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Aggiornato il 15 settembre 2026
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Articolo: Igiene & Prevenzione
- Perché non si può aspettare
- Il primo trimestre: diagnosi sì, trattamenti elettivi in pausa
- Il secondo trimestre: la finestra ideale
- Il terzo trimestre: urgenze gestibili, pianificazione ridotta
- Trattamenti sicuri in gravidanza: riepilogo clinico
- Cosa rimandare dopo il parto
- Farmaci in odontoiatria: una decisione condivisa con dentista e ginecologo
- La comunicazione con il ginecologo
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Quale trimestre è il momento migliore per un'otturazione? Si può fare un'estrazione? E la devitalizzazione? Guida clinica completa su cosa fare e cosa rimandare. In questa pagina: perché non si può aspettare; il primo trimestre: diagnosi sì, trattamenti elettivi in pausa; il secondo trimestre: la finestra ideale; il terzo trimestre: urgenze gestibili, pianificazione ridotta. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Molte donne in gravidanza rinviano le cure odontoiatriche per paura di fare danni al bambino. Il rischio è arrivare al parto con carie non trattate, un'infiammazione gengivale peggiorata o infezioni che si sarebbero potute gestire in modo più semplice mesi prima. Non è prudenza: è un rischio clinico reale, causato da una preoccupazione comprensibile ma infondata.
L'odontoiatria in gravidanza segue protocolli specifici ma non è controindicata. La gravidanza non è un blocco monolitico di nove mesi: ogni trimestre ha caratteristiche diverse, finestre operative diverse, e risponde in modo diverso agli interventi. Conoscere queste differenze permette di programmare le cure nel momento giusto — non di evitarle.
Perché non si può aspettare
Quando si evita il dentista in gravidanza, si dà tempo a problemi attivi di peggiorare in un contesto fisiopatologico particolarmente favorevole alla progressione delle malattie orali. Gli ormoni della gravidanza — in particolare il progesterone — alterano la risposta infiammatoria gengivale, rendendo il tessuto più reattivo alla placca batterica e più vulnerabile alla progressione della malattia parodontale.
Un problema subclinico che prima della gravidanza era stabile può evolvere significativamente nel corso di pochi mesi. E un'infezione attiva — un ascesso, una carie con coinvolgimento pulpare — non è mai una situazione che "si gestisce da soli fino al parto". I batteri orali possono raggiungere il circolo sistemico attraverso le tasche gengivali infiammate. Si discute da tempo del possibile legame fra l'infiammazione delle gengive e alcuni esiti della gravidanza, come il parto pretermine: il quadro va valutato caso per caso, ma un'infezione attiva non è qualcosa da lasciare senza cura.
Le cure odontoiatriche appropriate, programmate in base al trimestre, sono compatibili con la gravidanza e fanno parte della prevenzione. Una revisione sistematica pubblicata su Systematic Reviews nel 2026 ha identificato le false credenze sulla sicurezza delle cure come il principale ostacolo all'accesso odontoiatrico delle donne in gravidanza — con effetti misurabili sulla salute orale della madre e del neonato.
Il primo trimestre: diagnosi sì, trattamenti elettivi in pausa
Le prime dodici settimane sono il periodo di massima vulnerabilità dello sviluppo embrionale. L'organogenesi — la formazione degli organi principali — è in corso. Per questa ragione, la pratica clinica consolidata è di posticipare i trattamenti programmati non urgenti al secondo trimestre, quando il rischio è significativamente inferiore.
Cosa si fa nel primo trimestre:
- Visita di controllo e diagnosi
- Igiene professionale (detartrasi) se necessaria
- Radiografie diagnostiche in caso di urgenza (con protezione piombata)
- Trattamento di urgenze: dolore acuto, infezione, trauma dentale
Cosa si rimanda al secondo trimestre:
- Otturazioni di carie non sintomatiche
- Sostituzioni di otturazioni deteriorate
- Igiene professionale programmata (se non urgente)
- Valutazione ortodontica
Non esiste una controindicazione assoluta ai trattamenti nel primo trimestre: è una scelta di prudenza clinica in assenza di urgenza. Se c'è un problema che fa male o che sta peggiorando, si tratta — nel primo trimestre come in qualsiasi altro momento.
