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Aggiornato il 10 ottobre 2026
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Articolo: Parodontologia
- Sono denti che stanno spuntando?
- Cosa sono le perle di Epstein e i noduli di Bohn?
- Fanno male al bambino?
- Quando spariscono?
- Come si distinguono dal mughetto?
- Quando c'è un dente natale o una cisti da eruzione?
- Le gengive del neonato vanno pulite?
- Quando NON serve fare nulla e quando invece va mostrato?
- Chi deve guardare la bocca di un neonato?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Puntini bianchi gengive neonato: come distinguere perle di Epstein, mughetto, denti natali e cisti da eruzione, e quando mostrarli al pediatra. In questa pagina: sono denti che stanno spuntando; cosa sono le perle di epstein e i noduli di bohn; fanno male al bambino; quando spariscono. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
I puntini bianchi sulle gengive del neonato sono, nella grande maggioranza dei casi, formazioni fisiologiche: microcisti di cheratina chiamate perle di Epstein o noduli di Bohn. Non sono denti che spuntano, non fanno male e scompaiono da sole in poche settimane. Più raramente dietro una macchia bianca c'è un mughetto, un dente natale o una cisti da eruzione: sono queste le situazioni da far guardare.
Sono denti che stanno spuntando?
Quasi mai. I denti da latte iniziano a erompere di solito fra il 6° e il 10° mese, a partire dagli incisivi centrali inferiori; nei primi mesi la cresta gengivale è un cuscinetto pieno e liscio.
Quando un dentino è vicino a uscire la gengiva non mostra granelli grandi come una capocchia di spillo, ma un rigonfiamento duro al tatto di qualche millimetro, con la mucosa tesa e lucida. I tempi dell'eruzione li ho descritti in denti neonato: quando spuntano e in che ordine.
Cosa sono le perle di Epstein e i noduli di Bohn?
Sono microcisti di cheratina rimaste intrappolate nella mucosa durante lo sviluppo del palato e delle creste gengivali. Appaiono come granelli bianco-perla o giallastri, lisci, di 1-3 mm, isolati o in gruppetti.
- Perle di Epstein. Stanno sulla linea mediana del palato, dove le due metà si sono unite in gravidanza.
- Noduli di Bohn. Stanno sul versante esterno della cresta, verso guancia o labbro.
- Noduli della lamina dentale. Sulla sommità della cresta, dove un giorno uscirà il dente.
- La frequenza. Le casistiche neonatali le descrivono in una quota molto alta di bambini sani, in alcune serie oltre il 50 %: sono normalità, non difetto.
Puntini bianchi gengive neonato
Dal 1997 in Toscana
Gengive che sanguinano o denti che si muovono? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per una valutazione parodontale.
Fanno male al bambino?
No: non sono dolorosi, non si infiammano e non interferiscono con la suzione. Un lattante che poppa bene, cresce di peso e dorme regolarmente, con qualche granello bianco in bocca, mostra semplicemente un tratto fisiologico.
Se invece si stacca dal seno piangendo, rifiuta più pasti di fila o perde peso, la causa va cercata altrove: il primo riferimento è il pediatra.
Quando spariscono?
Si risolvono da sole, senza fare nulla, di solito entro le prime 2-4 settimane di vita, in alcuni casi entro il terzo mese. La cheratina interna raggiunge la superficie, la microcisti si apre e la mucosa si richiude.
Trovarne ancora un paio a 3 mesi non è anomalo. Conta la direzione: se restano poche e piccole si osserva, se aumentano o cambiano colore si fa vedere.
Come si distinguono dal mughetto?
La differenza più utile è il comportamento alla pulizia: le perle stanno dentro la mucosa e non si spostano, il mughetto è una patina che in parte si stacca e lascia sotto un'area arrossata.
- Forma. Perle: granelli tondi, ben delimitati. Mughetto: chiazze cremose, confluenti.
- Sede. Perle: palato mediano e creste. Mughetto: tutta la bocca, lingua compresa.
- Sintomi. Il mughetto può dare bruciore, poppate interrotte, inappetenza.
- Chi lo cura. Diagnosi ed eventuale terapia antimicotica sono del pediatra o dell'odontoiatra, dopo la visita.
Quando c'è un dente natale o una cisti da eruzione?
Il dente natale è un dente già presente alla nascita: una lamella dura, biancastra e spesso mobile sulla cresta inferiore, stimata attorno a 1 caso su 2.000-3.000 nati. Se è molto mobile può ferire il capezzolo o disturbare la suzione, e va valutato presto.
La cisti da eruzione compare più tardi: una bollicina tesa, bianco-bluastra, larga 3-5 mm, sopra il dentino in arrivo. Nella maggior parte dei casi si apre da sola al passaggio del dente.
Le gengive del neonato vanno pulite?
Non si strofinano per togliere i puntini, ma la bocca si tiene pulita con un gesto gentile, una volta al giorno. Una garza umida o un ditale di tessuto morbido passato su creste e lingua, dopo l'ultima poppata, basta nei primi mesi.
Il principio resta quello dell'igiene orale di sempre: una revisione di consenso del 2015 su J Clin Periodontol, firmata da Sanz e Bäumer, ricorda che la rimozione meccanica regolare della placca è ciò che previene l'infiammazione gengivale. Nel lattante quella routine serve soprattutto a creare l'abitudine.
Quando NON serve fare nulla e quando invece va mostrato?
Nella maggior parte dei casi la scelta meno invasiva è la migliore: osservare e non toccare. Perle piccole e poche, in un bambino che poppa e cresce, non richiedono alcun intervento.
