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Aggiornato il 5 ottobre 2026
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Articolo: Chirurgia Orale
- Quante radici ha il dente del giudizio inferiore?
- Quante radici ha il dente del giudizio superiore?
- Il dente del giudizio può avere una sola radice?
- Perché le radici del dente del giudizio sono così spesso curve?
- Le radici cambiano la difficoltà dell'estrazione?
- Come si vede quante radici ha il dente del giudizio prima di toglierlo?
- Cosa succede se una radice tocca il nervo?
- Quando NON serve contare le radici e togliere il dente?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Quante radici ha il dente del giudizio: da una a quattro, spesso curve. Ecco come si contano prima dell'estrazione e perché cambiano tutto. In questa pagina: quante radici ha il dente del giudizio inferiore; quante radici ha il dente del giudizio superiore; il dente del giudizio può avere una sola radice; perché le radici del dente del giudizio sono così spesso curve. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Quante radici ha il dente del giudizio dipende dal dente: in genere da una a quattro. I terzi molari inferiori ne hanno di solito due, quelli superiori tre, ma esistono radici fuse in un blocco unico e radici multiple e divaricate. È la variabile anatomica più imprevedibile della bocca, e da lei dipende se l'estrazione sarà semplice o chirurgica.
Quante radici ha il dente del giudizio inferiore?
Il terzo molare inferiore ha in genere due radici, una mesiale e una distale, ma in una quota non trascurabile di casi sono fuse in un cono unico oppure si moltiplicano fino a tre o quattro.
Nella mandibola le due radici possono divergere come le gambe di un compasso: in quel caso il dente è ancorato all'osso come un chiodo doppio e non esce per trazione. Quando invece sono saldate, il dente scivola fuori con molta meno resistenza.
- Due radici separate. È la configurazione più frequente: mesiale e distale, spesso leggermente inclinate all'indietro.
- Radice unica conica. Le due radici si fondono durante lo sviluppo: tecnicamente la situazione più favorevole.
- Tre o più radici. Meno comune, ma possibile: una radice sovrannumeraria sul versante linguale complica la presa.
Quante radici ha il dente del giudizio superiore?
Il terzo molare superiore ha classicamente tre radici — due vestibolari e una palatina — ma la fusione in un unico blocco è qui molto più frequente che in basso.
Il dente del giudizio superiore ha radici in media più corte e un osso circostante più spugnoso: per questo, a parità di numero di radici, l'estrazione in alto è spesso meno impegnativa. Il rapporto critico, in alto, non è con un nervo ma con il seno mascellare, che può essere separato dall'apice radicolare da meno di 1 mm di osso.
Quante radici ha il dente del giudizio
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Il dente del giudizio può avere una sola radice?
Sì, ed è una situazione che incontro spesso: le radici si fondono in un cono unico, liscio e affusolato.
Quando accade, il dente ha una sola via d'uscita e un solo asse. Se l'asse è favorevole, si tratta di un'estrazione semplice. Attenzione però: una radice unica ma molto lunga e uncinata all'apice può essere più ostica di due radici corte e dritte. Il numero da solo non basta.
Perché le radici del dente del giudizio sono così spesso curve?
Perché il terzo molare completa la formazione delle radici fra i 18 e i 25 anni, quando lo spazio dietro al secondo molare è ormai occupato: la radice cresce seguendo l'osso disponibile e si piega.
È il motivo per cui l'età conta. Prima dei 20-22 anni le radici sono spesso formate solo per due terzi e ancora dritte; dopo i 30-35 anni sono complete, uncinate e l'osso attorno è più compatto.
- Il fattore spazio. Ramo mandibolare corto o arcata affollata: la radice non ha dove andare e devia.
- Il fattore tempo. Radici incomplete significano meno superficie di ancoraggio nell'osso.
- Il fattore direzione. Un dente incluso orizzontale ha quasi sempre radici piegate rispetto all'asse di uscita.
Le radici cambiano la difficoltà dell'estrazione?
Sì: numero, divergenza e curvatura delle radici sono fra i criteri che l'odontoiatra usa per classificare l'estrazione come semplice o chirurgica.