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Il secondo trimestre: la finestra ideale
Tra la tredicesima e la ventisettesima settimana si concentra la maggiore sicurezza per le cure odontoiatriche. L'organogenesi principale è completata, il rischio di aborto spontaneo è significativamente ridotto rispetto al primo trimestre, e il volume addominale non rende ancora difficoltosa la posizione sulla poltrona operatoria.
Questo è il periodo in cui si programmano tutti i trattamenti che non erano urgenti nel primo trimestre:
- Otturazioni di carie attive
- Estrazioni di elementi non recuperabili
- Terapia parodontale non chirurgica (scaling e root planing)
- Devitalizzazione (terapia canalare) se necessaria
- Pulizia professionale programmata
- Protesi provvisorie se clinicamente indicate
Una revisione di Yin e Liang (Journal of Dentistry, 2026) propone di considerare le cure orali come un percorso continuo, dal periodo che precede il concepimento fino all'allattamento. Il principio clinico è quello della "cure continue materne", che considera le cure orali parte integrante della prevenzione ostetrica.
Se hai rimandato il controllo dal dentista aspettando il "momento giusto", il secondo trimestre è quel momento.
Il terzo trimestre: urgenze gestibili, pianificazione ridotta
Dopo la ventottesima settimana le urgenze si trattano comunque, con qualche accorgimento in più sulla posizione e sulla durata della seduta. Dolore, infezione, trauma: si tratta. Non esiste un'indicazione clinica a ignorare un'urgenza odontoiatrica nelle ultime settimane di gravidanza.
Per i trattamenti programmati, entrano in gioco considerazioni pratiche:
- Il volume addominale avanzato rende scomoda la posizione supina prolungata
- In alcune pazienti può verificarsi compressione della vena cava inferiore in posizione supina, con riduzione del ritorno venoso (sindrome ipotensiva da decubito)
- Le sedute vengono accorciate e adattate: un cuscino sotto il fianco destro inclina il corpo di qualche grado, scaricando la compressione vascolare
- I trattamenti complessi di lunga durata vengono preferibilmente rimandati dopo il parto
Il terzo trimestre non è un momento in cui "non si può fare nulla": è un momento in cui si sceglie con buon senso cosa programmare e cosa rimandare di qualche settimana.
Trattamenti sicuri in gravidanza: riepilogo clinico
- Igiene professionale (pulizia) — sicura in tutti i trimestri, raccomandata almeno una volta durante la gravidanza
- Otturazioni in composito — sicure; i materiali attuali non rilasciano bisfenolo A in quantità clinicamente rilevanti
- Estrazioni — sicure con anestesia locale standard; preferibilmente nel secondo trimestre se non urgenti
- Devitalizzazione (terapia canalare) — sicura; un ascesso alla polpa si tratta senza rinviare
- Radiografie diagnostiche — sicure con protezione piombata; la dose di una lastra endorale digitale è molto bassa e l'esame si esegue solo quando serve davvero alla diagnosi
- Anestesia locale — sicura; gli anestetici locali usati in odontoiatria sono impiegati da tempo in gravidanza, e il dentista ne sceglie tipo e quantità in base al trimestre e alla storia clinica
Per un approfondimento specifico sulla sicurezza dell'anestesia locale in odontoiatria durante la gravidanza, leggi il nostro articolo dedicato qui.
Cosa rimandare dopo il parto
Esistono trattamenti che, pur non essendo controindicati in senso assoluto, vengono convenzionalmente programmati dopo la gravidanza per assenza di dati specifici o per mancanza di urgenza clinica:
- Impianti dentali — non esistono controindicazioni assolute documentate, ma per prassi clinica consolidata si rimandano al post-partum
- Sbiancamento dentale professionale — controindicato: i perossidi usati non hanno un profilo di sicurezza documentato in gravidanza
- Chirurgia parodontale (resettiva o rigenerativa) — si rimanda salvo quadri di urgenza
- Inizio di trattamenti ortodontici complessi — si posticipano; i trattamenti già in corso con apparecchio fisso si continuano normalmente
- Protesi implanto-supportate — si pianificano dopo il parto
Farmaci in odontoiatria: una decisione condivisa con dentista e ginecologo
Le donne in gravidanza chiedono spesso al dentista quali farmaci possano essere usati dopo una procedura. Non esiste una risposta uguale per tutte: la scelta dipende dal trimestre, dalla storia clinica e da eventuali altre terapie in corso, e va sempre fatta insieme al dentista e al ginecologo — mai per automedicazione. In generale, alcune categorie di farmaci (ad esempio alcuni antinfiammatori) sono sconsigliate in specifiche fasi della gravidanza per rischi documentati, mentre altre sono considerate compatibili nella maggior parte dei casi: è il team curante, conoscendo la situazione specifica della paziente, a indicare l'opzione più sicura.
