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Aggiornato il 9 ottobre 2026
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Servizio: Dentiera fissa (denti fissi su impianti)
- Che cos'è la dentiera fissa e in cosa è diversa da quella mobile?
- Quando si può fare una dentiera fissa su impianti?
- Quanti impianti servono per una dentiera fissa?
- Come si svolge il percorso negli Studi Dentistici Adamanti?
- Quanto tempo passa dalla chirurgia ai denti fissi e cosa si sente dopo?
- Da cosa dipende il costo di una dentiera fissa?
- Come si pulisce e quanto dura una protesi fissa su impianti?
- Quando la dentiera fissa non è la scelta giusta?
- Dentiera fissa in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è la dentiera fissa e in cosa è diversa dalla dentiera mobile, quando si può fare e cosa si guarda in visita, quanti impianti servono per un'arcata intera, come si svolge il percorso negli Studi Dentistici Adamanti, quanto tempo passa dalla chirurgia ai denti fissi e cosa si sente dopo, da cosa dipende il costo e perché la cifra arriva solo nel preventivo scritto dopo la visita, come si pulisce e quanto può durare, quando invece non è la scelta giusta e quali sono le alternative. Pagina scritta e revisionata dal Dott. Edoardo Palla.
Che cos'è la dentiera fissa e in cosa è diversa da quella mobile?
La dentiera fissa è una protesi che sostituisce i denti di un'arcata e si ancora a impianti inseriti nell'osso: non si toglie la sera, la rimuove soltanto l'odontoiatra con i suoi strumenti. È la soluzione che molti cercano anche come «denti fissi su impianti», «protesi fissa su impianti» o «arcata fissa», e che negli Studi Dentistici Adamanti viene valutata caso per caso dopo visita ed esami radiografici.
Dal punto di vista costruttivo è fatta di tre parti, tutte progettate insieme prima di cominciare.
- Gli impianti. Viti in titanio inserite nell'osso della mandibola o della mascella, che svolgono il lavoro delle radici naturali e trasmettono all'osso le forze della masticazione.
- La struttura. Una barra o una base rigida, in titanio o in zirconia, avvitata sopra gli impianti: è lo scheletro che tiene insieme l'arcata e distribuisce i carichi.
- I denti. Realizzati in resina composita o in ceramica, modellati su forma, colore e dimensioni concordati prima in studio e provati sul provvisorio.
La differenza con la protesi mobile tradizionale sta tutta nell'appoggio. La dentiera classica poggia sulla gengiva e si tiene per adesione, per effetto ventosa o con l'aiuto di una pasta adesiva: quando l'osso sotto si riassorbe, il contatto cambia e la protesi balla, soprattutto nell'arcata inferiore. Una protesi ancorata agli impianti, invece, scarica sull'osso attraverso il titanio: non ha bisogno di adesivi, non copre il palato nelle versioni avvitate e in molti casi restituisce una masticazione più simile a quella dei denti naturali. In mezzo esiste una terza via, l'overdenture: una protesi che il paziente può ancora togliere, ma che si aggancia a due o più impianti con attacchi a pressione.
Quando si può fare una dentiera fissa su impianti?
Si può fare quando manca un'arcata intera di denti, o quando i denti residui non sono più recuperabili, e quando l'osso disponibile in altezza e spessore può accogliere gli impianti, da subito oppure dopo una ricostruzione. È una valutazione clinica, non una scelta da fare guardando una fotografia: servono anamnesi, esame della bocca e immagini radiografiche.
In visita si guardano quattro cose, e ognuna può spostare la decisione.
- L'osso. Quantità, qualità e distribuzione si leggono su una radiografia panoramica e, quando serve, su una TAC volumetrica (CBCT), che mostra lo spessore in tre dimensioni e la posizione delle strutture da rispettare.
- Le gengive. Un'infiammazione attiva o una parodontite non trattata vanno gestite prima: i tessuti sani intorno agli impianti sono la condizione per tenerli nel tempo.
- Le abitudini. Fumo, digrignamento notturno e igiene domiciliare poco costante aumentano il rischio di complicanze e a volte cambiano il tipo di protesi che conviene scegliere.
- La salute generale. Diabete, terapie in corso, malattie sistemiche e interventi passati vanno dichiarati: non sono automaticamente un no, ma vanno valutati e a volte coordinati con il medico curante.
Chi arriva negli Studi Dentistici Adamanti chiedendo una dentiera fissa, nella maggior parte dei casi, racconta due storie: porta una protesi mobile da anni e non la tollera più, perché si muove mentre mangia o parla; oppure ha ancora qualche dente, mobile per parodontite avanzata, e sa che non durerà. La perdita dei denti cresce con l'età — le rilevazioni Istat sulle condizioni di salute mostrano che l'assenza totale dei denti resta concentrata nelle fasce più anziane della popolazione — ma l'età da sola non è un criterio: contano l'osso, le gengive e la salute generale.