Ci sono però segnali che meritano un controllo:
- Patina bianca estesa su lingua e guance, che si stacca in parte.
- Rifiuto del pasto o calo di peso nei giorni successivi.
- Gengiva rossa, gonfia o sanguinante al passaggio della garza: un approfondimento in gengive arrossate: cosa fare e quando preoccuparsi.
- Elemento duro e mobile sulla cresta inferiore: possibile dente natale.
- Lesione che cresce oltre 5 mm o che cambia colore.
Le microcisti non si incidono, non si bucano e non si grattano: aprirle a casa espone a un'infezione in una mucosa delicatissima. Antimicotici, antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Chi deve guardare la bocca di un neonato?
Il primo riferimento è il pediatra, che segue i bilanci di salute; l'odontoiatra entra quando la lesione è dentale o serve uno sguardo sulle creste e sull'eruzione. Negli studi Adamanti in Toscana la bocca del lattante si osserva in pochi minuti, con il bambino in braccio.
In visita valuto sede, numero, consistenza e rapporto con la cresta, e distinguo ciò che è fisiologico da ciò che va seguito: uno studio del 2026 su Int Dent J di Cao e Ying ricorda quanto i quadri gengivali possano differire fra loro. Il mio percorso è nella pagina del Dott. Pietro Palandri, gli indirizzi nella pagina delle sedi.
Il primo passo è una visita: un controllo tranquillo permette di dare un nome a quei puntini e di capire se c'è qualcosa da fare o solo da osservare. L'appuntamento si fissa dalla pagina di prenotazione, anche solo per togliersi il dubbio.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
I puntini bianchi sulle gengive del neonato sono denti che spuntano?
Di norma no. I primi denti da latte erompono fra il 6° e il 10° mese e si annunciano con un rigonfiamento duro, non con granelli bianchi di 1-3 mm. Nei primi mesi quei puntini sono quasi sempre microcisti fisiologiche.
Cosa sono esattamente le perle di Epstein?
Sono piccole cisti di cheratina rimaste nella mucosa lungo la linea di fusione del palato durante lo sviluppo fetale. Appaiono bianco-perla, lisce e indolori, e si risolvono spontaneamente nelle prime settimane di vita.
I puntini bianchi sulle gengive del neonato fanno male?
No. Non sono lesioni infiammatorie, non danno dolore e non disturbano la suzione. Un bambino che poppa bene e cresce regolarmente, con qualche puntino bianco, non ha nulla da curare.
Quando spariscono i puntini bianchi?
Nella maggior parte dei casi entro 2-4 settimane dalla nascita, a volte entro il terzo mese. Non serve alcun trattamento: si aprono e si riassorbono da sole.
Come capisco se è mughetto e non una perla di Epstein?
Il mughetto è una patina cremosa che si estende a lingua e guance e che in parte si stacca, lasciando una mucosa arrossata. Le perle restano identiche, non si spostano e stanno sul palato mediano o sulle creste. La diagnosi la fa il pediatra o l'odontoiatra.
A 3 mesi i puntini bianchi sulle gengive sono ancora normali?
Sì, qualche residuo a 3 mesi può rientrare nella norma. Conta l'andamento: se restano pochi, piccoli e il bambino sta bene, si osserva. Se aumentano o cambiano aspetto, va mostrato.
Come riconosco un dente natale?
Si presenta come un elemento duro, biancastro e spesso mobile sulla cresta gengivale inferiore, già presente alla nascita. È raro, intorno a 1 caso su 2.000-3.000 nati, e va valutato presto perché può ferire il capezzolo o staccarsi.
La febbre è collegata ai puntini bianchi sulle gengive?
No. Perle di Epstein e noduli di Bohn non causano febbre. Nel neonato la febbre è un sintomo che va riferito subito al pediatra, indipendentemente dall'aspetto delle gengive.
Il bambino mangia meno da quando ho visto i puntini: cosa faccio?
Il calo dell'appetito non si spiega con microcisti fisiologiche. Vanno cercate altre cause, dal mughetto a un problema di attacco al seno. Il primo contatto è il pediatra, che valuta anche la curva di crescita.
Le gengive bianche del neonato allattato al seno dipendono dal latte?
Un velo biancastro uniforme subito dopo la poppata è spesso residuo di latte e viene via con una garza umida. Se il bianco non si rimuove o è a chiazze, serve uno sguardo clinico per distinguerlo da una candidosi.
I puntini bianchi sulle gengive si possono togliere?
Non vanno toccati. Incidere, bucare o grattare una microcisti in casa espone la mucosa del lattante a un'infezione senza alcun vantaggio, perché si risolve comunque da sola.
I puntini bianchi sul palato e sulle gengive sono la stessa cosa?
Hanno la stessa natura, cisti di cheratina, con nomi diversi secondo la sede: perle di Epstein sul palato, noduli di Bohn sul versante esterno della cresta, noduli della lamina dentale sulla sommità. Il comportamento clinico è identico.
Possono infettarsi?
È un evento inusuale, perché sono chiuse e non comunicano con l'esterno. Il rischio aumenta se si prova ad aprirle: in quel caso compaiono rossore, gonfiore o secrezione e serve una valutazione.
Il primo passo è la misurazione delle gengive.
La parodontite si ferma se la si misura in tempo: lo studio Adamanti più vicino a te parte dal sondaggio completo e dal piano di mantenimento.
Prenota la valutazione parodontale: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Sondaggio parodontale e radiografie
- 2Terapia iniziale e rivalutazione
- 3Mantenimento programmato
Le sedi Adamanti
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Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
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50053 Empoli (FI) -
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