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Aggiornato il 21 settembre 2026
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Articolo: Igiene & Prevenzione
- Cos'è la mola di un dente e perché si chiama così?
- Mola e molare sono la stessa cosa?
- Quante mole ci sono in bocca e quando spuntano?
- Perché la mola fa male quando mastico o bevo freddo?
- Una mola cariata o rotta si può ancora salvare?
- La mola del giudizio va tolta sempre?
- Quando NON è la mola a far male?
- Cosa succede durante la visita?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Mola dente è il modo comune di chiamare il molare: come è fatto, quanti ne abbiamo, perché fa male masticando e quando serve la visita. In questa pagina: cos'è la mola di un dente e perché si chiama così; mola e molare sono la stessa cosa; quante mole ci sono in bocca e quando spuntano; perché la mola fa male quando mastico o bevo freddo. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Quando un paziente mi parla della mola dente intende quasi sempre il molare: il dente largo e con la superficie a rilievi che sta in fondo all'arcata e che tritura il cibo. Non è un dente diverso, è solo il nome popolare. In quella zona fanno male carie profonde, incrinature, denti del giudizio in eruzione e gengive infiammate: qui spiego come distinguerli.
Cos'è la mola di un dente e perché si chiama così?
La «mola» è il molare, cioè il dente posteriore che macina il cibo, e il nome viene proprio dalla macina del mulino. La sua superficie masticante non è liscia: ha cuspidi e solchi che incastrano il cibo e lo riducono in poltiglia prima della deglutizione.
- La corona. È larga e squadrata, con quattro o cinque cuspidi: offre la superficie più ampia di tutta la bocca.
- I solchi. Sono fessure profonde anche meno di 1 mm, dove lo spazzolino fatica ad arrivare: è lì che nasce la maggior parte delle carie.
- Le radici. Due nei molari inferiori, tre nei superiori: servono a scaricare forze di masticazione molto elevate.
Mola e molare sono la stessa cosa?
Sì: «mola» è il termine di uso quotidiano, «molare» è quello clinico, e indicano lo stesso dente. In alcune zone della Toscana sento anche «mascella» o «dente del fondo», e nei bambini «molaretto» per i denti da latte posteriori.
La confusione nasce con i premolari, i due denti che stanno appena davanti. Sono più piccoli, hanno due cuspidi e spesso una sola radice. Chi dice «mi fa male la mola» a volte indica proprio quelli: in visita l'odontoiatra verifica quale elemento è coinvolto.
Mola dente
Dal 1997 in Toscana
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Quante mole ci sono in bocca e quando spuntano?
In una dentatura permanente completa i molari sono dodici: otto più i quattro denti del giudizio, su trentadue denti totali. Nei bambini, invece, i molaretti da latte sono otto in tutto.
- Molaretti decidui. I primi compaiono in genere tra 13 e 19 mesi, i secondi tra 25 e 33 mesi.
- Primo molare permanente. Erompe intorno ai 6 anni, dietro l'ultimo dente da latte: non sostituisce nessun elemento, e per questo molti genitori non se ne accorgono.
- Secondo molare. Arriva verso i 12 anni.
- Terzo molare (giudizio). Compare fra i 17 e i 25 anni, quando c'è spazio; a volte non compare affatto.
Il primo molare permanente è il dente che seguo con più attenzione nei bambini: esce presto, ha solchi profondi e resta esposto alla placca per anni prima che l'igiene domiciliare diventi davvero efficace.
Perché la mola fa male quando mastico o bevo freddo?
Il tipo di dolore racconta molto della causa, e distinguere una sensibilità passeggera da un dolore spontaneo cambia la terapia. Nel colloquio chiedo sempre da quanto dura, cosa lo scatena e se passa da solo.
- Fitta al freddo che sparisce in pochi secondi. Spesso è dentina esposta per recessione gengivale o per una carie iniziale.