La dentiera fissa negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Una dentiera che non regge più, denti mobili o un'arcata da rifare: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con esami e piano di cura scritto.
Quanti impianti servono per una dentiera fissa?
Non esiste un numero valido per tutti: per sostenere un'arcata completa fissa servono in genere almeno quattro impianti, più spesso sei, in alcune situazioni otto. Il numero si decide sulla quantità di osso, su come è distribuito e sul tipo di protesi previsto, e viene scritto nel piano di cura prima di iniziare.
Mascella e mandibola si comportano in modo diverso. L'osso della mandibola è di solito più compatto e nella zona anteriore resta disponibile anche dopo anni senza denti; la mascella superiore è più spugnosa e, sopra i molari, confina con i seni mascellari, che possono ridurre l'altezza utile. Per questo nell'arcata superiore capita più spesso di dover prevedere un numero maggiore di impianti, impianti inclinati per sfruttare l'osso dove c'è, oppure una ricostruzione dell'osso prima o durante la chirurgia.
Cambia anche il tipo di soluzione, e le parole che si usano per descriverla.
- La protesi fissa avvitata. Un'arcata intera su quattro o più impianti, fissata con viti: la toglie solo l'odontoiatra, per i controlli e per la manutenzione.
- Il ponte su impianti. Quando mancano alcuni denti e non tutta l'arcata: due o più impianti sostengono un ponte in ceramica o zirconia.
- L'overdenture su impianti. Una protesi rimovibile ancorata con attacchi: più semplice da pulire e meno impegnativa come chirurgia, ma resta una protesi che si toglie.
La scelta fra queste strade non è una questione di moda: dipende da osso, igiene, forze masticatorie e da quanto si è disposti a tornare per i richiami. Negli Studi Dentistici Adamanti le alternative vengono messe per iscritto una accanto all'altra, con i rispettivi limiti.
Come si svolge il percorso negli Studi Dentistici Adamanti?
Il percorso verso una dentiera fissa comincia sempre dalla stessa cosa: una visita con anamnesi, esame della bocca ed esami radiografici, da cui nasce un piano di cura scritto che elenca fasi, tempi, materiali e alternative. Nulla parte prima che quel foglio sia stato letto con calma, anche a casa.
Le fasi successive, nella maggior parte dei casi, sono queste. Prima la preparazione: igiene professionale, cura delle gengive e, se necessarie, le estrazioni dei denti non recuperabili. Poi la chirurgia implantare, in anestesia locale, in cui gli impianti vengono inseriti nelle posizioni pianificate sugli esami. Segue il periodo di guarigione, in cui l'osso si salda alla superficie delle viti: è l'osteointegrazione, e in quelle settimane si porta una soluzione provvisoria. Infine la protesi: impronte o scansioni, prova dei denti, consegna dell'arcata finale e messa a punto della masticazione.
A seguire il caso è un odontoiatra che si occupa di implantologia, in collaborazione con il laboratorio che costruisce la protesi su misura; le sedute di igiene professionale accompagnano tutto il percorso e continuano dopo la consegna. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Al termine non finisce nulla: si fissano i controlli, perché una protesi avvitata va riletta nel tempo, come si fa con qualsiasi lavoro che lavora ogni giorno.
Quanto tempo passa dalla chirurgia ai denti fissi e cosa si sente dopo?
Dalla prima visita alla protesi finale passano in genere alcuni mesi, perché l'osso ha bisogno di tempo per saldarsi agli impianti: la letteratura implantologica colloca di solito questa guarigione fra le sei settimane e i sei mesi, con tempi più lunghi nell'arcata superiore e dopo le ricostruzioni d'osso. Il calendario esatto si scrive nel piano di cura, caso per caso.
In situazioni selezionate si può avvitare una protesi provvisoria già nelle ore successive alla chirurgia: è il cosiddetto carico immediato, che consente di non restare senza denti visibili. Non è una possibilità adatta a tutti: richiede impianti stabili al momento dell'inserimento, osso con caratteristiche favorevoli e un controllo attento delle forze masticatorie. Va valutata in visita, e quando le condizioni non ci sono si preferisce aspettare, perché un impianto caricato troppo presto può non integrarsi.