Una revisione sistematica di Aznar-Marín e Casaña-Ruiz (Journal of Clinical and Experimental Dentistry, 2026) si è occupata di quanto le madri conoscono sulla salute orale in gravidanza e nella prima infanzia: un'informazione chiara è il primo passo per non rinviare le cure.
La comunicazione con il ginecologo
In caso di trattamenti più complessi — estrazione chirurgica, devitalizzazione, terapia parodontale intensiva — il dentista e il ginecologo si coordinano. Non è una burocrazia: è buona pratica clinica. Il ginecologo conosce la storia ostetrica della paziente, eventuali complicanze in corso, e può indicare se esistono controindicazioni specifiche (gravidanza a rischio, ipertensione gestazionale, minaccia di parto pretermine) che richiedono aggiustamenti al protocollo odontoiatrico.
In assenza di complicanze ostetriche note, l'odontoiatra gestisce autonomamente i trattamenti standard seguendo i protocolli adattati alla gravidanza.
Prenota una visita odontoiatrica presso gli studi Adamanti: riceverai una valutazione clinica completa con il piano di cura adattato al tuo trimestre, e coordineremo con il tuo ginecologo se necessario.
La valutazione delle gengive in gravidanza rientra nel percorso di igiene e prevenzione; l'elenco degli studi del gruppo è nella pagina sedi.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ” — Pistoia
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
In quale trimestre è più sicuro andare dal dentista in gravidanza?
Il secondo trimestre — tra la tredicesima e la ventisettesima settimana — è il momento clinicamente più indicato per i trattamenti programmati non urgenti. L'organogenesi è completata, il rischio ostetrico legato ai trimestri estremi è ridotto, e la posizione sulla poltrona è ancora gestibile. Nel primo e nel terzo trimestre si gestiscono urgenze e si programmano solo i trattamenti strettamente necessari.
Quando è urgente andare dal dentista in gravidanza?
Dolore intenso, gonfiore alla guancia o al collo, febbre con sintomi orali, trauma dentale: si va subito, in qualsiasi trimestre. Queste situazioni non aspettano il secondo trimestre e non aspettano il parto. Un'infezione orale lasciata senza cura è in genere una preoccupazione maggiore di un trattamento odontoiatrico impostato correttamente, e va valutata in studio senza rimandare.
Devo avvisare il dentista che sono incinta prima di ogni visita?
Sempre. Il dentista adatterà il piano di trattamento, la scelta dei farmaci, e il posizionamento sulla poltrona in base al trimestre. Informazioni come settimana gestazionale, eventuali complicanze ostetriche, e terapie farmacologiche in corso sono indispensabili per una gestione clinica corretta e sicura.
È urgente fare una visita odontoiatrica se ho le gengive che sanguinano in gravidanza?
Non necessariamente urgente nel senso di recarsi al pronto soccorso, ma è un segnale clinico che merita una valutazione tempestiva. Le gengive che sanguinano in gravidanza sono quasi sempre un segno di gengivite gravidica — infiammazione amplificata dagli ormoni — ma possono anche indicare una malattia parodontale in progressione. Una visita di controllo per valutare il quadro e programmare un'igiene professionale è il passo clinico corretto: prima si interviene, più semplice è il trattamento.
Il primo passo è una seduta di igiene con controllo.
Un controllo periodico costa meno di qualsiasi cura: lo studio Adamanti più vicino a te ti dice la frequenza giusta per te, non quella standard.
Prenota una visita di controllo: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
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- 2Controllo di denti e gengive
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