- Dolore spontaneo, pulsante, che dura minuti e peggiora di notte. Suggerisce un'infiammazione della polpa e va valutato in tempi brevi.
- Dolore solo a morso deciso, come una scossa. Può indicare un'incrinatura dello smalto, frequente nei molari già molto otturati.
- Gengiva gonfia intorno all'ultimo dente. È tipica del giudizio che sta erompendo e del cappuccio di mucosa che lo copre.
Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita: da soli non risolvono la causa.
Una mola cariata o rotta si può ancora salvare?
Nella maggior parte dei casi sì, e la soluzione meno invasiva viene sempre prima. Quanto si conserva dipende da quanto tessuto sano resta e dallo stato della polpa, che si valuta con esame clinico e radiografia.
- Carie superficiale. Si rimuove il tessuto malato e si ricostruisce con un'otturazione in composito.
- Carie profonda con polpa infiammata. Può rendere necessaria la terapia canalare, seguita da una ricostruzione o da una corona.
- Frattura di una cuspide. Se la linea di frattura resta sopra gengiva, spesso il dente si ricostruisce; se scende sotto l'osso, le opzioni si riducono.
- Dente che si muove. Nell'adulto raramente dipende dalla carie: più spesso è perdita di supporto parodontale, e va misurata.
Un molare molto cariato può anche trattenere residui e dare cattivo sapore: uno studio del 2018 pubblicato su J Breath Res ricorda che la gran parte degli odori orali nasce dentro la bocca, non dallo stomaco. Ne parlo più a fondo nell'articolo sulle cause dentali della bocca amara.
La mola del giudizio va tolta sempre?
No: un dente del giudizio dritto, pulibile e senza sintomi si può tenere sotto controllo, e l'estrazione si valuta caso per caso. Rimuovere un dente sano solo perché è l'ultimo non è una scelta automatica.
Discuto l'estrazione quando il dente è incluso e provoca episodi ripetuti di infiammazione gengivale, quando carica il secondo molare o quando è talmente arretrato da essere impossibile da spazzolare. La radiografia serve anche a vedere il rapporto con il nervo alveolare inferiore.
Quando NON è la mola a far male?
Capita spesso che il dolore in fondo all'arcata non venga dal dente, e riconoscerlo evita cure inutili. Sono le situazioni in cui la valutazione clinica cambia completamente direzione.
- Muscoli e articolazione. Il serramento notturno affatica i masseteri: il dolore è sordo, mattutino e diffuso, non su un singolo dente.
- Afte e lesioni della mucosa. Un'ulcera vicino all'ultimo molare brucia a contatto con il cibo; uno studio del 2025 su BMC Oral Health conferma quanto siano comuni le afte ricorrenti nella popolazione adulta.
- Sinusite mascellare. Può far male più molari superiori insieme, con dolore che aumenta abbassando la testa.
- Bocca secca. Riduce la protezione della saliva e aumenta sensibilità e rischio di carie: ne ho scritto nella guida su cause e rimedi della bocca secca.
Anche l'alito cattivo va letto per quello che è: una revisione Cochrane del 2006 sulla pulizia della lingua mostra effetti modesti e di breve durata, segno che la causa va cercata altrove.
Cosa succede durante la visita?
Il percorso è sempre lo stesso: ascolto del sintomo, esame clinico dei molari, test di sensibilità e, se serve, radiografia mirata. Solo dopo si definisce un piano di cura scritto, con le alternative possibili e i tempi.
Il primo passo è una visita: se un molare fa male da più di 24-48 ore, si è scheggiato o la gengiva intorno è gonfia, puoi prenotare una valutazione in uno degli studi Adamanti in Toscana. Trovi gli indirizzi nella pagina delle sedi e il mio percorso professionale nella scheda del team.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ” — Castelfranco di Sotto
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ” — Lucca
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ” — Empoli
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Cos'è esattamente la mola di un dente?
