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Aggiornato il 7 ottobre 2026
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Servizio: Implantologia a carico immediato
- Che cos'è l'implantologia a carico immediato?
- Quando è possibile il carico immediato e quando conviene aspettare?
- Come si svolge un intervento di carico immediato, passo per passo?
- Che differenza c'è tra carico immediato, precoce e differito?
- Cosa si sente dopo l'intervento e quanto dura la guarigione?
- Quali sono i rischi e quando il carico immediato non è la scelta giusta?
- Da cosa dipende il costo dell'implantologia a carico immediato?
- Come si segue l'implantologia a carico immediato negli Studi Adamanti?
- Implantologia a carico immediato in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è l'implantologia a carico immediato e perché si chiama così, quando è davvero possibile mettere un provvisorio in giornata e quando conviene aspettare, come si svolge l'intervento passo per passo, che differenza c'è tra carico immediato, precoce e differito secondo le conferenze di consenso internazionali, cosa si sente nei giorni dopo la chirurgia, quali sono i rischi e i casi in cui questa tecnica non è la scelta giusta, da cosa dipende il costo e come viene seguito il percorso negli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, con il Dott. Edoardo Palla.
Che cos'è l'implantologia a carico immediato?
L'implantologia a carico immediato è la tecnica con cui, nello stesso giorno dell'intervento o entro pochissimi giorni, sulla vite appena inserita nell'osso viene avvitato un dente provvisorio funzionante, senza attendere i mesi di guarigione previsti dal protocollo tradizionale.
La parola «carico» indica il peso della masticazione. In un percorso classico l'impianto resta protetto sotto la gengiva, o emerge senza nulla sopra, per il tempo necessario all'osteointegrazione: il processo con cui le cellule ossee crescono a contatto con la superficie in titanio e la bloccano. Nel carico immediato, invece, la protesi viene collegata subito e l'impianto inizia a lavorare mentre l'osso si salda. Gli elementi in gioco sono tre: la vite in titanio, che fa il lavoro della radice; il moncone, il connettore che attraversa la gengiva; la protesi provvisoria, che può essere una singola corona (quella che molti chiamano capsula) oppure un'intera arcata fissa avvitata su quattro o sei impianti.
Le espressioni «denti in un giorno» o «denti subito» che si leggono spesso in rete descrivono questa stessa procedura, ma vanno lette per quello che sono: in giornata si ottiene un provvisorio estetico e utilizzabile entro limiti precisi, non la protesi finale. La protesi finale, costruita su misura in laboratorio, arriva dopo che l'osteointegrazione è completa e verificata. Negli Studi Dentistici Adamanti questa distinzione viene messa per iscritto nel piano di cura, perché cambia le aspettative del paziente sui tempi, sull'estetica e sulle attenzioni da avere nelle prime settimane.
Quando è possibile il carico immediato e quando conviene aspettare?
Il carico immediato è possibile quando l'impianto, appena inserito, ha una stabilità meccanica elevata nell'osso e quando intorno non ci sono infezioni attive né condizioni generali che rallentino la guarigione: sono criteri che si misurano durante la visita e durante la chirurgia, non si decidono in anticipo per telefono.
Gli elementi che un odontoiatra che si occupa di implantologia valuta prima di proporre questa strada sono sempre gli stessi:
- La stabilità primaria. È la presa che la vite trova nell'osso nel momento in cui viene avvitata; in letteratura si indica una stabilità elevata, stimata anche attraverso il torque di inserimento, come requisito per caricare subito. Se la presa è scarsa, l'impianto va lasciato riposare.
- La quantità e la qualità dell'osso. Un osso alto, spesso e compatto regge il carico precoce; un osso sottile, riassorbito o molto spugnoso spesso richiede prima un innesto e poi un protocollo tradizionale.
- L'assenza di infezione attiva. Un'infezione periapicale estesa o una malattia parodontale non trattata va risolta prima: le gengive infiammate sono il nemico principale dell'osteointegrazione.
- Le abitudini e le forze. Fumo intenso, bruxismo, digrignamento notturno e una masticazione molto forte aumentano il rischio di sovraccarico nelle settimane più delicate.
- La salute generale. Diabete non compensato, terapie che agiscono sul metabolismo osseo, radioterapia dei distretti testa-collo e altre condizioni vanno dichiarate in anamnesi e, se serve, coordinate con il medico curante.
