Scritto e revisionato da:
Aggiornato il 15 settembre 2026
Lettura: 6 min
Articolo: Bambini
In sintesi
La tabella di quando cadono i denti da latte e cosa è normale a casa: il dente che dondola, il sanguinamento, la doppia fila. Quando serve il dentista. In questa pagina: la tabella di quando cadono, per orientarsi a colpo d'occhio; il dente che dondola: tirarlo o lasciarlo stare; la "doppia fila": quando il permanente spunta dietro; i segnali da non ignorare. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
Tua figlia ti chiama dal bagno: "Mamma, mi si muove un dente!". Lo tocca con la lingua avanti e indietro, eccitata e un po' spaventata. Tu guardi: l'incisivo davanti balla appena. E ti vengono in mente le solite domande. Lo tiro? Aspetto? Se ingoia il dente mentre mangia? E quel dentino nuovo che spunta dietro, storto — è normale?
La caduta dei denti da latte è una delle tappe più festeggiate dell'infanzia, eppure crea ai genitori una quantità di piccoli dubbi quotidiani. La cronologia — quale dente cade e quando — la trovi nella tabella qui sotto. Subito dopo parliamo di cosa succede davvero a casa, di cosa è normale e di quei pochi segnali che meritano una telefonata al dentista.
La tabella di quando cadono, per orientarsi a colpo d'occhio
Prima di tutto, un riferimento veloce. I denti da latte cadono più o meno nello stesso ordine in cui sono spuntati: prima quelli davanti, poi via via verso il fondo. Ecco la tabella indicativa.
- Incisivi centrali (i due davanti): cadono tra i 6 e i 7 anni
- Incisivi laterali (ai lati dei centrali): tra i 7 e gli 8 anni
- Primi molari da latte (i molaretti): tra i 9 e gli 11 anni
- Canini: tra i 9 e i 12 anni
- Secondi molari da latte (gli ultimi in fondo): tra i 10 e i 12 anni
In genere le bambine sono un po' in anticipo sui maschi. E soprattutto: queste sono medie, non scadenze. Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su Archives of Oral Biology nel 2024 (Muthu e Vandana) ha messo a confronto i tempi di eruzione dei denti da latte in popolazioni di tutto il mondo, mostrando variazioni anche notevoli; anche la caduta, che segue lo stesso ordine, ha tempi individuali. Tradotto: tuo figlio ha i suoi tempi, e un anticipo o un ritardo di qualche mese rientra quasi sempre nella normalità.
Il dente che dondola: tirarlo o lasciarlo stare?
La regola d'oro è una sola: lascialo lavorare. Il dente da latte si stacca da solo perché il dente permanente che cresce sotto ne "scioglie" pian piano la radice. Quando arriva il momento, cade con un filo di tessuto e pochissimo sangue. Forzare prima vuol dire strappare una radice non ancora pronta — più dolore, più sanguinamento, e talvolta un piccolo frammento che resta dentro.
Cosa puoi fare, allora, in concreto:
- Lascia che ci giochi con la lingua. Muoverlo dolcemente accelera il distacco naturale e abitua il bambino alla sensazione. Se il gesto resta delicato, di solito non crea problemi.
- Niente fili alla porta o trucchi da film. Sembra divertente, ma è un modo per fare male e spaventare. Quando il dente è davvero pronto, basta morder via una mela o un toast.
- Se è appeso e dà fastidio, puoi avvolgerlo in una garza pulita e dare una piccola torsione delicata. Se non viene via senza sforzo, non è ancora il momento: aspetta qualche giorno.
- Se ingoia il dente — capita, magari di notte o mangiando — niente panico. Nella grande maggioranza dei casi il dentino viene eliminato per vie naturali senza conseguenze; se però compaiono tosse insistente o fatica a respirare, va sentito subito il pediatra.
- Un po' di sangue è normale. Un quadratino di garza premuto per qualche minuto ferma quasi sempre il sanguinamento. Subito dopo, evita per qualche ora sciacqui energici e cibi molto caldi.
La maggior parte dei denti da latte se ne va così, senza che serva fare nulla. È uno di quei casi in cui la cosa migliore è non intervenire.
Denti da latte
Dal 1997 in Toscana
Prima visita, carie da latte o abitudini da correggere? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per fissare la visita pediatrica.
La "doppia fila": quando il permanente spunta dietro
È lo spavento più frequente. Il genitore guarda in bocca al bambino e vede due file di denti davanti in basso: quello da latte ancora al suo posto e, dietro, il permanente già spuntato. Sembra un disastro estetico. Quasi sempre non lo è.
In gergo viene chiamata scherzosamente "denti da squalo". Succede quando il permanente trova la sua strada di eruzione mentre il dente da latte non si è ancora mosso abbastanza. Nella maggioranza dei casi, nelle settimane successive, il dente da latte si stacca e la lingua spinge il nuovo dente in avanti, nella posizione giusta. Il tempo, qui, lavora a tuo favore.
