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Aggiornato il 2 ottobre 2026
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Servizio: Visita dentistica (prima visita e check-up)
- Che cos'è la visita dentistica e a cosa serve?
- Come si svolge la prima visita dentistica passo per passo?
- Servono radiografie alla prima visita dentistica?
- Quanto dura la visita e ogni quanto va rifatta?
- Cosa riceve il paziente dopo la visita?
- Da cosa dipende il costo di una visita dentistica?
- Quando una visita di controllo non basta?
- Perché fare la visita dentistica negli studi Adamanti?
- Visita dentistica in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è la visita dentistica e perché è un atto medico dell'odontoiatra, come si svolge la prima visita passo per passo (anamnesi, esame dei denti, controllo delle gengive, tessuti molli, masticazione), quando servono le radiografie e quando no, quanto dura e ogni quanto rifare il controllo secondo le linee guida, che cosa si porta a casa dopo la visita, da cosa dipende il costo e perché il numero arriva solo nel preventivo scritto, quando un controllo programmato non basta e si parla di urgenza, e come è impostata la visita dentistica negli Studi Dentistici Adamanti, nelle sei sedi in Toscana, con il Dott. Antonio Caracausi.
Che cos'è la visita dentistica e a cosa serve?
La visita dentistica è l'esame clinico con cui un odontoiatra raccoglie la storia di salute della persona, controlla denti, gengive e tessuti della bocca e arriva a una diagnosi: serve a sapere com'è la situazione reale prima di decidere qualunque cura.
È un atto medico, e questo ha una conseguenza pratica che vale la pena dire subito: visita, diagnosi e prescrizione sono di competenza dell'odontoiatra. L'igienista dentale ha un ruolo importante nel percorso di prevenzione, ma non visita e non fa diagnosi. Quando prenoti una visita, quindi, prenoti il tempo di un medico che guarda tutta la bocca, non solo il dente che fa male.
Molte persone arrivano dal dentista quando compare un dolore, ma la maggior parte dei problemi orali comincia in silenzio. Una carie che sta attraversando lo smalto non dà sintomi; una gengiva che sanguina quando si lavano i denti viene scambiata per uno spazzolino troppo duro; un dente che si consuma durante la notte non si lamenta fino a quando non si incrina. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel Global Oral Health Status Report del 2022, stima che le malattie del cavo orale riguardino circa 3,5 miliardi di persone nel mondo e che la carie non trattata dei denti permanenti sia la condizione più diffusa in assoluto: non un'eccezione, ma qualcosa che prima o poi tocca la maggioranza degli adulti.
La visita dentistica serve quindi a due cose insieme: intercettare ciò che non si sente ancora, quando la soluzione può essere più semplice, e mettere ordine in quello che si sente già, distinguendo l'urgenza da ciò che si può programmare. Negli Studi Dentistici Adamanti è il punto di partenza di qualsiasi percorso, compresi quelli che il paziente immagina già definiti quando prende appuntamento.
Come si svolge la prima visita dentistica passo per passo?
La prima visita segue una sequenza precisa: prima si ascolta la storia del paziente, poi si guarda la bocca per intero, poi si raccoglie la documentazione che serve e solo alla fine si parla di cure.
Il colloquio iniziale non è una formalità. Patologie generali, interventi passati, allergie, abitudini come il fumo, digrignamento notturno, una gravidanza in corso, cure mediche seguite: sono informazioni che cambiano la lettura dei segni clinici e l'ordine delle priorità. Un sanguinamento gengivale in una persona con un diabete non compensato, per esempio, si interpreta diversamente dalla stessa immagine in una bocca per il resto sana.
- Anamnesi. Motivo della visita, storia odontoiatrica, stato di salute generale e cure mediche in corso, nome del medico curante.
- Esame dei denti. Dente per dente: carie, otturazioni vecchie, fratture, usura dello smalto, sensibilità, denti mancanti e come la bocca ha compensato quelle assenze.
- Esame delle gengive. Con uno strumento graduato si misura la profondità del solco intorno ai denti e si registrano sanguinamento, recessioni e mobilità: è il modo in cui un odontoiatra che si occupa di malattie gengivali capisce se c'è una parodontite in corso e a che punto è.
- Tessuti molli. Lingua, pavimento della bocca, palato, guance e labbra: l'ispezione dei tessuti molli è una delle ragioni per cui i controlli periodici contano, perché permette di notare alterazioni che il paziente non vede e non sente.