Nei giorni dopo l'intervento è normale avere gonfiore, a volte un livido, fastidio alla masticazione e una sensibilità diffusa che si riduce progressivamente. Le indicazioni che vengono consegnate riguardano dieta morbida e tiepida per il periodo indicato, igiene delicata nella zona operata, ghiaccio nelle prime ore e astensione dal fumo, che rallenta la guarigione dei tessuti. I controlli ravvicinati nelle prime settimane servono proprio a intercettare subito un punto che non guarisce come dovrebbe.
Da cosa dipende il costo di una dentiera fissa?
Il costo di una dentiera fissa non è un numero unico e non si può leggere su internet: dipende da quanti impianti servono, dal fatto che l'osso vada o no ricostruito, dai materiali della struttura e dei denti, dal numero di arcate da riabilitare e dal lavoro di laboratorio. Per questo la cifra arriva soltanto dopo la visita, dentro un preventivo scritto.
Le voci che spostano davvero il totale sono poche e riconoscibili.
- Il numero di impianti. Quattro, sei o più viti per arcata non sono la stessa cosa, né in chirurgia né in protesi.
- Le procedure aggiuntive. Innesti d'osso, rialzo del seno mascellare o estrazioni multiple allungano il percorso e pesano sul piano.
- I materiali. Una struttura in titanio con denti in resina composita e una in zirconia monolitica hanno lavorazioni, resistenze e manutenzioni diverse.
- I provvisori e gli esami. TAC volumetrica, protesi provvisorie, prove e messe a punto sono parte del lavoro, non extra invisibili.
- Il mantenimento. Richiami di igiene e controlli periodici vanno messi in conto come costo del tempo, non solo come spesa iniziale.
Quando si confrontano due preventivi, la domanda utile non è quale numero è più basso, ma cosa contiene ciascuno: quanti impianti, quali materiali, se gli esami e i provvisori sono compresi, che manutenzione è prevista. Negli Studi Dentistici Adamanti il preventivo viene consegnato scritto dopo la visita, con le fasi elencate una per una, proprio perché sia leggibile e confrontabile a mente fredda.
Come si pulisce e quanto dura una protesi fissa su impianti?
Si pulisce ogni giorno, sopra e soprattutto sotto la struttura, perché il punto delicato di una protesi avvitata non è il titanio ma il tessuto che lo circonda: la placca che si accumula nello spazio fra protesi e gengiva è la causa principale delle complicanze a distanza di anni.
Gli strumenti sono semplici e vanno usati con costanza: spazzolino morbido sui denti della protesi, scovolini della misura indicata negli spazi fra gli impianti, filo specifico per protesi passato sotto la struttura, e in molti casi l'idropulsore come aiuto, non come sostituto. A questo si aggiungono le sedute di igiene professionale, con la frequenza stabilita dal medico in base al rischio individuale: su una riabilitazione su impianti i richiami sono spesso più ravvicinati che su una bocca con denti naturali sani.
Sulla durata, i dati di letteratura sono incoraggianti ma non sono una promessa sul singolo caso: le revisioni sistematiche sulla sopravvivenza degli impianti dentali riportano in genere valori superiori al 90% a dieci anni. Il rovescio della medaglia è la perimplantite, l'infiammazione che distrugge l'osso intorno all'impianto: secondo i documenti di consenso della Federazione Europea di Parodontologia (EFP) interessa una quota rilevante dei portatori di impianti nel lungo periodo, con stime che nei lavori pubblicati arrivano attorno a un paziente su cinque. I denti in resina, inoltre, possono usurarsi o scheggiarsi e vengono rifatti: è manutenzione prevista, non un fallimento.
Quando la dentiera fissa non è la scelta giusta?
Non sempre è la scelta giusta, e dirlo prima è parte del lavoro: quando l'osso è molto riassorbito e una ricostruzione non è proponibile, quando una malattia sistemica non è compensata, quando sono in corso terapie che interferiscono con la guarigione dell'osso o trattamenti oncologici, oppure quando la pulizia quotidiana e i richiami non sono realisticamente sostenibili, una protesi fissa su impianti può diventare un problema invece di una soluzione.
Anche il fumo intenso e un digrignamento marcato non vietano l'intervento, ma cambiano il bilancio dei rischi e vanno discussi apertamente; in alcuni casi si preferisce rimandare la chirurgia e lavorare prima su gengive, abitudini e igiene. La regola che gli Studi Dentistici Adamanti applicano è che la soluzione meno invasiva viene sempre prima: se un risultato accettabile si ottiene con meno, si fa con meno.
