione e a guidare i permanenti, che iniziano a erompere intorno ai 6 anni. L'approccio lo definisce l'odontoiatra in base all'età e alla collaborazione del bambino.
Il dolore forte significa sempre carie profonda?
Spesso sì, ma non sempre: un dolore diffuso e a scosse può avere origine nervosa o muscolare. Serve una diagnosi differenziale prima di aprire il dente.
Ogni quanto conviene fare i controlli?
Per molti adulti un controllo ogni 6 mesi è una cadenza ragionevole, con radiografie di confronto quando indicato. Chi ha avuto molte lesioni o malattia parodontale può aver bisogno di richiami più frequenti.
Il tipo di carie cambia la durata dell'otturazione?
Sì: estensione, numero di superfici coinvolte e posizione del bordo influiscono sulla tenuta nel tempo. Una revisione sistematica del 2025 su Cureus ha esaminato la longevità dei restauri posteriori in diversi materiali.
I diversi tipi di carie comportano cure dal costo diverso?
Sì, perché cambiano estensione, materiali e numero di sedute. Non è possibile indicare un importo senza aver visto il dente: il preventivo è scritto e viene consegnato dopo la visita.
Una macchia scura è sempre carie?
No. Può essere un pigmento esterno, una lesione arrestata o un difetto di sviluppo dello smalto. La distinzione la fa l'odontoiatra con sonda, luce e, se serve, radiografia.
Il primo passo è una visita con radiografia.
Una carie piccola si cura in una seduta, una grande in più passaggi: la differenza la fa quando la si vede. lo studio Adamanti più vicino a te la cerca dove non fa ancora male.
Prenota la visita: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e radiografia del dente
- 2Otturazione o intarsio, secondo il danno
- 3Controllo del morso e richiamo
Le sedi Adamanti
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Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
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