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Aggiornato il 14 settembre 2026
Lettura: 4 min
Articolo: Diagnostica
- Cosa vede la TAC cone beam che una panoramica non vede?
- In quali casi serve la TAC cone beam, e in quali no?
- Come si svolge una TAC cone beam dal dentista?
- Quante radiazioni dà una TAC cone beam dentale?
- Cosa succede dopo la TAC cone beam, nello studio di Castelfranco di Sotto?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
- Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
- Domande frequenti
In sintesi
La cone beam si chiede quando una radiografia piatta non basta a decidere: ecco i casi in cui cambia il piano di cura. In questa pagina: cosa vede la tac cone beam che una panoramica non vede; in quali casi serve la tac cone beam, e in quali no; come si svolge una tac cone beam dal dentista; quante radiazioni dà una tac cone beam dentale. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Castelfranco di Sotto ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0571-1900049 e ti richiamiamo per la visita.
Chi cerca una TAC cone beam a Castelfranco di Sotto di solito vuole capire se questa diagnostica tridimensionale serve davvero nel proprio caso. Una radiografia normale schiaccia in una sola immagine strutture che nella bocca stanno una dietro l'altra: per vedere una carie o com'è messa una radice basta. Quando invece la decisione dipende da quanto osso c'è in un punto preciso, quell'immagine piatta non risponde: qui trovi in quali casi chiedo una cone beam, come si svolge l'esame, la dose e cosa succede dopo.
Cosa vede la TAC cone beam che una panoramica non vede?
La differenza non è la qualità dell'immagine, è la dimensione: la cone beam misura spessori e distanze in tre dimensioni. Una panoramica mi dà una fotografia distesa di tutte e due le arcate: utile per uno sguardo d'insieme, per contare i denti inclusi, per vedere una lesione grande. Ma sovrappone il vestibolare al palatale, e le distanze che ci leggo sopra sono approssimative.
La cone beam ricostruisce un volume. Posso tagliarlo dove voglio e misurare lo spessore di una cresta ossea in millimetri, guardando esattamente il punto dove andrà l'impianto. Su una panoramica quel dato non c'è: posso solo stimarlo.
In quali casi serve la TAC cone beam, e in quali no?
Serve quando la risposta che dà cambia la cura, come prima di un impianto o di un'estrazione vicina al nervo; non serve per i controlli di routine. La chiedo prima di un impianto, quando devo sapere quanto osso ho in altezza e in larghezza e dove passa il canale mandibolare. La chiedo per un dente del giudizio incluso che sta vicino a quel canale, perché il rapporto fra le due strutture cambia il modo in cui si estrae. La chiedo quando una lesione intorno a una radice non si spiega con quello che vedo in due dimensioni, o quando un canale che ho già trattato continua a dare sintomi.
Non la chiedo per controllare una carie, per una prima visita di routine, per un preventivo. In quei casi non aggiunge niente a quello che già so, e resta un esame che espone il paziente a una dose di radiazioni superiore a quella di una radiografia normale. Se un esame non cambia quello che farò, non lo prescrivo.
TAC cone beam a Castelfranco
Da 15 anni a Castelfranco di Sotto
Ti serve una radiografia o una TAC dentale? Lascia nome e telefono: ti richiamiamo per la visita, gli esami si fanno in sede.
Come si svolge una TAC cone beam dal dentista?
Si sta seduti o in piedi, con il mento appoggiato a un supporto e la fronte ferma contro una fascia. L'apparecchio ruota intorno alla testa per una decina di secondi e basta: non entra niente in bocca, non c'è il lettino, non c'è il tunnel della TAC dell'ospedale.
Prima si tolgono orecchini, piercing e apparecchi mobili, perché il metallo crea artefatti che sporcano l'immagine. L'unica cosa che serve davvero è stare fermi per quei secondi: un movimento della testa sfoca la ricostruzione e l'esame va rifatto.
Quante radiazioni dà una TAC cone beam dentale?
Una cone beam espone a più radiazioni di una radiografia endorale e di una panoramica, e a molte meno di una TAC medica del massiccio facciale. La dose varia parecchio a seconda di quanto è grande il campo che si acquisisce: per questo il campo si imposta sulla zona che interessa e non sull'intera bocca, quando la domanda clinica riguarda un settore solo.
È il motivo per cui non è un esame da fare per scrupolo. La regola che seguo è quella della giustificazione: si fa se la risposta che dà cambia la cura, e si acquisisce solo la porzione che serve a darla.
Cosa succede dopo la TAC cone beam, nello studio di Castelfranco di Sotto?
Le immagini le guardo insieme al paziente sullo schermo. Su un volume tridimensionale si capisce a occhio quello che a parole resta astratto: dove manca osso, quanto è vicina una radice al seno mascellare, perché un'estrazione che sembrava semplice richiede qualche cautela in più.
Da lì esce il piano, con le alternative. Se il volume mostra che l'osso non basta, se ne parla in quel momento, prima di aver programmato qualcosa che poi non si può fare.
Nello studio del Dr. Edoardo Palla di Castelfranco di Sotto l'esame si esegue dopo una visita, mai come primo passo: serve una domanda clinica precisa, altrimenti si guarda un volume senza sapere cosa cercarci. Per capire come si arriva a un piano implantare si può leggere la pagina sugli impianti dentali.
Prenota una visita se ti è stata proposta una cone beam e vuoi capire perché serve nel tuo caso: si decide insieme, guardando la tua situazione. Puoi farlo tramite la pagina della diagnostica a Castelfranco.
Parliamone in studio prima di prenotare l'esame. Si prenota online su prenota.adamanti.it.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Castelfranco di Sotto
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Castelfranco di Sotto. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Castelfranco di Sotto
- Parodontologo a Castelfranco di Sotto
- Dentista pediatrico a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche dello studio di Castelfranco di Sotto
Cosa dicono i pazienti di Castelfranco di Sotto
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ”
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ”
“ Sono stata presso lo studio dentistico già un paio di volte e con me anche mio figlio e mio marito. L'ambiente è piacevole, cordiale, sereno. La cura per il paziente è evidente ed il dottore è attentissimo. Ho effettuato una igiene orale e l'igienista è stata delicata e precisa. È la prima volta che esco da uno studio dentistico rilassata più di quanto sono arrivata e senza alcun fastidio. Io continuerò a servirmi presso questo studio e mi sento di consigliarlo vivamente. ❤️ ”
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Domande frequenti
La TAC cone beam fa male?
No, non si sente niente. L'apparecchio ruota intorno alla testa senza toccare la bocca e l'acquisizione dura pochi secondi. L'unica richiesta è stare fermi.
Quanto dura tutto l'esame?
L'acquisizione vera dura dai dieci ai venti secondi. Fra posizionamento e controllo dell'immagine si esce in pochi minuti.
Serve la prescrizione del medico per farla?
L'esame lo giustifica e lo prescrive l'odontoiatra che ha in cura il paziente, sulla base di una domanda clinica precisa. Senza quella domanda non c'è motivo di eseguirlo.
Posso portare le immagini a un altro professionista?
Sì. Le immagini si esportano in formato standard e restano leggibili con i programmi usati in ambito odontoiatrico e radiologico.
Il primo passo è la visita: l'esame giusto si sceglie lì.
Panoramica, TAC o impronta digitale non si prescrivono da soli: lo studio Adamanti di Castelfranco di Sotto li fa in sede, quando servono, e li legge con te.
Prenota la visita oppure chiama lo 0571-1900049: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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ti impegna.
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