Uno studio del 2026 pubblicato su Biomed Res Int sulle indicazioni all'estrazione chirurgica dei terzi molari inferiori inclusi conferma che l'anatomia radicolare e l'inclusione pesano sulla scelta della tecnica. Nella pratica, più radici divergenti e curve significano più spesso un approccio per sezioni: il dente viene diviso e rimosso in frammenti, perché un blocco unico non passerebbe attraverso l'osso.
Non è un peggioramento: sezionare un dente consente di togliere meno osso e di contenere il trauma. Chi ha già letto quanto dura l'intervento lo trova spiegato in estrazione dente del giudizio: tempi e recupero.
Come si vede quante radici ha il dente del giudizio prima di toglierlo?
Con la radiografia panoramica si contano le radici nella grande maggioranza dei casi; la TAC cone beam serve quando il rapporto con il nervo alveolare inferiore è dubbio.
La panoramica è un'immagine bidimensionale: schiaccia la terza dimensione e può nascondere una radice che si sovrappone a un'altra. Alcuni segni radiografici — l'interruzione della corticale del canale, lo scurimento dell'apice, la deviazione del canale mandibolare — indicano un contatto possibile.
Uno studio prospettico sul valore predittivo della radiografia preoperatoria rispetto alla parestesia del nervo alveolare inferiore dopo estrazione del terzo molare ha analizzato proprio questi segni. Quando compaiono, la valutazione tridimensionale aggiunge informazioni che cambiano la tecnica.
Cosa succede se una radice tocca il nervo?
Non significa che il nervo verrà lesionato: significa che l'intervento si pianifica diversamente, con una tecnica che lascia intatto il canale.
Il disturbo temporaneo della sensibilità del labbro o del mento è una complicanza nota della chirurgia del terzo molare inferiore; nella maggior parte dei casi descritti in letteratura si risolve entro alcune settimane o pochi mesi. Quando il rapporto è troppo stretto, esistono strategie alternative, come la rimozione della sola corona lasciando in sede le radici lontane dal nervo.
Quando NON serve contare le radici e togliere il dente?
Quando il dente del giudizio è completamente erotto, in occlusione corretta, pulibile e senza segni di malattia: in quel caso la soluzione più semplice è tenerlo sotto controllo.
La scelta meno invasiva viene prima. Un dente asintomatico e igienizzabile può restare in bocca con controlli periodici e radiografie di confronto. L'estrazione si valuta quando compaiono carie non trattabili, pericoronite ricorrente, riassorbimento del secondo molare, cisti.
- Si osserva. Dente erotto, sano, raggiungibile con lo spazzolino.
- Si valuta in visita. Dolore ricorrente, gonfiore, cibo che si impatta dietro il settimo.
- Si approfondisce. Infezioni ripetute: ne parlo in ascesso del dente del giudizio.
Esistono poi condizioni generali — terapie anticoagulanti, bifosfonati, radioterapia dei mascellari — che vanno dichiarate prima e che cambiano l'indicazione. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Il primo passo è una visita con radiografia, in cui l'odontoiatra conta le radici, ne valuta forma e rapporti e spiega quale tecnica serve nel tuo caso: puoi prenotare una valutazione online oppure scegliere uno degli studi Adamanti in Toscana. Trovi il mio percorso nella pagina del team e il quadro della chirurgia orale fra i trattamenti.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
Quante radici ha il dente del giudizio incluso nell'osso?
Lo stesso numero che avrebbe se fosse erotto: da una a quattro, più spesso due in basso e tre in alto. L'inclusione non cambia il numero di radici, cambia la loro direzione: nei denti orizzontali o distoangolati le radici sono più frequentemente piegate.
Il dente del giudizio con tre o quattro radici va tolto a pezzi?
Molto spesso sì. Quando le radici divergono, il dente non può uscire come blocco unico: si separa la corona dalle radici e le radici fra loro, estraendo i frammenti uno alla volta. È una tecnica che riduce la quantità di osso da rimuovere.
Le radici del dente del giudizio continuano a crescere dopo che il dente è spuntato?
