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Aggiornato il 15 settembre 2026
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Articolo: Bambini
- Quanti sono i denti da latte e come si chiamano?
- A che età spuntano e cadono i denti da latte, dente per dente?
- Come cadono i denti da latte e cosa succede alla radice?
- Cosa fare quando cade un dente da latte?
- Perché un dente da latte non cade e quando farlo valutare?
- Cosa succede se un dente da latte cade troppo presto?
- Cosa sono i «denti da squalo» e quando serve una valutazione?
- Come curare l'igiene orale mentre cadono i denti da latte?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Domande frequenti
In sintesi
Quando cadono i denti da latte e in quale ordine? Tabella dettagliata per ogni dente deciduo, i segnali normali e quando chiamare il pedodontista. In questa pagina: quanti sono i denti da latte e come si chiamano; a che età spuntano e cadono i denti da latte, dente per dente; come cadono i denti da latte e cosa succede alla radice; cosa fare quando cade un dente da latte. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti più vicino a te ti riceve dal lunedì al venerdì: scegli la sede e lascia il numero e ti richiamiamo per la visita.
La caduta dei denti da latte è uno degli eventi che i genitori seguono con più attenzione — e anche con più dubbi. "È normale che non sia ancora caduto?" "Perché il permanente sta già spuntando mentre il da latte è ancora al suo posto?" "Il mio bambino è in ritardo rispetto ai compagni?" Queste domande sono comuni perché la fascia di normalità è ampia e varia da bambino a bambino. Tuttavia, esistono delle finestre temporali di riferimento, documentate dalla letteratura odontopediatrica, entro cui la maggior parte dei bambini segue una sequenza di caduta prevedibile.
Conoscere questa sequenza non serve solo a calmare l'ansia dei genitori: serve a riconoscere tempestivamente le situazioni che richiedono una valutazione professionale — un dente che non cade quando dovrebbe, uno che cade troppo presto, o un permanente che spunta nella posizione sbagliata.
Quanti sono i denti da latte e come si chiamano?
I denti decidui — il termine clinico per i denti da latte — sono complessivamente 20: 10 nell'arcata superiore (mascella) e 10 nell'arcata inferiore (mandibola). Per ciascuna arcata si trovano, da un lato all'altro:
- Incisivi centrali. 2 per arcata.
- Incisivi laterali. 2 per arcata.
- Canini. 2 per arcata.
- Molari. 4 per arcata (primo e secondo molare per lato).
Il termine "deciduo" deriva dal latino decidere (cadere), perché questi denti sono destinati a essere sostituiti dai 32 denti permanenti (28 escludendo i giudizi). I denti decidui non sono denti di serie B: svolgono funzioni fondamentali durante la crescita — masticazione, fonazione, guida dello sviluppo osseo — e riservano lo spazio fisico per i permanenti che seguiranno.
A che età spuntano e cadono i denti da latte, dente per dente?
In genere i denti da latte spuntano tra i 6 e i 33 mesi di vita e cadono tra i 6 e i 12 anni, a partire dagli incisivi e finendo con canini e secondi molari. La tabella riporta le finestre temporali medie di eruzione (comparsa del dente in bocca) e caduta, come valori di riferimento indicativi usati in odontoiatria pediatrica; sui tempi di eruzione, una revisione sistematica pubblicata su Arch Oral Biol nel 2024 descrive variazioni anche tra popolazioni diverse. I valori indicano un range considerato normale: variazioni di 6-12 mesi rispetto a questi riferimenti sono generalmente accettabili, purché la sequenza sia rispettata.
Arcata superiore (mascella)
- Incisivo centrale superiore. Eruzione media 8–12 mesi; caduta media 6–7 anni.
- Incisivo laterale superiore. Eruzione media 9–13 mesi; caduta media 7–8 anni.
- Canino superiore. Eruzione media 16–22 mesi; caduta media 10–12 anni.
- Primo molare superiore. Eruzione media 13–19 mesi; caduta media 9–11 anni.
- Secondo molare superiore. Eruzione media 25–33 mesi; caduta media 10–12 anni.
Arcata inferiore (mandibola)
- Incisivo centrale inferiore. Eruzione media 6–10 mesi; caduta media 6–7 anni.
- Incisivo laterale inferiore. Eruzione media 10–16 mesi; caduta media 7–8 anni.
- Canino inferiore. Eruzione media 17–23 mesi; caduta media 9–12 anni.
- Primo molare inferiore. Eruzione media 14–18 mesi; caduta media 9–11 anni.
- Secondo molare inferiore. Eruzione media 23–31 mesi; caduta media 10–12 anni.
Sequenza di caduta più frequente
Conoscere la sequenza è altrettanto importante dei tempi assoluti. L'ordine tipico è:
- 6–7 anni. Incisivi centrali inferiori (i primi a cadere nella maggior parte dei casi).