- Masticazione e articolazione. Come combaciano le arcate, se ci sono rumori o dolore all'articolazione, se esiste un'abitudine di serramento.
- Documentazione. Fotografie e, quando il medico lo ritiene giustificato, radiografie.
La parte finale è quella che il paziente ricorda: il medico spiega cosa ha trovato, in parole comprensibili, e indica che cosa va affrontato subito, che cosa si può programmare e che cosa va solo tenuto sotto osservazione. Negli studi Adamanti questa impostazione è la stessa in tutte e sei le sedi in Toscana, perché una diagnosi non deve dipendere dalla città in cui si fa il controllo.
La visita dentistica negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Un controllo che rimandi da tempo, un dente che dà fastidio o una gengiva che sanguina: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con diagnosi e piano di cura scritto.
Servono radiografie alla prima visita dentistica?
Non sempre: una radiografia si esegue quando serve a rispondere a una domanda clinica che l'occhio da solo non può chiudere, e in quel caso va motivata dal medico che la prescrive.
L'esame visivo ha un limite fisico: non attraversa lo smalto e non mostra l'osso. Carie fra i denti, infezioni alla punta della radice, riassorbimento osseo, denti del giudizio inclusi, cisti e residui di radici restano invisibili senza immagini. Per questo, davanti a una bocca che non si conosce o a un sintomo che non si spiega, la radiografia non è un accessorio ma lo strumento che evita di curare a tentoni.
L'uso delle radiazioni ionizzanti in odontoiatria è regolato in Italia dal decreto legislativo 101 del 2020, che recepisce la normativa europea e fissa due principi: la giustificazione, cioè ogni esame deve portare un beneficio superiore al rischio, e l'ottimizzazione, cioè la dose più bassa possibile per ottenere l'informazione necessaria. Tradotto nella pratica quotidiana: niente radiografie di routine automatiche, e niente radiografie ripetute quando ne esiste una recente e ancora leggibile.
Da qui due indicazioni concrete. La prima: porta con te le radiografie fatte altrove, anche vecchie, perché il confronto nel tempo vale quanto l'immagine di oggi. La seconda: se sei in gravidanza dillo prima dell'esame clinico, non dopo, perché condiziona le scelte diagnostiche. Negli studi Adamanti la decisione sull'esame radiografico resta in mano all'odontoiatra che ti visita, caso per caso, e viene spiegata al paziente prima di eseguirlo.
Quanto dura la visita e ogni quanto va rifatta?
Una prima visita richiede più tempo di un controllo periodico, perché comprende anamnesi, esame completo e documentazione; la frequenza dei controlli successivi, invece, non è uguale per tutti e si decide in base al rischio individuale.
L'abitudine del controllo «ogni sei mesi» è utile come promemoria, ma non è una regola clinica universale. La linea guida del National Institute for Health and Care Excellence britannico sugli intervalli fra i controlli odontoiatrici raccomanda da anni di personalizzare la cadenza: intervalli brevi, nell'ordine di pochi mesi, per chi ha un rischio alto di carie o di malattia gengivale, e intervalli più lunghi, fino a due anni negli adulti con bocca sana e stabile; per i minori gli intervalli restano più ravvicinati, perché la bocca cambia in fretta. Anche le linee guida del Ministero della Salute per la promozione della salute orale insistono sullo stesso concetto: controlli periodici regolari, calibrati sulla persona.
Che cosa sposta l'intervallo verso il «più spesso»? Un passato di molte carie, una parodontite in terapia di mantenimento, il fumo, il diabete, la bocca secca, un apparecchio fisso o allineatori trasparenti in corso, protesi e impianti da sorvegliare, una gravidanza, difficoltà nell'igiene quotidiana per motivi fisici o cognitivi.
La cosa più utile che puoi portarti via da questa pagina è che l'intervallo giusto te lo dica il medico: negli studi Adamanti, alla fine del controllo, viene indicato quando rivedersi e perché, così l'appuntamento successivo non resta un «ci vediamo quando capita».
Cosa riceve il paziente dopo la visita?
Dopo l'esame clinico il paziente riceve una diagnosi spiegata, un piano di cura scritto con le priorità e il relativo preventivo scritto: tre cose che si leggono a casa, senza decidere nulla sulla poltrona.