Sì, per un certo periodo. La formazione radicolare si completa in genere entro i 25 anni, anche se la corona è emersa prima. Per questo una panoramica di due o tre anni fa può non rappresentare la situazione attuale.
Può restare una radice dopo l'estrazione del dente del giudizio?
Può accadere che un apice molto sottile si frammenti. Se è piccolo, non infetto e vicino a una struttura delicata, in alcuni casi l'odontoiatra decide di lasciarlo in sede anziché rimuovere altro osso per raggiungerlo; viene segnalato e seguito con controlli radiografici.
Serve sempre la TAC per sapere quante radici ha il dente del giudizio?
No. Nella maggior parte dei casi la panoramica basta a contarle. La cone beam si prescrive quando i segni radiografici indicano un rapporto stretto con il canale mandibolare o con il seno mascellare, o quando l'anatomia appare ambigua.
Due radici fuse rendono l'estrazione più facile?
Di regola sì, perché il dente ha un solo asse di uscita e minore ancoraggio. Ma una radice unica lunga, uncinata o immersa in osso molto denso può richiedere comunque una tecnica chirurgica. Il giudizio si forma leggendo insieme radici, inclinazione e qualità dell'osso.
Perché le radici del dente del giudizio superiore sono più corte?
Il terzo molare superiore è il dente più distale di un'arcata con osso mascellare meno compatto e con il seno che limita lo spazio verso l'alto. Le radici tendono quindi a essere più brevi e frequentemente fuse in un cono unico.
Le radici curve fanno più male dopo l'estrazione?
Il dolore post-operatorio dipende più dalla durata e dall'invasività dell'intervento che dal numero di radici. Radici molto divergenti allungano la procedura e possono aumentare gonfiore e fastidio nei primi giorni. Trovi i tempi tipici nella pagina su quanto dura il dolore alla gengiva.
È meglio togliere il dente del giudizio prima che le radici si formino?
Quando c'è un'indicazione clinica, intervenire con radici formate per due terzi è tecnicamente più semplice. Non è però una ragione sufficiente da sola per estrarre un dente sano: l'indicazione la pone l'odontoiatra dopo la visita e l'esame radiografico.
Il numero di radici influisce sul costo dell'estrazione?
Incide sulla complessità e quindi sulla tecnica: un'estrazione semplice e una chirurgica non sono la stessa prestazione. Le fasce di mercato sono descritte nella pagina su quanto costa togliere un dente del giudizio; il preventivo scritto si consegna dopo la visita.
Un dente del giudizio con radici vicine al nervo si può comunque togliere?
Nella maggior parte dei casi sì, con una pianificazione adeguata e una tecnica che eviti il contatto diretto con il canale. In situazioni selezionate si valuta la rimozione della sola corona, lasciando in sede le radici distanti dal nervo e controllandole nel tempo.
Perché due persone con lo stesso dente hanno esperienze diverse?
Perché l'anatomia radicolare è individuale: numero di radici, curvatura, densità ossea, inclinazione e distanza dal nervo cambiano da bocca a bocca e anche fra destra e sinistra della stessa persona. È il motivo per cui l'intervento si pianifica sul singolo dente.
Quanto tempo ci mette il dente del giudizio a uscire del tutto?
L'eruzione può durare mesi o anni e procede a tappe, con fasi di quiete. Il percorso tipico è descritto nella pagina su quanto ci mette a uscire il dente del giudizio; se compaiono dolore o gonfiore ricorrenti, la situazione va valutata in studio.
L'ansia per l'estrazione si può ridurre?
Sì. Una sperimentazione clinica randomizzata del 2026 pubblicata sul Journal of Oral and Maxillofacial Surgery ha valutato l'effetto di un'informativa scritta consegnata prima dell'intervento sull'ansia dei pazienti. Sapere cosa accadrà, quanto dura e cosa aspettarsi dopo aiuta in molti casi.
Il primo passo è una visita con la radiografia giusta.
Un'estrazione si programma: lo studio Adamanti più vicino a te valuta il dente, l'osso e la tua storia clinica prima di fissare l'intervento.
Prenota la visita chirurgica: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
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- 1Visita e radiografia (panoramica o TAC)
- 2Intervento programmato in anestesia locale
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