È il nome popolare del molare, il dente posteriore con corona larga e cuspidi che tritura il cibo. Il termine richiama la macina del mulino. Dal punto di vista clinico non esiste un dente chiamato «mola».
Mola e molare sono la stessa cosa?
Sì, indicano lo stesso elemento dentale. «Molare» è il termine usato in odontoiatria, «mola» quello del linguaggio comune. A volte però si chiama mola anche il premolare, che è più piccolo e più avanti nell'arcata.
Quante mole ci sono in bocca?
In una dentatura permanente completa sono dodici: due primi molari, due secondi molari e due terzi molari per arcata. I denti del giudizio, però, possono mancare o non erompere mai. Nei bambini i molaretti da latte sono otto.
Perché la mola fa male quando mastico?
Il dolore alla masticazione può nascere da una carie profonda, da un'otturazione che non combacia, da un'incrinatura dello smalto o da un'infiammazione del legamento che sostiene il dente. Sono cause diverse, con terapie diverse: serve un esame clinico per distinguerle.
La mola che fa male al freddo cosa indica?
Di solito indica dentina esposta, per recessione gengivale, abrasione del colletto o carie iniziale. Se la fitta passa in pochi secondi il quadro è spesso reversibile. Se il dolore resta per minuti dopo lo stimolo, la polpa può essere infiammata.
Una mola cariata si può salvare?
Nella maggior parte dei casi sì. Se la carie è limitata si ricostruisce con un'otturazione; se ha raggiunto la polpa può servire la terapia canalare e poi una corona. L'estrazione resta l'ultima opzione, quando il tessuto sano residuo non è sufficiente.
Cosa fare se una mola si rompe?
Conserva il frammento se lo trovi, sciacqua con acqua a temperatura ambiente ed evita di masticare da quel lato. È utile farsi vedere entro pochi giorni, anche senza dolore: un margine tagliente può ferire la lingua e la cavità esposta si contamina rapidamente.
Quando va tolto il dente del giudizio?
Si valuta l'estrazione quando il dente è incluso e dà infiammazioni ripetute, quando danneggia il molare davanti o quando non è raggiungibile con lo spazzolino. Un giudizio dritto, pulibile e senza sintomi si può monitorare nel tempo.
La mola che si muove è grave?
Nell'adulto una mobilità nuova va sempre valutata: spesso segnala perdita di osso di supporto legata alla malattia parodontale, ma può anche dipendere da un trauma o da un carico masticatorio eccessivo. Prima si misura, più opzioni restano.
Quando spuntano le mole nei bambini?
I primi molaretti da latte compaiono in genere fra 13 e 19 mesi, i secondi fra 25 e 33 mesi. Il primo molare permanente erompe verso i 6 anni dietro l'ultimo dente da latte, senza sostituirne nessuno.
Mola dolorante e gengiva gonfia: può essere un ascesso?
Può esserlo. Gonfiore localizzato, dolore pulsante, cattivo sapore o febbre sono segnali da non ignorare e richiedono una valutazione in tempi rapidi. Gli impacchi caldi sono sconsigliati perché favoriscono la diffusione del gonfiore.
Come si prevengono le carie sui molari?
Spazzolamento due volte al giorno con dentifricio al fluoro, pulizia degli spazi interdentali e controlli periodici sono la base. Nei bambini le sigillature dei solchi del primo molare permanente riducono il rischio nella zona più vulnerabile.
Il dolore alla mola può venire dall'orecchio o dalla mandibola?
Sì: disturbi dell'articolazione temporo-mandibolare e contrattura dei muscoli masticatori danno un dolore sordo che il paziente localizza spesso «sulla mola». In questi casi il dente è sano e l'approccio è completamente diverso.
Il primo passo è una seduta di igiene con controllo.
Un controllo periodico costa meno di qualsiasi cura: lo studio Adamanti più vicino a te ti dice la frequenza giusta per te, non quella standard.
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