Un piano di cura serio non è un elenco di prestazioni. È una sequenza: prima si ferma ciò che peggiora (infezioni, infiammazione gengivale, carie attive), poi si ricostruisce, poi si sostituisce ciò che manca, infine si mantiene nel tempo. In questa sequenza la soluzione meno invasiva viene sempre prima: si prova a conservare un dente prima di pensare a sostituirlo, si cura una gengiva prima di appoggiarci sopra una protesi.
- La diagnosi. Che cosa è stato trovato e perché, con immagini e radiografie davanti.
- Le priorità. Cosa va fatto adesso, cosa può aspettare, cosa si tiene sotto osservazione.
- Le alternative. Quando per lo stesso problema esistono più strade, si spiegano entrambe, con i limiti di ciascuna.
- Il preventivo scritto. Le voci del piano, in modo che ogni importo sia riconducibile a una prestazione precisa.
- Il mantenimento. Indicazioni di igiene domiciliare e cadenza dei controlli successivi.
Il piano scritto ha anche una funzione di tutela: ti permette di rileggerlo con calma, di farlo leggere a chi vuoi e di chiedere un secondo parere. Negli studi Adamanti un controllo può concludersi anche con un «per ora non serve fare nulla, ci rivediamo fra un anno»: è un esito possibile, ed è un buon esito.
Da cosa dipende il costo di una visita dentistica?
Il costo dipende da quanto lavoro diagnostico comprende l'appuntamento: il tempo clinico dell'odontoiatra, le eventuali radiografie, la documentazione fotografica e la complessità del quadro da ricostruire.
Su questa pagina non trovi cifre, e non per reticenza. Un importo ha senso solo quando è riferito a un caso visto: la stessa frase «mi fa male un dente» può corrispondere a una sensibilità che si risolve con un consiglio o a una situazione che richiede un percorso lungo. Per questo il numero arriva nel preventivo scritto consegnato dopo la visita, voce per voce.
- Prima visita o controllo. Una prima valutazione in una bocca sconosciuta richiede più tempo e più documentazione di un controllo in un paziente già seguito.
- Gli esami radiografici. Se servono, e quali: una piccola radiografia su un singolo dente non è lo stesso esame di una panoramica di entrambe le arcate.
- La complessità del quadro. Molti denti coinvolti, protesi e impianti già presenti, una parodontite da stadiare: aumenta il lavoro di raccolta e lettura dei dati.
- Le prestazioni collegate. L'igiene professionale, che molti chiamano pulizia dei denti o detartrasi, è una prestazione distinta dal controllo e si programma a parte.
Una precisazione che evita malintesi: valutazione e preventivo non sono un impegno a iniziare una cura. Negli studi Adamanti le condizioni economiche del piano si discutono con il paziente prima che qualunque trattamento cominci, e per i costi fa fede solo il preventivo scritto consegnato dopo l'esame clinico.
Quando una visita di controllo non basta?
Quando ci sono segni acuti un controllo programmato non è la risposta giusta: dolore forte e continuo, gonfiore del viso, febbre, un dente rotto o uscito dopo un trauma, un sanguinamento che non si arresta vanno gestiti subito, non rinviati al prossimo check-up.
In queste situazioni il tempo cambia l'esito. Un gonfiore che cresce rapidamente, con febbre e difficoltà a deglutire o a respirare, è una condizione da valutare senza attendere: in quel caso ci si rivolge al pronto soccorso. Un dente permanente espulso da un trauma ha poche ore di margine utile ed è una delle rarissime occasioni in cui si telefona alla sede dicendo «adesso». Se hai un dolore che ti sveglia la notte, chiamare spiegando il sintomo è più utile che prenotare il primo posto libero fra molte settimane.
Ci sono poi casi in cui l'esame clinico è il passo corretto ma non è sufficiente da solo: quadri che richiedono esami aggiuntivi, un confronto con il medico curante o con altri specialisti, un periodo di osservazione prima di decidere. Dirlo è più onesto che promettere una risposta completa in mezz'ora. Se servono antibiotici o antinfiammatori, li prescrive il medico dopo la visita.
E c'è una cosa che una valutazione non può essere: una diagnosi a distanza. Una fotografia inviata da un telefono, un racconto al telefono o una stima fatta senza aver guardato la bocca non sono atti clinici, e negli studi Adamanti non vengono trattati come tali. Allo stesso modo, nessuna informazione di questa pagina sostituisce l'esame di un odontoiatra sul tuo caso.
