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Aggiornato il 1 ottobre 2026
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Servizio: Otturazione dente (conservativa)
- Che cos'è l'otturazione dente e a cosa serve?
- Quando serve fare un'otturazione e quando si può aspettare?
- Otturazione dente: come si svolge la seduta?
- Quali materiali si usano per otturare un dente?
- Fa male fare un'otturazione e cosa si sente dopo?
- Quanto dura un'otturazione e quando va rifatta?
- Quando l'otturazione non basta e quali sono le alternative?
- Da cosa dipende il costo di un'otturazione dente?
- Come si prenota un'otturazione dente negli studi Adamanti?
- Otturazione dente in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è l'otturazione dente e perché la carie va fermata, quando serve davvero il trapano e quando una lesione iniziale si può ancora trattare in modo non invasivo, come si svolge la seduta passo per passo, quali materiali esistono e come si scelgono, cosa si sente durante e dopo, quanto dura un restauro e perché a volte va rifatto, le alternative quando l'otturazione non basta (intarsio, corona, cura canalare), da cosa dipende il costo e come si prenota la visita negli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, con il Dott. Andrea Di Stefano.
Che cos'è l'otturazione dente e a cosa serve?
L'otturazione è la cura che ripara un dente danneggiato dalla carie: l'odontoiatra rimuove il tessuto malato, pulisce la cavità e la ricostruisce con un materiale che aderisce allo smalto e alla dentina, restituendo al dente la forma, la tenuta e la capacità di masticare.
Quando si parla di otturazione dente si intende un restauro conservativo diretto: si chiama diretto perché il materiale viene modellato e indurito dentro la bocca, nella stessa seduta. Nel linguaggio comune sopravvive la parola «piombatura», anche se il piombo nei denti non si usa. La carie, che è il motivo per cui l'otturazione serve, è una malattia dei tessuti duri del dente: i batteri della placca trasformano gli zuccheri in acidi, gli acidi sciolgono i minerali dello smalto e, se il processo non si interrompe, la lesione avanza verso la dentina e poi verso la polpa, dove stanno nervo e vasi. Secondo il Global oral health status report dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (2022), la carie dei denti permanenti è la condizione più diffusa al mondo e riguarda circa due miliardi di persone.
Il senso dell'otturazione è quindi doppio: fermare la malattia, togliendo il tessuto infetto prima che raggiunga la polpa, e ricostruire la struttura, perché un dente indebolito si frattura con facilità sotto il carico della masticazione. Negli Studi Dentistici Adamanti questo lavoro appartiene all'odontoiatria conservativa, la parte della disciplina che si occupa di mantenere vivo il dente naturale invece di sostituirlo: più presto si interviene, meno tessuto sano si deve sacrificare.
Quando serve fare un'otturazione e quando si può aspettare?
Serve quando la carie ha superato lo smalto e ha creato una cavità nella dentina: il tessuto perso non si rigenera e va sostituito. Quando invece la lesione è ancora iniziale e limitata allo smalto, in molti casi si può provare a fermarla senza strumenti rotanti.
I motivi per cui una persona chiede una visita sono quasi sempre questi:
- Una macchia scura o un buco. Visto allo specchio o percepito con la lingua, tipico delle superfici masticanti e dei bordi vicino alla gengiva.
- Sensibilità al freddo o al dolce. Un fastidio breve, che passa quando lo stimolo finisce.
- Il filo interdentale che si sfilaccia. Sempre nello stesso punto: può indicare una carie fra due denti.
- Dolore alla masticazione. Un dente che non sopporta la pressione in un punto preciso.
- Nessun sintomo. Molte carie fra i denti non fanno male e si vedono solo con la radiografia.
Non ogni macchia è una carie da otturare. Le lesioni iniziali, le cosiddette macchie bianche, possono essere trattate in modo non invasivo: controllo della placca, revisione delle abitudini alimentari, applicazioni di fluoro, sigillatura dei solchi profondi. Il Ministero della Salute, nelle Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali, indica il fluoro fra le misure efficaci contro la carie. Negli Studi Dentistici Adamanti vale un criterio semplice: la soluzione meno invasiva viene sempre prima, e si passa al restauro quando la cavità è formata o la lesione progredisce nei controlli.