Quando uno di questi elementi non c'è, aspettare non è un passo indietro ma la scelta più solida: l'impianto si inserisce comunque e la protesi viene collegata più tardi, con lo stesso risultato finale e un rischio minore. Negli Studi Dentistici Adamanti questa decisione viene spiegata al paziente insieme all'alternativa, perché l'implantologia a carico immediato è un'opzione tra diverse, non un obiettivo da raggiungere a tutti i costi.
Implantologia a carico immediato negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Un dente da estrarre, più denti mancanti o una protesi mobile che non regge più: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con esami e piano scritto.
Come si svolge un intervento di carico immediato, passo per passo?
Un intervento a carico immediato si svolge in quattro momenti: visita con esami tridimensionali e pianificazione, chirurgia con inserimento degli impianti, rilevazione delle misure e consegna del provvisorio avvitato entro poche ore o pochi giorni, controlli fino alla protesi finale.
Visita e pianificazione. Si raccoglie l'anamnesi, si valutano denti, gengive e occlusione, si esegue una radiografia panoramica e, nella maggior parte dei casi, un esame tridimensionale a basso dosaggio (CBCT) che mostra altezza, spessore e densità dell'osso e la posizione delle strutture da rispettare, come il nervo alveolare e i seni mascellari. Su quelle immagini si decide quanti impianti servono, dove e con quale inclinazione; a volte si prepara una dima chirurgica che guida la posizione delle viti.
Chirurgia. In anestesia locale si rimuovono gli eventuali denti non recuperabili e si inseriscono gli impianti; in alcuni casi la vite viene posizionata nello stesso alveolo del dente appena estratto. È il momento in cui si verifica la stabilità reale: se è adeguata si procede con il carico, se non lo è il piano viene modificato e il paziente ne viene informato subito.
Provvisorio. Si rilevano le misure con un'impronta tradizionale o con una scansione digitale e il laboratorio costruisce la protesi provvisoria, che viene avvitata e controllata nei contatti con l'arcata opposta; l'obiettivo è distribuire le forze e tenere il provvisorio lontano dai carichi laterali più violenti.
Controlli e protesi finale. Seguono una medicazione a pochi giorni, la rimozione dei punti e controlli periodici; quando l'osteointegrazione è completa si passa alla protesi finale. Negli Studi Dentistici Adamanti il calendario dei controlli viene consegnato insieme al piano scritto, così le date sono note dal primo giorno.
Che differenza c'è tra carico immediato, precoce e differito?
La differenza sta nel momento in cui la protesi viene collegata all'impianto: secondo le conferenze di consenso dell'International Team for Implantology (ITI) sui protocolli di carico si parla di carico immediato entro circa una settimana dall'inserimento, di carico precoce tra una settimana e due mesi e di carico convenzionale, o differito, dopo circa due mesi.
Non è una distinzione da manuale: cambia il rischio. Nel carico convenzionale l'impianto si integra senza forze sopra, e questo è il protocollo con la storia clinica più lunga alle spalle. Nel carico immediato l'osso si salda mentre l'impianto viene usato, quindi la selezione del caso e il controllo dei contatti masticatori diventano decisivi. La revisione Cochrane dedicata ai diversi tempi di carico degli impianti dentali, curata da Esposito e colleghi, segnala che nei casi selezionati il carico immediato può dare risultati paragonabili ai protocolli più attesi, ma anche che le prove disponibili restano limitate e non autorizzano a considerarlo adatto a tutti.
C'è poi una differenza che riguarda il paziente nella vita di tutti i giorni: il carico immediato evita il periodo senza denti o con una protesi mobile provvisoria, che per chi lavora a contatto con il pubblico o fatica ad accettare una dentiera può pesare molto. È un vantaggio reale e va messo sul piatto, insieme ai vincoli: dieta morbida più lunga, controlli più ravvicinati, maggiore attenzione all'igiene nelle prime settimane.
Cosa si sente dopo l'intervento e quanto dura la guarigione?
Nei primi giorni sono comuni gonfiore, senso di tensione, un fastidio localizzato e talvolta un piccolo ematoma: sono reazioni attese a una chirurgia dell'osso, in genere più intense nelle prime quarantotto ore e in riduzione dal terzo giorno.
Durante l'intervento si lavora in anestesia locale e il dolore vero e proprio si avverte dopo, quando l'anestesia passa. Il freddo locale nelle prime ore, il riposo e una dieta fredda e morbida aiutano; antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Masticare sul provvisorio va fatto con misura: si evitano cibi duri, croccanti o filanti e si usa l'arcata opposta per le prime settimane, secondo le indicazioni ricevute.