- 6–7 anni. Incisivi centrali superiori.
- 7–8 anni. Incisivi laterali inferiori.
- 7–8 anni. Incisivi laterali superiori.
- 9–11 anni. Primi molari decidui (inferiori e superiori).
- 9–12 anni. Canini inferiori.
- 10–12 anni. Canini superiori.
- 10–12 anni. Secondi molari decidui (inferiori e superiori).
La sostituzione completa dalla dentizione decidua a quella permanente avviene, nella maggior parte dei bambini, tra i 10 e i 13 anni.
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Come cadono i denti da latte e cosa succede alla radice?
La caduta dei denti decidui non è un evento meccanico casuale: è il risultato di un processo biologico preciso chiamato riassorbimento radicolare fisiologico. Man mano che il dente permanente si sviluppa nella mascella o nella mandibola, esercita una pressione sulla radice del dente da latte sovrastante. Le cellule specializzate (odontoclasti) iniziano a riassorbire progressivamente la radice del deciduo, che diventa sempre più corta fino a quando il dente perde il suo ancoraggio al tessuto osseo.
Quando la radice è completamente riassorbita, il dente da latte è tenuto in posizione solo dal tessuto gengivale. A questo punto basta una pressione minima — durante la masticazione, il gioco del bambino con la lingua o con le mani — per completare la caduta. Il dente appare "ballante" per giorni o settimane prima di cadere.
In questa fase è normale osservare:
- Mobilità. Il dente diventa progressivamente mobile.
- Sanguinamento. È leggero al momento della caduta (pochi secondi, si arresta da solo).
- Radice corta. Sul dente caduto la radice appare assente o molto corta.
- Permanente in vista. Il permanente è già parzialmente visibile dalla gengiva.
Cosa fare quando cade un dente da latte?
Quando il dente da latte cade naturalmente, non è necessario alcun intervento. La piccola ferita si chiude da sola in pochi minuti. Se il sanguinamento persiste oltre 10-15 minuti, è opportuno far mordere al bambino una garza sterile con leggera pressione. Nei casi in cui si forma un piccolo coagulo visibile, è importante non rimuoverlo.
Non è invece corretto:
- Strappare il dente. Non va fatto se è ancora ben ancorato: solo i denti veramente "ballanti" cadono senza dolore.
- Il metodo dello spago. Usarlo se il dente non è pronto espone al rischio di lacerare il tessuto gengivale.
- Ignorare un'infezione. Un dente da latte con ascesso o infezione attiva non va lasciato nella speranza che "cada da solo": le infezioni dei decidui possono coinvolgere il germe del permanente sottostante.
Perché un dente da latte non cade e quando farlo valutare?
Un dente da latte può non cadere perché manca il permanente sottostante, perché si è anchilosato o per una semplice variante della normalità: conviene farlo valutare quando il ritardo supera di circa un anno la finestra attesa o quando il permanente spunta senza che il deciduo si muova. Il ritardo nella caduta dei denti decidui è una delle situazioni che preoccupa di più i genitori. Le cause possono essere diverse:
- Assenza congenita del permanente (agenesia). In assenza del dente permanente sottostante, manca lo stimolo al riassorbimento radicolare. Il deciduo può rimanere in bocca anche fino all'età adulta, con radici che si riassorbono comunque molto lentamente.
- Anchilosi del deciduo. Il dente si è "fuso" con l'osso circostante e non si muove. Visivamente appare più basso rispetto agli altri denti dell'arcata.
- Deciduo devitalizzato o trattato in passato con endodonzia. La radice può essere più resistente al riassorbimento.
- Variante della normalità. Se il ritardo è inferiore a 12 mesi rispetto alla finestra media e il permanente è visibile alla radiografia, spesso non è necessario alcun intervento.
In tutti questi casi, una radiografia panoramica o endorale permette di valutare la situazione con precisione e decidere se aspettare o intervenire.
Cosa succede se un dente da latte cade troppo presto?
Se un dente da latte cade troppo presto, i denti vicini possono spostarsi nello spazio rimasto libero e ridurre il posto per il permanente: per questo si valuta se serve un mantenitore di spazio. La caduta precoce — prima dei 5 anni per gli incisivi o prima dei 9 anni per i molari — può avere cause diverse:
- Trauma. Una caduta, un colpo durante il gioco: il dente deciduo può perdere stabilità e cadere prima del previsto.
- Carie avanzata. Una carie non trattata che distrugge la struttura del dente può renderlo non conservabile.
- Malattia parodontale precoce. È rara nei bambini, ma possibile in alcune condizioni sistemiche.
Il problema con la perdita precoce di un dente deciduo non è estetico: è che i denti vicini tendono a spostarsi nello spazio lasciato libero, riducendo il posto disponibile per il permanente. Questo può causare affollamento dentale, eruzioni ectopiche (permanenti che spuntano in posizione scorretta) e la necessità di trattamenti ortodontici più complessi in futuro.