Otturazione dente negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Una macchia scura, un dente sensibile al freddo o un filo che si sfilaccia sempre nello stesso punto: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con radiografie e piano di cura scritto.
Otturazione dente: come si svolge la seduta?
La seduta prevede l'anestesia locale della zona, l'isolamento del dente, la rimozione del tessuto cariato, la ricostruzione a strati del materiale e il controllo finale della chiusura dei denti; nella maggior parte dei casi si conclude in un solo appuntamento.
- Anestesia. Locale, sulla zona interessata, decisa insieme in base alla profondità della cavità e alla sensibilità della persona.
- Isolamento. Spesso con una diga di gomma, un foglietto che tiene il dente asciutto e lontano dalla saliva: l'adesione del composito dipende molto da questo.
- Rimozione del tessuto cariato. Con strumenti rotanti o manuali, conservando il più possibile il tessuto sano intorno.
- Adesione e stratificazione. La superficie viene preparata con un sistema adesivo, poi la resina si applica a strati sottili e si indurisce con una lampada a luce blu.
- Rifinitura. Si rimodellano cuspidi e punti di contatto, si verifica l'occlusione con una cartina colorata e si lucida la superficie.
Durante il lavoro si avvertono soprattutto le vibrazioni dello strumento e il getto d'acqua. Se la carie è molto profonda e vicina alla polpa, può servire un materiale protettivo sul fondo della cavità e un controllo a distanza per verificare che il dente resti vitale: è una possibilità che negli Studi Dentistici Adamanti viene spiegata prima di iniziare, perché cambia il numero di appuntamenti e le cose da osservare nelle settimane successive.
Quali materiali si usano per otturare un dente?
Oggi la maggior parte dei restauri si fa con resine composite, materiali del colore del dente che si incollano ai tessuti; in situazioni selezionate si usano i vetro-ionomerici, e per cavità molto ampie si passa a restauri costruiti fuori dalla bocca, come gli intarsi.
- Composito. Resina caricata con particelle di vetro o ceramica: si adatta al colore del dente, ma pretende un campo asciutto e una buona adesione per durare.
- Vetro-ionomerico. Rilascia fluoro e tollera meglio l'umidità: utile nei denti da latte, nelle cavità vicine al bordo gengivale o come restauro di transizione.
- Amalgama. Il vecchio restauro grigio, resistente ma non estetico. Il Regolamento (UE) 2017/852 ne ha vietato l'uso nei bambini sotto i 15 anni e nelle donne in gravidanza o in allattamento, e la normativa europea successiva ne ha previsto la progressiva eliminazione.
- Intarsi in ceramica o composito. Modellati in laboratorio e poi cementati: si scelgono quando la cavità è troppo estesa perché una ricostruzione diretta regga nel tempo.
Nessun materiale va bene per tutte le situazioni. Una revisione Cochrane del 2021 che ha confrontato restauri diretti in composito e in amalgama nei denti posteriori permanenti ha segnalato, con prove di qualità limitata, un rischio maggiore di fallimento e di nuova carie per i compositi: è il motivo per cui tecnica, isolamento e controlli nel tempo contano quanto il materiale scelto. Negli Studi Dentistici Adamanti la proposta si fa in visita, dopo aver visto la radiografia e la posizione della cavità, e finisce scritta nel piano di cura.
Fa male fare un'otturazione e cosa si sente dopo?
Con l'anestesia locale la seduta è in genere ben tollerata; nelle ore e nei giorni successivi può restare una sensibilità al freddo o alla masticazione, che nella maggior parte dei casi si attenua da sola in qualche giorno o qualche settimana.
Alcune sensazioni sono attese. La guancia addormentata per una o due ore: meglio aspettare che l'anestesia svanisca prima di mangiare, per non mordersi labbro o lingua. Il dente che sembra «alto»: se il contatto con il dente opposto non è perfetto il morso dà fastidio, e basta un ritocco dell'occlusione di pochi minuti. Il fastidio al freddo, più frequente quando la cavità era profonda. La gengiva indolenzita nel punto dell'ago o della diga. Il composito, una volta indurito, è già in funzione: non serve attendere giorni prima di usare il dente.