L'osteointegrazione richiede tempo anche quando il dente si vede subito: in genere alcuni mesi, con differenze tra mascella superiore e mandibola e in base alla qualità dell'osso. In questo periodo il provvisorio svolge una funzione estetica e masticatoria contenuta, mentre l'impianto lavora sotto. L'igiene diventa il punto decisivo: spazzolino morbido sulle aree operate, scovolini o filo dove indicato, sciacqui secondo le istruzioni. Negli Studi Dentistici Adamanti le istruzioni post-operatorie vengono consegnate su carta e ripetute al controllo, perché nelle prime settimane la differenza la fanno i gesti quotidiani più della tecnica chirurgica.
Quali sono i rischi e quando il carico immediato non è la scelta giusta?
I rischi principali sono la mancata osteointegrazione dell'impianto nelle prime settimane, l'infezione del sito chirurgico, il sovraccarico del provvisorio, la sua frattura o lo svitamento, e più avanti nel tempo la perimplantite, cioè l'infiammazione con perdita di osso attorno all'impianto.
Il cosiddetto rigetto, nel linguaggio comune, non è una reazione immunitaria al titanio: è il mancato consolidamento della vite nell'osso, che si manifesta con mobilità e fastidio e si risolve rimuovendo l'impianto, lasciando guarire l'osso e valutando un nuovo inserimento più avanti. È un'eventualità che va spiegata prima, non dopo.
L'implantologia a carico immediato non è la scelta giusta quando la stabilità ottenuta in chirurgia è insufficiente, quando l'osso è molto riassorbito e richiede un innesto, in presenza di infezioni o di malattia parodontale non trattata, con un diabete non compensato, con un bruxismo severo non gestito, in caso di fumo molto intenso o di terapie che agiscono sul metabolismo osseo. In questi casi restano a disposizione il carico differito, il ponte su denti naturali quando i pilastri sono sani, la protesi mobile o parziale, e in alcune situazioni la scelta di non intervenire subito e tenere la situazione sotto controllo. Negli Studi Dentistici Adamanti vale il principio che la soluzione meno invasiva viene sempre proposta per prima, con i suoi limiti scritti accanto a quelli dell'alternativa chirurgica.
Da cosa dipende il costo dell'implantologia a carico immediato?
Il costo dipende dal numero di impianti necessari, dagli esami diagnostici, dall'eventuale bisogno di estrazioni o di innesti ossei, dal tipo di protesi provvisoria e di protesi finale, dai materiali scelti e dal numero di sedute e controlli previsti: per questo non esiste un prezzo unico e non è possibile indicarlo prima di aver visto le immagini radiografiche.
Le voci che spostano davvero il preventivo sono poche e chiare. Il numero di impianti. Un singolo dente e un'arcata completa fissa su più viti sono interventi diversi per complessità e per laboratorio. La necessità di rigenerare osso. Un innesto o un rialzo del seno mascellare aggiunge una fase chirurgica e tempi di attesa. La protesi. Materiali, numero di elementi e tipo di struttura cambiano il lavoro del laboratorio. La diagnostica. Esame tridimensionale, eventuale dima chirurgica e flusso digitale hanno un peso proprio.
Una cifra sentita al telefono o letta in un annuncio dice poco, perché spesso non è chiaro cosa comprenda: se include la protesi finale, gli esami, i controlli, il laboratorio. Negli Studi Dentistici Adamanti il riferimento è un preventivo scritto consegnato dopo la visita, con le fasi elencate e le alternative valutate, così che il confronto avvenga su voci confrontabili. Se il piano si modifica in corso d'opera, il preventivo viene aggiornato prima di procedere: è l'unico modo serio di parlare di costi in implantologia.
Come si segue l'implantologia a carico immediato negli Studi Adamanti?
Negli Studi Dentistici Adamanti l'implantologia a carico immediato segue un percorso fisso: prima visita con radiografia e, dove indicato, esame tridimensionale; piano di cura scritto con fasi, tempi e alternative; chirurgia programmata; consegna e controllo del provvisorio; passaggio alla protesi finale; richiami di igiene e controllo negli anni.