Perché fare la visita dentistica negli studi Adamanti?
Perché la visita dentistica negli Studi Dentistici Adamanti è impostata come un momento diagnostico completo e documentato, con la stessa sequenza in tutte e sei le sedi in Toscana e con un piano di cura scritto che il paziente si porta a casa.
Le sedi sono a Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto, aperte dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Chi vive fra la Piana di Lucca, la Valdinievole, il Valdarno inferiore, il Comprensorio del Cuoio o l'area pisana può scegliere la sede più comoda rispetto a lavoro e spostamenti, e continuare poi i controlli dove gli riesce più semplice, perché la cartella clinica e la documentazione seguono il paziente.
Quello che cerchiamo di rendere prevedibile è il metodo, non la promessa: ascolto del motivo che ti ha portato qui, esame di tutta la bocca e non solo del punto che duole, radiografie solo quando sono giustificate, spiegazione di ciò che è stato trovato con le immagini davanti, alternative messe in fila dalla meno invasiva alla più impegnativa, preventivo scritto e nessuna decisione presa in poltrona.
La pagina è firmata e revisionata dal Dott. Antonio Caracausi: le indicazioni che leggi sono generali e valgono come orientamento, mentre quello che riguarda la tua bocca va valutato in visita. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura; serve a capire a che punto sei. Se ti riconosci in un controllo rimandato da anni, scegli la sede e fissa l'appuntamento: è il modo più semplice per smettere di immaginare la situazione e cominciare a conoscerla.
Visita dentistica in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Visita dentistica a Lucca, Visita dentistica a Empoli, Visita dentistica a Montecatini Terme, Visita dentistica a Pistoia, Visita dentistica a Pisa, Visita dentistica a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Trattamenti» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Trattamenti
- Visita dentistica a Lucca
- Visita dentistica a Empoli
- Visita dentistica a Montecatini Terme
- Visita dentistica a Pistoia
- Visita dentistica a Pisa
- Visita dentistica a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Ogni quanto devo fare una visita dentistica di controllo?
Non esiste un intervallo valido per tutti. Le linee guida raccomandano di personalizzare la cadenza in base al rischio: pochi mesi per chi ha molte carie, parodontite in mantenimento, fuma o ha il diabete; intervalli più lunghi, fino a un paio d'anni, per adulti con bocca sana e stabile. Nei bambini e negli adolescenti i controlli restano più ravvicinati. L'intervallo adatto al tuo caso te lo indica il medico alla fine dell'esame clinico.
La prima visita dentistica comprende anche la pulizia dei denti?
No, sono due cose distinte. Il controllo è un atto diagnostico dell'odontoiatra: raccolta della storia clinica, esame di denti, gengive e tessuti molli, eventuali radiografie. L'igiene professionale, che molti chiamano pulizia dei denti o detartrasi, è una prestazione a sé e si programma in un appuntamento successivo, quando il medico ha stabilito se serve e con quale frequenza ripeterla nel tuo caso.
Posso fare una visita dentistica in gravidanza?
Sì, e in molti casi è consigliabile, perché le variazioni ormonali possono aumentare l'infiammazione gengivale. È importante dire che sei in gravidanza e a quale settimana prima dell'esame clinico, non dopo: l'informazione cambia alcune scelte, in particolare quelle sulle radiografie e sulla programmazione degli eventuali trattamenti. Il percorso, se serve, si coordina con il ginecologo che ti segue.
A che età si fa la prima visita dentistica di un bambino?
Le indicazioni di prevenzione suggeriscono un primo controllo intorno all'anno di vita o comunque poco dopo la comparsa dei primi dentini, anche solo per impostare l'igiene e l'alimentazione. In età scolare i controlli servono a seguire il cambio dei denti e a intercettare presto eventuali problemi di crescita delle arcate. La frequenza va stabilita dall'odontoiatra in base al rischio del singolo bambino.
Devo portare le radiografie fatte in un altro studio?
Sì, portale anche se sono di qualche anno fa. Il confronto nel tempo mostra se una situazione è stabile o sta peggiorando, informazione che una singola immagine di oggi non può dare. Avere già una radiografia recente e leggibile può inoltre evitare di ripetere l'esame, in linea con il principio di giustificazione previsto dalla normativa italiana sulle radiazioni in ambito medico.
Cosa devo portare alla prima visita dentistica?
