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Aggiornato il 4 ottobre 2026
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Articolo: Chirurgia Orale
- Che cos'è esattamente un ottavo incluso in orizzontale?
- Perché il terzo molare cresce in posizione orizzontale?
- Come si capisce di averlo se non si vede in bocca?
- Quali danni può fare al molare davanti?
- Quando NON serve estrarre un dente del giudizio orizzontale?
- Quanto è difficile l'estrazione e come si svolge?
- Serve la TAC prima dell'intervento?
- Quanto durano gonfiore e recupero?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Il dente del giudizio orizzontale danneggia il molare vicino: quando va estratto, come si decide in visita e cosa aspettarsi dopo l'intervento. In questa pagina: che cos'è esattamente un ottavo incluso in orizzontale; perché il terzo molare cresce in posizione orizzontale; come si capisce di averlo se non si vede in bocca; quali danni può fare al molare davanti. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Un dente del giudizio orizzontale è un ottavo rimasto nell'osso con la corona rivolta verso il molare davanti, invece che verso l'alto. Spesso non fa male, ma è la posizione che più facilmente danneggia il settimo. Per questo si studia con una radiografia e, quando il rischio sul dente vicino è concreto, si valuta di rimuoverlo prima che compaiano i sintomi.
Che cos'è esattamente un ottavo incluso in orizzontale?
È un terzo molare che ha ruotato il proprio asse di circa 90 gradi durante lo sviluppo e si è bloccato coricato dentro l'osso mandibolare. La corona spinge contro la radice o contro il colletto del secondo molare, mentre le radici puntano verso l'indietro del ramo mandibolare.
Nella pratica distinguo tre situazioni, che cambiano completamente la decisione:
- Inclusione completa. Il dente è tutto coperto da osso e gengiva: non comunica con la bocca e, finché resta così, può non dare sintomi per anni.
- Inclusione parziale. Un angolo della corona emerge sotto la gengiva: si crea una tasca che non si può pulire, con episodi ripetuti di infiammazione.
- Contatto con il secondo molare. La corona appoggia direttamente sul dente davanti: è la condizione che più spesso porta a carie o riassorbimento della radice vicina.
Perché il terzo molare cresce in posizione orizzontale?
Perché lo spazio dietro al secondo molare non è sufficiente e il dente, erompendo fra i 17 e i 25 anni, trova un ostacolo e cambia direzione. Non è una malformazione né colpa di qualcosa che il paziente ha fatto.
Contano la forma della mandibola, l'eredità familiare, la larghezza del ramo mandibolare e il momento in cui il germe dentale inizia a muoversi. In molti casi scopro un ottavo orizzontale in una radiografia fatta per altri motivi, in un paziente che non ha mai avuto un fastidio.
Dente del giudizio orizzontale
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Come si capisce di averlo se non si vede in bocca?
Non si capisce guardandosi allo specchio: serve una radiografia panoramica, perché un dente coricato nell'osso non affiora e non si palpa. È la ragione per cui questa diagnosi arriva quasi sempre dall'immagine, non dal sintomo.
Alcuni segnali, però, meritano un controllo:
- Fastidio sordo dietro l'ultimo molare, che va e viene a periodi.
- Gengiva gonfia o dolente nella zona più arretrata dell'arcata, con alitosi persistente.
- Difficoltà ad aprire bene la bocca o dolore che si irradia all'orecchio e alla mandibola.
- Carie improvvisa sul settimo, sulla faccia posteriore, dove lo spazzolino non arriva.
Quali danni può fare al molare davanti?
Il danno più frequente è la carie del secondo molare nel punto di contatto, seguita dal riassorbimento della sua radice e dalla perdita di osso di sostegno. Sono lesioni che nascono in un punto impossibile da detergere e da controllare a casa.