La valutazione iniziale serve a rispondere a tre domande: se gli impianti sono indicati, se il carico immediato è sostenibile in quel caso specifico e quale sarebbe l'alternativa se non lo fosse. Il piano viene consegnato da leggere a casa, con le fasi distinte, perché una scelta di questo tipo non si prende sulla poltrona.
Gli Studi Dentistici Adamanti operano in sei sedi in Toscana — Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto — e questo conta nel percorso implantare più che in altri trattamenti: dopo una chirurgia servono controlli ravvicinati, e poter raggiungere in pochi minuti la sede dove si è stati operati rende i richiami sostenibili nel tempo. La pagina è firmata dal Dott. Edoardo Palla, odontoiatra che si occupa di implantologia, e il medico che prende in carico il caso resta il riferimento anche per i controlli successivi.
Il mantenimento è la parte che decide la durata: igiene professionale a cadenza personalizzata, controllo dei tessuti attorno agli impianti, verifica delle viti e dell'occlusione, e dove indicato un apparecchio di protezione notturna per chi digrigna. L'implantologia a carico immediato non finisce con la consegna del provvisorio: comincia lì. Resta valido il punto di partenza: se sia la strada giusta per te va valutato in visita, caso per caso.
Implantologia a carico immediato in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Implantologia a carico immediato a Lucca, Implantologia a carico immediato a Empoli, Implantologia a carico immediato a Montecatini Terme, Implantologia a carico immediato a Pistoia, Implantologia a carico immediato a Pisa, Implantologia a carico immediato a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Impianti dentali» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Impianti dentali
- Implantologia a carico immediato a Lucca
- Implantologia a carico immediato a Empoli
- Implantologia a carico immediato a Montecatini Terme
- Implantologia a carico immediato a Pistoia
- Implantologia a carico immediato a Pisa
- Implantologia a carico immediato a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Avevo tanta paura del dentista ma con il dottor Palla e i suoi collaboratori mi sono trovata davvero bene ! Personale gentile e preparato , lo consiglio a tutti !! ” — Castelfranco di Sotto
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ” — Pisa
“ Ho apprezzamento molto la cordiale accoglienza all'ingresso, la musica rilassante di sottofondo e poi i dottori sono stati molto professionali nello specificare con attenzione (e parole semplici) i trattamenti da eseguire, anche con ulteriori consigli specifici e mirati al mio caso. Grazie davvero. ” — Empoli
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Si possono mettere i denti il giorno stesso dell'estrazione?
In alcuni casi sì: l'impianto viene inserito nello stesso alveolo del dente estratto e il provvisorio avvitato in giornata. È possibile però solo se l'osso residuo offre una presa solida e non ci sono infezioni attive. Quando l'alveolo è ampio o infiammato, si preferisce far guarire i tessuti e inserire l'impianto in un secondo momento.
Quanto dura il dente provvisorio del carico immediato?
Il provvisorio accompagna il periodo di osteointegrazione, in genere alcuni mesi, e viene poi sostituito dalla protesi finale costruita su misura. Non è fatto per durare anni: ha una resistenza inferiore e serve a garantire estetica e funzione contenuta mentre l'osso si salda. Per questo si raccomanda una masticazione prudente e si programmano controlli ravvicinati.
Il carico immediato si può fare su un solo dente?
Sì, il protocollo si applica anche al singolo dente, tipicamente in zone estetiche dove restare senza elemento è difficile da accettare. I requisiti non cambiano: stabilità elevata della vite, osso adeguato, gengive sane. Sul singolo dente si presta particolare attenzione ai contatti con l'arcata opposta, per non caricare lateralmente l'impianto nelle prime settimane.
Cosa si può mangiare dopo un intervento a carico immediato?
Nei primi giorni si preferiscono alimenti freddi o tiepidi e di consistenza morbida, masticando dal lato non operato. Si evitano cibi duri, croccanti, filanti o appiccicosi che possano sollecitare il provvisorio. Il ritorno graduale a una dieta normale avviene secondo le indicazioni ricevute al controllo, che tengono conto del numero di impianti e della stabilità ottenuta.
Serve la TAC prima di un intervento a carico immediato?
Nella maggior parte dei casi sì. Un esame tridimensionale a basso dosaggio mostra altezza, spessore e densità dell'osso e la posizione di nervi e seni mascellari, dati che una panoramica non restituisce con precisione. Su quelle immagini si decide se il carico immediato è sostenibile, quanti impianti servono e con quale inclinazione inserirli. È la base del piano scritto.