Vanno invece segnalati subito un dolore che aumenta invece di ridursi, un dolore spontaneo che sveglia di notte, un gonfiore o una sensazione di pulsazione: possono indicare una polpa infiammata e richiedono una rivalutazione. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Negli Studi Dentistici Adamanti, quando la carie era vicina al nervo, si fissa un controllo proprio per intercettare questi segnali in tempo.
Quanto dura un'otturazione e quando va rifatta?
Un'otturazione non è per sempre: la letteratura sui restauri in composito nei denti posteriori riporta tassi di fallimento annuo nell'ordine dell'1-3% (Demarco e coll., Dental Materials, 2012), cioè molti restauri restano in funzione per anni, mentre una quota va riparata o rifatta.
I motivi del rifacimento sono quasi sempre quattro: una carie nuova che parte dal bordo del restauro, una frattura del materiale o della parete di dente rimasta, un'infiltrazione marginale che scurisce il contorno, l'usura della superficie masticante. Pesano anche la quantità di dente perso all'inizio, il bruxismo, la qualità dell'igiene domiciliare, la frequenza degli zuccheri e la secchezza della bocca.
- Igiene quotidiana. Spazzolino due volte al giorno e pulizia degli spazi fra i denti: il bordo del restauro è il punto più fragile.
- Controlli regolari. Una carie secondaria vista presto si risolve con una riparazione, non con una corona.
- Il bite, se c'è bruxismo. Chi digrigna scarica sui restauri forze molto superiori alla masticazione normale.
- Zuccheri e bevande acide. La frequenza degli episodi conta più della quantità.
Negli Studi Dentistici Adamanti i restauri vengono rivisti nei controlli periodici insieme all'igiene: l'obiettivo è intervenire sul bordo prima che la carie torni a scavare sotto.
Quando l'otturazione non basta e quali sono le alternative?
L'otturazione non è la scelta giusta quando la carie ha raggiunto la polpa, quando del dente resta troppo poco per sostenere un restauro diretto o quando la frattura corre in profondità: in questi casi si valutano strade diverse, con tempi e controlli differenti.
- Intarsio. Un restauro costruito in laboratorio e cementato, indicato quando mancano più pareti e serve ricostruire anche la forma masticante.
- Corona, la «capsula». Copre il dente per intero: si considera quando la struttura residua è troppo debole per essere semplicemente riempita.
- Cura canalare e ricostruzione. Quando la polpa è infiammata o non più vitale: prima si tratta l'interno del dente, poi si ricostruisce la parte visibile.
- Estrazione. Ultima opzione, quando il dente non è recuperabile; si parla subito di come sostituirlo, con un impianto in titanio o con un ponte.
La direzione va letta anche al contrario: molte otturazioni vecchie e scure non vanno toccate soltanto perché sono vecchie, perché rifare un restauro che tiene significa togliere altro tessuto sano. Negli Studi Dentistici Adamanti la decisione si prende con la radiografia davanti, spiegando che cosa cambia fra una strada e l'altra, quanti appuntamenti servono e quali controlli sono previsti; la scelta finale resta del paziente.
Da cosa dipende il costo di un'otturazione dente?
Il costo di un'otturazione dente non è un numero unico: dipende da quanto è estesa la cavità, da quante pareti del dente sono andate perse, da quale dente si tratta, dal materiale e dalla tecnica necessari e dagli eventuali passaggi collegati che la situazione richiede.
- L'estensione. Una cavità su una sola superficie richiede meno tempo e meno materiale di una ricostruzione che coinvolge due o tre pareti e un punto di contatto fra i denti.
- Il dente. Molari e premolari lavorano sotto carico e in posizione difficile da raggiungere; un incisivo chiede soprattutto un risultato estetico.
- Il materiale e la tecnica. Composito diretto, vetro-ionomerico o restauro costruito in laboratorio comportano lavorazioni diverse e un numero diverso di sedute.
- I passaggi collegati. Radiografie, protezione della polpa quando la carie è profonda, rimozione di un vecchio restauro, igiene professionale prima di lavorare in un campo pulito.
Per questo gli Studi Dentistici Adamanti non indicano una cifra prima di aver visto il dente: dopo la visita e le radiografie si consegna un preventivo scritto, voce per voce, con le alternative possibili e i controlli previsti. Un dettaglio che conviene ricordare: la carie non si ferma da sola, e una lesione lasciata avanzare cambia il tipo di cura necessaria, quindi anche il peso complessivo del percorso.