Quando invece vale la pena far vedere il bambino:
- Il dente da latte è ancora ben saldo dopo qualche settimana e il permanente continua a crescere dietro
- La doppia fila riguarda più denti contemporaneamente
- Il bambino lamenta dolore o fatica a tenere pulita la zona
In queste situazioni una valutazione dal dentista per bambini, in una delle sedi degli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, permette di capire se basta aspettare o se conviene aiutare il dente da latte ostinato a lasciare il posto. È un controllo semplice, spesso rassicurante, che toglie il dubbio.
I segnali da non ignorare
Nella stragrande maggioranza dei casi il ricambio fila liscio. Ma ci sono alcune situazioni che meritano l'occhio del dentista, perché possono influenzare il modo in cui crescono i denti definitivi.
- Un dente da latte perso troppo presto, per una carie o un urto. Il dente da latte fa da segnaposto per il permanente: se sparisce in anticipo, lo spazio può chiudersi e il definitivo erompere storto. Uno studio trasversale su bambini spagnoli (Bruna del Cojo e Gallardo López, 2013) ha descritto quanto sia regolare la sequenza di eruzione dei denti permanenti: è proprio questa sequenza che la perdita precoce di un dente da latte può alterare.
- Un permanente che spunta molto storto o ruotato. Va inquadrato per tempo: spesso un controllo dall'età giusta evita correzioni più impegnative dopo. È il terreno dell'ortodonzia in età di crescita, che lavora proprio sulla guida della crescita.
- Un buco che resta vuoto a lungo. Se passano molti mesi dalla caduta e il permanente non si vede, vale la pena un controllo, magari con una semplice radiografia, per assicurarsi che il dente nuovo ci sia e stia salendo.
- Dolore, gonfiore o una macchia scura su un dente da latte: non è qualcosa da "tanto poi cade". Una carie su un dente da latte può far male e infettare il dente permanente sottostante.
Il principio è semplice: i denti da latte non sono "usa e getta". Sono le guide dei denti che resteranno per tutta la vita. Curarli e tenerli d'occhio nel momento del ricambio è il modo più semplice per evitare problemi che poi costano tempo e fastidio.
Se il ricambio dei denti di tuo figlio ti lascia qualche dubbio — un dente che non cade, un permanente che spunta storto, un buco vuoto da troppo tempo — una visita di controllo in una delle sedi degli Studi Dentistici Adamanti permette di capire se è tutto nella norma o se conviene intervenire, con indicazioni chiare e niente allarmismi inutili.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ” — Montecatini Terme
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ” — Castelfranco di Sotto
“ Ci sono stata per la prima volta e mi sono trovata bene fin da subito: molto accoglienti e gentili, personale medico competente e alla mano, studio ben curato e pulito. Rapidi anche nel servizio: tutto positivo. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
A che età cade il primo dente da latte?
In genere intorno ai 6 anni, con i due incisivi centrali inferiori, ma un anticipo a 5 o un ritardo verso i 7 anni rientrano nella normalità. Vale la regola generale: l'ordine conta più dell'età precisa. I denti cadono più o meno nella sequenza in cui sono spuntati, dal davanti verso il fondo.
È normale che il dente nuovo spunti dietro a quello da latte?
Nella maggior parte dei casi sì. È la cosiddetta "doppia fila": il permanente trova la sua strada mentre il dente da latte non si è ancora mosso. Di solito, nelle settimane successive, il da latte si stacca e la lingua spinge il nuovo dente in posizione. Se però il dente da latte resta saldo a lungo o il fenomeno riguarda più denti, conviene un controllo.
Devo tirare il dente che dondola?
Meglio di no. Il dente da latte cade da solo quando la sua radice si è riassorbita: forzarlo prima significa più dolore e più sangue. Puoi lasciare che il bambino lo muova con la lingua e, quando è davvero appeso, aiutarlo con una garza e una torsione delicata. Se non viene via senza sforzo, non è ancora il momento.
Quando devo portare mio figlio dal dentista per il ricambio dei denti?
Il momento giusto per una valutazione è quando qualcosa esce dallo schema: un dente da latte che non cade dopo settimane mentre il permanente cresce dietro, un definitivo che spunta molto storto, un buco rimasto vuoto per molti mesi, oppure dolore e macchie scure. Una visita pedodontica fornisce un quadro preciso e definisce se basta aspettare o se conviene intervenire. Intervenire presto, quando l'osso del bambino è ancora in crescita, rende ogni eventuale correzione più semplice.
Il primo passo è una visita, giocata sull'ambientamento.
Per un bambino il primo incontro conta più della cura: lo studio Adamanti più vicino a te lo prepara con calma e coinvolge i genitori.
Prenota la prima visita del bambino: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Prima visita di ambientamento
- 2Prevenzione: igiene, sigillature, fluoro quando indicato
- 3Controlli e, se serve, ortodonzia intercettiva
Link correlati
Le sedi Adamanti
-
Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per la visita pediatrica.