Le alternative esistono e non sono soluzioni di serie B. L'overdenture ancorata a due o più impianti dà una stabilità molto superiore alla dentiera tradizionale, richiede una chirurgia più contenuta e si pulisce togliendola dalla bocca. Un ponte su impianti risolve la mancanza di alcuni denti senza coinvolgere tutta l'arcata. La protesi mobile completa, rifatta bene e controllata, resta una risposta ragionevole quando l'osso o la salute generale non consentono altro. Quale di queste strade abbia senso per te, con quali tempi e con quali limiti, è esattamente ciò che si stabilisce in visita: il primo passo è sedersi, guardare una radiografia insieme e leggere un piano scritto.
Dentiera fissa in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Dentiera fissa a Lucca, Dentiera fissa a Empoli, Dentiera fissa a Montecatini Terme, Dentiera fissa a Pistoia, Dentiera fissa a Pisa, Dentiera fissa a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Impianti dentali» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Impianti dentali
- Dentiera fissa a Lucca
- Dentiera fissa a Empoli
- Dentiera fissa a Montecatini Terme
- Dentiera fissa a Pistoia
- Dentiera fissa a Pisa
- Dentiera fissa a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ” — Pisa
“ Sono stata in questo studio per la prima volta e mi sono trovata molto bene. Seduta di igiene e visita entrambe eseguite in maniera attenta e scrupolosa. Professionisti qualificati e affidabili, meravigliosa l'accoglienza da parte della segretaria. Ambiente molto pulito e ordinato. ” — Empoli
“ Ho sempre avuto una forte paura del dentista, soprattutto dell’anestesia, al punto da rimandare spesso le cure. Questa volta però ho deciso di fidarmi… ed è stata la scelta migliore che potessi fare. Il dottore è stato straordinario!! estremamente professionale, delicato e capace di mettermi a mio agio fin dal primo momento. Durante tutto il trattamento mi sono sentita tranquilla e seguita, cosa per me davvero fondamentale. Un ringraziamento speciale va anche a Monica, che lavora nello studio: mi ha spiegato tutto in modo chiaro e preciso, con una dolcezza e una disponibilità rare. Mi ha trasmesso fiducia e serenità, aiutandomi a superare le mie paure. Non è facile per me dire queste cose, ma oggi posso dirlo con il cuore: se avete paura del dentista, questo è il posto giusto. Qui non troverete solo professionalità, ma anche umanità, attenzione e comprensione. ” — Montecatini Terme
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
La dentiera fissa si può togliere?
No, non dal paziente. Una protesi avvitata agli impianti viene rimossa soltanto in studio, con strumenti dedicati, quando serve per un controllo o per la manutenzione. È la differenza principale con la protesi mobile e con l'overdenture, che si sgancia dagli attacchi e si pulisce fuori dalla bocca. La scelta fra fissa e rimovibile si valuta in visita.
Quanti denti ha una dentiera fissa su un'arcata?
In genere una riabilitazione fissa di arcata riproduce dieci o dodici elementi per arcata, cioè fino ai primi molari, perché gli ultimi molari richiedono osso dove spesso non ce n'è e aggiungono carichi importanti. Il numero esatto viene deciso sulla base dell'osso disponibile, della posizione degli impianti e dei rapporti con l'arcata opposta.
Si può fare una dentiera fissa se ho poco osso?
In molti casi sì, ma la strada cambia. Si possono inclinare gli impianti per sfruttare l'osso dove è presente, scegliere impianti di dimensioni diverse oppure ricostruire il volume con un innesto o un rialzo del seno mascellare. Quando il riassorbimento è troppo avanzato si valutano soluzioni rimovibili ancorate. La decisione si prende su una TAC volumetrica, non su una panoramica.
Si possono avere i denti fissi subito dopo le estrazioni?
A volte sì, con il cosiddetto carico immediato: in situazioni selezionate si avvita una protesi provvisoria nelle ore successive alla chirurgia. Richiede impianti stabili al momento dell'inserimento e condizioni dell'osso favorevoli, quindi non è adatto a tutti. Quando i presupposti mancano, si preferisce attendere la guarigione per non mettere a rischio l'integrazione degli impianti.
L'intervento per la dentiera fissa fa male?
Si lavora in anestesia locale, quindi durante la chirurgia la zona è insensibile. Nei giorni successivi sono frequenti gonfiore, fastidio alla masticazione e a volte un livido, che si riducono progressivamente; il disagio è gestibile nella maggior parte dei casi seguendo le indicazioni ricevute. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Come si mangia con una dentiera fissa?
Nelle prime settimane si segue una dieta morbida indicata dal medico, poi si torna gradualmente a un'alimentazione normale. Una protesi ancorata agli impianti non si muove durante il pasto e non ha bisogno di adesivi, quindi in molti casi permette di masticare cibi che con la dentiera mobile risultavano difficili. Alcuni alimenti molto duri restano comunque da affrontare con prudenza.