Come si prenota un'otturazione dente negli studi Adamanti?
Il primo passo è una visita: si guarda il dente, si fanno le radiografie necessarie e si mette per iscritto che cosa serve. Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana — Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto — e la prenotazione si fa scegliendo quella più comoda da raggiungere.
Alla visita è utile portare le radiografie recenti se le hai, l'elenco dei farmaci che assumi e la storia del dente: da quanto fa male, con quali stimoli, se è già stato curato. Si controlla anche il resto della bocca, perché una carie è raramente un fatto isolato e spesso racconta qualcosa delle abitudini di igiene o dell'alimentazione.
Le sedi ricevono dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19. Dal modulo di questa pagina puoi lasciare nome e telefono e scegliere la sede: il richiamo arriva da quella che hai indicato, con il suo numero. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura. Questa pagina è scritta e revisionata dal Dott. Andrea Di Stefano; quello che vale per il tuo dente, però, si stabilisce in visita.
Otturazione dente in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Otturazione dente a Lucca, Otturazione dente a Empoli, Otturazione dente a Montecatini Terme, Otturazione dente a Pistoia, Otturazione dente a Pisa, Otturazione dente a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Endodonzia conservativa» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Endodonzia conservativa
- Otturazione dente a Lucca
- Otturazione dente a Empoli
- Otturazione dente a Montecatini Terme
- Otturazione dente a Pistoia
- Otturazione dente a Pisa
- Otturazione dente a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ” — Montecatini Terme
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ” — Castelfranco di Sotto
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto dura la seduta per un'otturazione di un dente?
Dipende dall'estensione della cavità e dal dente coinvolto. Una cavità piccola su una sola superficie richiede poco tempo, una ricostruzione che riguarda più pareti e il punto di contatto fra due denti ne richiede molto di più. Nella maggior parte dei casi il lavoro si completa in un solo appuntamento; se la carie è profonda, può servire un controllo successivo.
Posso mangiare subito dopo l'otturazione?
Il composito, una volta indurito con la lampada, è già in funzione: dal punto di vista del materiale si può masticare subito. Conviene però aspettare che l'anestesia sia svanita, perché con labbro e lingua addormentati è facile mordersi senza accorgersene. Nei primi giorni, se il dente è sensibile, è ragionevole evitare cibi molto freddi o molto duri.
Un'otturazione in composito si vede?
Le resine composite si scelgono per colore e translucenza in modo da avvicinarsi al dente naturale, e su un restauro di piccole dimensioni il risultato è spesso difficile da individuare. Molto dipende dalla posizione, dall'estensione e dal colore di partenza del dente. Il grado di mimetismo ottenibile nel tuo caso va valutato in visita, prima di iniziare.
Si può fare un'otturazione in gravidanza?
In molti casi sì, e trattare una carie attiva è generalmente preferibile a lasciarla avanzare. La condizione va però dichiarata in anamnesi, perché cambia la scelta dei materiali e del momento più adatto: la normativa europea esclude l'amalgama nelle donne in gravidanza o in allattamento. Il percorso va concordato in visita e, se serve, con il medico che segue la gravidanza.
Quanto posso aspettare prima di curare una carie?
Non esiste un'attesa sicura: la carie è un processo che prosegue, e la velocità varia da persona a persona. Più la lesione avanza, più si avvicina alla polpa e più il tipo di cura cambia, passando da un restauro semplice a una ricostruzione ampia o a una cura canalare. Il momento giusto si stabilisce sulla radiografia, non sul dolore.
Perché il dente è sensibile al freddo dopo l'otturazione?
È una reazione frequente, soprattutto quando la cavità era profonda e vicina alla polpa: la dentina trattata può restare reattiva per qualche giorno o qualche settimana, poi la sensibilità in genere si riduce. Se invece aumenta, diventa spontanea o sveglia di notte, va segnalata e il dente va rivalutato con un controllo e, se necessario, una radiografia.
Si possono fare più otturazioni nella stessa seduta?