L'intervento a carico immediato è doloroso?
Si lavora in anestesia locale, quindi durante la chirurgia la zona è insensibile. Il fastidio arriva dopo, quando l'anestesia passa: gonfiore, tensione e dolenzia sono comuni nelle prime quarantotto ore e tendono a ridursi dal terzo giorno. L'intensità varia molto da persona a persona e in base all'estensione dell'intervento; le indicazioni post-operatorie vengono consegnate per iscritto.
Si può fare il carico immediato se manca osso?
Se l'osso residuo è insufficiente, il carico immediato in genere non è proponibile: la vite non troverebbe la presa necessaria a sostenere subito la masticazione. In queste situazioni si valuta una rigenerazione ossea o un rialzo del seno mascellare, seguiti da un protocollo tradizionale, oppure soluzioni protesiche diverse. La quantità di osso si misura con l'esame tridimensionale.
Un impianto a carico immediato dura meno di uno tradizionale?
Le revisioni della letteratura sui tempi di carico indicano che, nei casi selezionati correttamente, i risultati del carico immediato possono essere paragonabili a quelli dei protocolli differiti; le prove restano però meno numerose. La durata nel tempo dipende soprattutto da igiene domiciliare, richiami professionali, fumo, controllo del bruxismo e salute delle gengive attorno all'impianto.
Posso fare il carico immediato se fumo?
Il fumo riduce la vascolarizzazione dei tessuti e rallenta la guarigione, aumentando il rischio di complicanze e di infiammazione attorno all'impianto. Non è automaticamente una esclusione, ma pesa nella scelta del protocollo: con un consumo elevato si tende a preferire un carico differito. Ridurre o sospendere nelle settimane intorno all'intervento è una delle raccomandazioni più utili.
Quanto tempo passa dalla prima visita all'intervento?
Dipende dagli esami da eseguire e dalle condizioni da sistemare prima: una malattia parodontale da trattare, un'infezione da risolvere o un'igiene professionale da completare spostano la data. In genere servono almeno una visita, gli esami radiografici e un appuntamento dedicato alla lettura del piano di cura, prima di fissare la chirurgia. I tempi reali si definiscono in visita.
Il carico immediato è adatto a chi porta la dentiera da anni?
Va valutato caso per caso. Dopo molti anni di protesi mobile l'osso tende a essersi riassorbito, e questo riduce la presa disponibile per gli impianti. In alcune situazioni resta possibile una protesi fissa su quattro o sei impianti caricata precocemente; in altre serve prima rigenerare osso o scegliere una soluzione diversa. Decide l'esame tridimensionale.
Che differenza c'è tra carico immediato e carico precoce?
È una differenza di tempi. Secondo le conferenze di consenso dell'International Team for Implantology, si parla di carico immediato quando la protesi viene collegata entro circa una settimana dall'inserimento e di carico precoce tra una settimana e due mesi. Oltre i due mesi si parla di carico convenzionale. La scelta dipende dalla stabilità ottenuta e dalla qualità dell'osso.
Cosa succede se l'impianto non si integra?
L'impianto che non consolida diventa mobile e va rimosso. Non è una reazione dell'organismo al titanio, ma un mancato consolidamento nell'osso. Dopo la rimozione si lascia guarire il sito, si valutano le cause — infezione, sovraccarico, fumo, qualità dell'osso — e in molti casi si può programmare un nuovo inserimento più avanti, con un protocollo diverso.
Come si prenota una visita per il carico immediato negli Studi Adamanti?
Si compila il modulo in questa pagina scegliendo la sede più comoda tra Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto: gli Studi Dentistici Adamanti richiamano per fissare la visita implantologica con radiografia e, dove indicato, esame tridimensionale. Parlarne non impegna a iniziare una cura: dalla visita esce un piano scritto da leggere a casa.
Il carico immediato non è una scorciatoia: è un protocollo che si può scegliere solo quando osso, gengive e salute generale lo permettono.
Se nel tuo caso si possa avvitare un provvisorio in giornata, con quali tempi e con quali alternative più semplici, lo si stabilisce in visita, con una radiografia tridimensionale davanti e un piano di cura scritto da leggere con calma a casa.
Prenota la visita implantologica: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita, TAC e piano scritto
- 2Impianti e provvisorio avvitato
- 3Protesi finale e richiami
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Le sedi Adamanti
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Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo per fissare la visita implantologica con radiografia panoramica o esame tridimensionale.