Uno studio del 2026 pubblicato su Biomed Res Int ha analizzato le indicazioni all'estrazione chirurgica dei terzi molari inferiori inclusi: fra i motivi ricorrenti compaiono proprio la carie del dente adiacente e le infiammazioni ripetute della gengiva che lo circonda. Quando il settimo è già cariato in profondità, il problema diventa doppio: ne parlo meglio nella pagina su carie dente del giudizio.
Un ottavo orizzontale, invece, difficilmente «storta» gli incisivi: l'affollamento dei denti anteriori ha altre cause, e la letteratura non lo considera un fattore determinante.
Quando NON serve estrarre un dente del giudizio orizzontale?
Quando il dente è completamente incluso nell'osso, non comunica con la bocca, non ha dato sintomi e il molare davanti è sano: in questi casi la scelta meno invasiva è il monitoraggio. Non ogni inclusione è un intervento programmato.
Il controllo si fa con una visita e una radiografia a distanza, in genere ogni 12-24 mesi, per verificare che nulla si muova. Rivaluto l'indicazione se compaiono carie sul settimo, episodi di gonfiore o un allargamento del sacco che circonda la corona.
Ci sono poi situazioni in cui conviene rimandare o pianificare con più attenzione: terapie con farmaci che agiscono sul metabolismo osseo, malattie generali non compensate, gravidanza, radici molto vicine al nervo in un paziente senza sintomi. In questi casi il rapporto fra beneficio e rischio va pesato in visita, non deciso da una radiografia letta a distanza.
Quanto è difficile l'estrazione e come si svolge?
È un intervento di chirurgia orale: il dente coricato non si può «tirare», va scoperto e sezionato in frammenti per uscire dal suo alloggiamento senza forzare l'osso. Si esegue in anestesia locale, come la maggior parte degli interventi su un ottavo.
In concreto: apertura di un piccolo accesso sulla gengiva, rimozione di una quota minima di osso, separazione della corona dalle radici, estrazione dei frammenti, pulizia dell'alveolo e sutura. La durata varia molto, in genere fra 20 e 50 minuti, in base alla profondità e all'angolazione. Tutti i passaggi della chirurgia orale che eseguiamo sono descritti nella sezione trattamenti.
Serve la TAC prima dell'intervento?
Serve quando la radiografia panoramica mostra le radici sovrapposte al canale del nervo alveolare inferiore: la TAC cone beam dice se il contatto è reale e da quale lato passa il nervo. Nelle inclusioni superficiali, invece, la panoramica è di solito sufficiente.
La vicinanza al nervo è la ragione principale dell'approfondimento: pochi millimetri cambiano la strategia chirurgica, e in casi selezionati si può scegliere di rimuovere solo la corona lasciando le radici in sede. È una valutazione che faccio caso per caso, e di cui discuto sempre prima dell'intervento.
Quanto durano gonfiore e recupero?
Il gonfiore raggiunge il massimo fra 48 e 72 ore e si riduce nell'arco di 5-7 giorni; la sutura si rimuove in genere fra il settimo e il decimo giorno. La guarigione completa dell'osso richiede qualche mese, ma la vita normale riprende molto prima.
Uno studio clinico randomizzato del 2025 pubblicato sul Journal of Maxillofacial and Oral Surgery ha confrontato due tecniche di sutura dopo l'estrazione di terzi molari inferiori inclusi, misurando dolore e gonfiore nei giorni successivi: anche il dettaglio della chiusura influisce sul decorso. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Nei primi giorni l'alimentazione aiuta molto: ho raccolto indicazioni pratiche in cosa mangiare dopo estrazione dente del giudizio.
Il primo passo è una visita con una radiografia: serve a capire se l'ottavo coricato sta davvero mettendo a rischio il molare davanti o se si può solo tenere sotto controllo. Chi lo desidera può leggere il mio percorso nella pagina del Dott. Francesco Garrubba e trovare l'elenco degli studi Adamanti in Toscana nella pagina sedi.
Per fissare una valutazione si può usare la prenotazione online su https://prenota.adamanti.it/ e portare con sé eventuali radiografie già eseguite.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Un dente del giudizio orizzontale va sempre estratto?