Le radiografie e i referti odontoiatrici che hai, l'eventuale documentazione di cure fatte altrove, la tessera sanitaria e il nome del tuo medico curante. Utile anche appuntarsi prima le domande che vuoi fare e da quanto tempo noti il sintomo che ti ha portato a prenotare: sono dettagli che aiutano il medico a ricostruire la storia con precisione.
Ho paura del dentista: come si svolge la visita in questo caso?
La prima valutazione è, per sua natura, la seduta meno invasiva: si parla, si guarda, al massimo si fa una radiografia. È il momento giusto per dichiarare la paura, perché cambia il modo di lavorare: spiegazioni passo per passo, tempi più lunghi, pause concordate e la possibilità di interrompere. Come gestire le sedute successive si decide insieme, dopo aver visto la situazione.
La visita dentistica mi impegna a iniziare le cure?
No. Valutazione, diagnosi e preventivo scritto servono a farti sapere a che punto sei e quali strade esistono; la decisione resta tua e puoi prenderla a casa, con il piano davanti. Nessun impegno a iniziare una cura nasce dall'aver fatto un controllo, e il preventivo è pensato proprio per poter essere riletto, confrontato o sottoposto a un secondo parere.
Posso fare una visita dentistica negli studi Adamanti senza avere sintomi?
Sì, ed è la situazione in cui un controllo rende di più. Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana, a Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto, aperte dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19. Carie iniziali, infiammazione gengivale e usura dello smalto per lungo tempo non danno dolore: l'assenza di sintomi non equivale a una bocca sana.
Il preventivo del piano di cura viene consegnato per iscritto?
Sì. Dopo l'esame clinico il piano di cura e il relativo preventivo vengono messi per iscritto, con le prestazioni elencate una per una, così che ogni importo sia riconducibile a un intervento preciso. Online non pubblichiamo cifre perché un numero attendibile esiste solo dopo aver visto la bocca: per i costi fa fede soltanto il preventivo scritto che ti viene consegnato.
Una foto dei denti inviata per messaggio può sostituire la visita?
No. Una fotografia non mostra la profondità del solco gengivale, non attraversa lo smalto, non rivela l'osso e non racconta la tua storia clinica. Può essere utile per decidere l'urgenza di un appuntamento, ma non è una diagnosi e non consente di fare un preventivo. Qualsiasi valutazione clinica richiede l'esame diretto da parte dell'odontoiatra.
Serve il controllo anche se porto una protesi mobile o ho impianti?
Sì, e in questi casi serve con regolarità. Una protesi mobile va verificata perché l'osso sotto di essa si modifica con gli anni e l'appoggio cambia; intorno agli impianti si controllano gengiva, tessuti di sostegno e tenuta delle corone, perché un'infiammazione può restare silenziosa a lungo. La cadenza dei controlli in queste situazioni la stabilisce il medico caso per caso.
Che differenza c'è fra l'appuntamento dall'odontoiatra e la seduta dall'igienista dentale?
L'odontoiatra è il medico che visita, formula la diagnosi, prescrive gli esami e imposta il piano di cura. L'igienista dentale si occupa della prevenzione e dell'igiene professionale, su indicazione dell'odontoiatra, ma non visita e non fa diagnosi. Sono due momenti complementari: il controllo medico stabilisce che cosa serve, le sedute di igiene mantengono nel tempo il risultato.
Dopo quanto tempo si rifà il controllo se ho una parodontite in mantenimento?
Gli intervalli sono più ravvicinati rispetto a una bocca sana, in genere nell'ordine di pochi mesi, perché la malattia parodontale tende a riattivarsi e il controllo serve a misurare di nuovo gengive e sostegno osseo. La cadenza esatta dipende dallo stadio, dalla risposta alla terapia, dal fumo e dalla qualità dell'igiene domiciliare, e viene rivalutata a ogni appuntamento.
Una bocca non si valuta a parole: si guarda, si misura e si documenta, poi si decide.
Se la tua situazione richieda una cura adesso, un controllo fra qualche mese o solo qualche indicazione di igiene, lo si stabilisce in visita, con l'esame clinico davanti e un piano di cura scritto da leggere con calma a casa. Il primo passo è fissare la visita nella sede più comoda tra le sei in Toscana.
Prenota la visita dentistica: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Anamnesi e ascolto del motivo
- 2Esame completo e documentazione
- 3Diagnosi e piano di cura scritto
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56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo per fissare la visita dentistica nell'orario che ti è più comodo, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.