Si parla bene con una protesi fissa su impianti?
Nei primi giorni la lingua deve riorientarsi e qualche suono può risultare diverso: è un adattamento che in genere richiede poche settimane. Le versioni avvitate non coprono il palato, e questo aiuta sia la fonetica sia la percezione dei sapori. Se un suono resta difficile si interviene sulla forma dei denti e dello spessore, in seduta di messa a punto.
Quanto dura una dentiera fissa?
Non si può promettere una durata al singolo paziente. Le revisioni sistematiche sulla sopravvivenza degli impianti riportano in genere valori superiori al 90% a dieci anni, a condizione che igiene e controlli siano costanti. La parte protesica è soggetta a usura: i denti in resina possono scheggiarsi e vengono rifatti, mentre la struttura in titanio o zirconia resta più stabile nel tempo.
Che differenza c'è tra dentiera fissa e overdenture su impianti?
La protesi fissa è avvitata agli impianti e la rimuove solo l'odontoiatra; l'overdenture si aggancia con attacchi a pressione e il paziente la toglie per pulirla. L'overdenture richiede di solito meno impianti e una chirurgia più contenuta, ed è più semplice da igienizzare; la fissa dà una sensazione più vicina ai denti naturali. Si sceglie in base a osso, igiene e aspettative.
Posso mettere gli impianti per i denti fissi se fumo?
Il fumo non è un divieto assoluto, ma riduce l'apporto di sangue ai tessuti, rallenta la guarigione e aumenta il rischio di infiammazione intorno agli impianti nel tempo. Per questo viene sempre dichiarato in anamnesi e discusso: in molti casi si chiede di sospenderlo nelle settimane intorno alla chirurgia e si programmano richiami di igiene più frequenti.
Si può fare una dentiera fissa con il diabete?
In molti casi sì, se il diabete è compensato. Una glicemia non controllata rallenta la guarigione e aumenta il rischio di infezione e di mancata integrazione degli impianti. La condizione va dichiarata in visita con i valori recenti e, quando serve, il percorso viene coordinato con il medico curante prima di programmare la chirurgia. La valutazione è individuale.
Si può fare la dentiera fissa su una sola arcata?
Sì, è una situazione frequente: spesso si riabilita l'arcata inferiore, dove la protesi mobile tiene peggio, lasciando sopra una soluzione diversa. In questi casi si studia con attenzione l'equilibrio fra le due arcate, perché una fissa che mastica contro una mobile scarica forze diverse. Il piano scritto indica che cosa si prevede per entrambe.
Come si lava una dentiera fissa ogni giorno?
Con spazzolino morbido sulla superficie dei denti, scovolini della misura indicata negli spazi fra gli impianti e un filo specifico da passare sotto la struttura, dove si deposita la placca. L'idropulsore è un aiuto utile ma non sostituisce lo spazzolamento. A questo si aggiungono le sedute di igiene professionale, con la frequenza stabilita dal medico in base al rischio individuale.
In quali sedi degli Studi Dentistici Adamanti si valuta una dentiera fissa?
La valutazione si può fare in tutte e sei le sedi toscane degli Studi Dentistici Adamanti: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Si scelge la più comoda nel modulo di contatto e si viene richiamati per fissare la visita con radiografia panoramica e, quando necessaria, TAC volumetrica. Parlarne non impegna a iniziare una cura.
Quali esami servono prima di decidere per i denti fissi?
Servono un'anamnesi completa, l'esame clinico della bocca e delle gengive e immagini radiografiche: una panoramica per l'inquadramento e, nella maggior parte dei casi, una TAC volumetrica che mostra spessore e altezza dell'osso in tre dimensioni. In base alla storia clinica possono essere richiesti esami del sangue o un confronto con il medico curante prima della chirurgia.
La dentiera fissa non è un prodotto da scegliere a catalogo: è un progetto che nasce dall'osso che hai, dalla salute delle gengive e da quanto sei disposto a seguire i richiami negli anni.
Se nel tuo caso si possa ancorare la protesi agli impianti, con quanti impianti, in quanto tempo e con quali alternative più semplici, lo si stabilisce in visita, con una radiografia davanti e un piano di cura scritto da rileggere a casa. Parlarne non impegna a iniziare nessuna cura.
Prenota la visita per i denti fissi: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita, esami e piano scritto
- 2Impianti e guarigione dell'osso
- 3Protesi fissa e richiami di igiene
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Le sedi Adamanti
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Lucca
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56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo per fissare la visita con radiografia panoramica e, quando serve, TAC volumetrica.