Quando un deciduo cade prima del tempo, il pedodontista valuta l'opportunità di inserire un mantenitore di spazio — un piccolo dispositivo fisso o rimovibile che preserva la posizione per il permanente.
Cosa sono i «denti da squalo» e quando serve una valutazione?
Uno scenario che spaventa molti genitori: il dente permanente inizia a spuntare dietro o davanti al da latte che è ancora in posizione. Questo fenomeno è chiamato in pediatria dentale "shark teeth" (denti da squalo) ed è relativamente comune, soprattutto a livello degli incisivi inferiori intorno ai 6-7 anni.
Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente: quando il da latte cade, il permanente migra nella posizione corretta grazie alla pressione della lingua e delle forze occlusali. Se dopo 2-4 settimane dalla caduta del deciduo il permanente non si è spostato nella posizione attesa, o se il da latte mostra scarsa mobilità nonostante il permanente sia già visibile, una valutazione è consigliata.
Come curare l'igiene orale mentre cadono i denti da latte?
La fase di transizione — con denti decidui vacillanti e permanenti in eruzione — richiede un'attenzione particolare all'igiene orale. Le zone attorno ai denti ballerini sono più difficili da pulire e accumulano placca più facilmente. I nuovi molari permanenti, in particolare il primo molare permanente (che spunta intorno ai 6 anni senza che cada nessun deciduo), sono particolarmente vulnerabili: presentano solchi profondi e spesso i bambini non riescono a pulirli correttamente con lo spazzolino standard.
Alcune indicazioni pratiche per i genitori:
- Supervisione. Continuare a supervisionare lo spazzolamento fino agli 8-9 anni.
- Spazzolino. Usare uno spazzolino a testina piccola adatta all'età.
- Filo interdentale. Introdurlo non appena i denti sono a contatto.
- Sigillatura dei solchi. Valutare con il pedodontista la sigillatura dei molari permanenti appena erotti, come misura preventiva contro la carie.
Prenota una visita pedodontistica per monitorare la corretta sostituzione dei denti da latte di tuo figlio — un controllo programmato alla comparsa dei primi permanenti permette di identificare precocemente anomalie di spazio, sequenza o posizione e di intervenire nel momento giusto, quando l'osso è ancora in crescita e i risultati sono più stabili.
Se vuoi capire dove fissare una visita dedicata per valutare la situazione dentale di tuo figlio, puoi consultare la pagina dell'odontoiatria pediatrica e quella delle sedi degli Studi Dentistici Adamanti.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Adamanti. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ” — Pistoia
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ” — Pisa
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ” — Empoli
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Domande frequenti
A che età inizia a cadere il primo dente da latte?
Il primo dente deciduo a cadere è solitamente uno degli incisivi centrali inferiori, intorno ai 6 anni. In alcuni bambini può avvenire a 5 anni e mezzo, in altri non prima dei 7: entrambi rientrano nella normalità. Il segnale più affidabile non è l'età esatta, ma la mobilità progressiva del dente, che si avverte nelle settimane precedenti la caduta.
È normale che i denti permanenti spuntino storti?
Sì, nei primi mesi è frequente che i permanenti appaiano leggermente storti o spostati rispetto alla posizione finale. Molti si correggono autonomamente con la crescita della mascella e la pressione delle forze masticatorie. Se la stortura è evidente e persiste oltre i 12-18 mesi dall'eruzione, o se riguarda i canini superiori, è opportuno un parere ortodontico.
Quando devo portare mio figlio dal dentista se il dente da latte non cade?
Se un dente deciduo è in ritardo rispetto alla tabella di più di 12 mesi, se il permanente corrispondente è già visibile ma il da latte non mostra alcuna mobilità, oppure se un dente sembra più basso degli altri (possibile anchilosi), una valutazione radiografica è il passo clinico corretto. Non è necessario aspettare ulteriormente: intervenire presto, quando l'osso è ancora in formazione, permette di evitare o semplificare trattamenti ortodontici futuri.
La perdita precoce di un dente da latte richiede sempre il mantenitore di spazio?
Non sempre. La necessità dipende dall'età del bambino, dal dente perso e dalla distanza stimata all'eruzione del permanente. Un incisivo perso a 5 anni raramente richiede un mantenitore, perché il permanente spunta presto. Un primo molare deciduo perso a 7 anni, con il permanente ancora lontano, più spesso lo richiede. La valutazione è individuale e si basa su una radiografia che mostri la posizione del germe permanente.
Il primo passo è una visita, giocata sull'ambientamento.
Per un bambino il primo incontro conta più della cura: lo studio Adamanti più vicino a te lo prepara con calma e coinvolge i genitori.
Prenota la prima visita del bambino: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
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- 1Prima visita di ambientamento
- 2Prevenzione: igiene, sigillature, fluoro quando indicato
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