Spesso sì, in particolare quando i denti da trattare sono vicini e rientrano nella stessa zona di anestesia: si riduce il numero di appuntamenti. I limiti sono pratici e clinici: la durata della seduta, la tolleranza della persona e la complessità dei singoli restauri. Come raggruppare il lavoro si decide in visita, insieme al piano di cura.
L'otturazione si fa anche sui denti da latte?
Sì. Un dente da latte cariato può dare dolore, infezione e difficoltà a masticare, e serve a guidare lo spazio per il permanente che arriverà: curarlo ha senso anche se è destinato a cadere. Nei bambini si usano spesso materiali che rilasciano fluoro e tollerano meglio l'umidità. L'indicazione dipende da età, dente e tempo residuo prima della permuta.
Che differenza c'è tra otturazione e devitalizzazione?
L'otturazione ripara il tessuto duro del dente lasciando viva la polpa. La cura canalare, che molti chiamano devitalizzazione, si rende necessaria quando la polpa è irreversibilmente infiammata o non più vitale: si tratta l'interno del dente e poi si ricostruisce la parte visibile. La prima conserva la vitalità, la seconda interviene quando quella vitalità è già compromessa.
Cosa faccio se un'otturazione si stacca o si scheggia?
Conviene farla rivedere senza aspettare troppo: la superficie scoperta può diventare sensibile e la cavità si ricontamina facilmente, con il rischio che la carie riprenda sotto il bordo. Nel frattempo è utile tenere la zona molto pulita ed evitare di masticare proprio su quel punto. In visita si valuta se riparare il restauro o rifarlo per intero.
Posso sostituire una vecchia amalgama con un'otturazione in composito?
Si può valutare, soprattutto per motivi estetici o quando il restauro mostra infiltrazioni, fratture o carie al bordo. Rifare un restauro che è ancora integro e funzionante comporta però la rimozione di altro tessuto sano. Per questo la scelta non si basa sull'età dell'amalgama ma sul suo stato, verificato clinicamente e con la radiografia durante la visita.
Le otturazioni si macchiano con caffè, tè e fumo?
Le resine composite possono assorbire pigmenti nel tempo, soprattutto lungo i margini, e caffè, tè, vino rosso e fumo accelerano il fenomeno. Le superfici lucidate trattengono meno colore di quelle ruvide, e l'igiene professionale periodica aiuta. I prodotti sbiancanti agiscono sullo smalto naturale e non sul materiale, quindi un restauro può restare di un tono diverso dopo uno sbiancamento.
Serve sempre la radiografia prima di un'otturazione negli studi Adamanti?
Non in ogni singolo caso, ma molto spesso sì: le carie fra i denti e la distanza fra la lesione e la polpa non si vedono a occhio nudo. Negli Studi Dentistici Adamanti gli esami radiografici si prescrivono quando servono alla diagnosi o al piano di cura, spiegando prima perché sono necessari e cosa si sta cercando in quell'immagine.
Si può fare l'otturazione senza anestesia?
In alcune situazioni molto superficiali è possibile e la persona non avverte fastidio significativo. Quando la carie è profonda o raggiunge la dentina, però, l'anestesia locale rende il lavoro più preciso perché evita movimenti riflessi e permette di pulire bene la cavità. È una scelta che si concorda in visita, tenendo conto della profondità e della tua sensibilità.
Come evito nuove carie dopo l'otturazione?
Il bordo del restauro è il punto più delicato, quindi contano spazzolino due volte al giorno, pulizia quotidiana degli spazi fra i denti, uso del fluoro secondo indicazione e attenzione alla frequenza degli zuccheri, più che alla quantità. Si aggiungono i controlli periodici e l'igiene professionale, con la cadenza che viene stabilita in base al tuo rischio individuale di carie.
Una carie non si ferma da sola: più presto si guarda, meno dente si tocca.
Se quel dente abbia bisogno di un'otturazione, di un restauro più ampio o soltanto di un controllo nel tempo, lo dicono la visita e la radiografia, non il sintomo. Dal risultato nasce un preventivo scritto, con le alternative possibili e i controlli previsti, da leggere con calma a casa.
Prenota la visita per la carie: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita, radiografie e piano scritto
- 2Seduta di otturazione e rifinitura
- 3Controlli, igiene e prevenzione
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Le sedi Adamanti
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Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo dalla sede che hai indicato per fissare la visita e le radiografie necessarie.