No. Se è completamente incluso nell'osso, non ha mai dato sintomi e il molare davanti è integro, si può scegliere il monitoraggio radiografico. L'indicazione all'estrazione nasce da un rischio documentato, non dalla sola posizione vista in panoramica.
Perché il mio dente del giudizio è cresciuto coricato?
Perché non ha trovato spazio dietro al secondo molare durante l'eruzione, fra i 17 e i 25 anni, e ha deviato il proprio asse. Dipende dalla forma della mandibola e da fattori ereditari, non da abitudini o da errori di igiene.
Come faccio a sapere se ne ho uno, se non lo vedo?
Solo con una radiografia panoramica, perché un dente incluso non affiora in bocca. La diagnosi la fa l'odontoiatra confrontando l'immagine con l'esame clinico della zona.
Un ottavo orizzontale può spostare i denti davanti?
È improbabile che causi l'affollamento degli incisivi: le prove in letteratura non lo indicano come fattore determinante. Può invece spingere direttamente sul secondo molare, ed è lì che si concentra il danno.
Può far cariare il molare davanti?
Sì, ed è una delle conseguenze più comuni. Il punto di contatto fra le due corone non si può pulire né con lo spazzolino né con il filo, e la carie si sviluppa sulla faccia posteriore del settimo.
L'intervento si fa in anestesia locale?
Nella grande maggioranza dei casi sì, con anestesia locale eseguita dall'odontoiatra. Chi vive l'appuntamento con molta ansia può dirlo in visita: il modo di gestirla si concorda prima, insieme al piano dell'intervento.
Quanto dura l'estrazione?
In genere fra 20 e 50 minuti, a seconda della profondità del dente, del numero di radici e della loro forma. La durata reale la stima l'odontoiatra dopo aver letto la radiografia.
Serve davvero la TAC?
Serve quando le radici appaiono sovrapposte al canale del nervo alveolare inferiore o quando l'inclusione è molto profonda. In quei casi la TAC cone beam chiarisce la posizione reale del nervo e orienta la tecnica chirurgica.
Il dente del giudizio inferiore è sempre vicino al nervo?
Non sempre, ma nella mandibola la radice può trovarsi a pochi millimetri dal canale, e a volte a contatto. È il motivo per cui la valutazione radiografica preoperatoria non si salta.
Se non mi fa male posso lasciarlo dov'è?
Un dente incluso e silente si può monitorare, ma «non fa male» non significa «non sta facendo danni»: carie della radice vicina e perdita di osso sono spesso indolori all'inizio. Per questo il controllo periodico resta necessario.
Da cosa dipende il costo dell'estrazione?
Dalla complessità: profondità nell'osso, angolazione, numero e forma delle radici, vicinanza al nervo e necessità di esami aggiuntivi. Il preventivo scritto viene consegnato dopo la visita, quando la situazione è stata valutata sulla radiografia.
Quanto dura il gonfiore dopo l'intervento?
Aumenta nelle prime 48-72 ore e in genere si riduce entro 5-7 giorni. Il ghiaccio nelle prime ore e il riposo nella prima giornata aiutano a contenerlo.
Cosa rischio se rimando l'estrazione quando è indicata?
Il rischio principale è perdere il secondo molare, che vale molto più dell'ottavo: una carie profonda o un riassorbimento della radice possono renderlo non recuperabile. Rimandando, inoltre, l'intervento tende a diventare più impegnativo perché l'osso si fa più compatto con l'età.
Il primo passo è una visita con la radiografia giusta.
Un'estrazione si programma: lo studio Adamanti più vicino a te valuta il dente, l'osso e la tua storia clinica prima di fissare l'intervento.
Prenota la visita chirurgica: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e radiografia (panoramica o TAC)
- 2Intervento programmato in anestesia locale
- 3Controllo post-operatorio
Le sedi Adamanti
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