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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Visita parodontale (sondaggio delle gengive)
- Visita parodontale a Pisa: perché si misura invece di guardare soltanto?
- Che cos'è una tasca parodontale e perché si conta in millimetri?
- Sei punti per dente: come lavora la sonda nel sondaggio parodontale?
- Quali altri segni entrano nella cartella parodontale oltre alla profondità?
- Un 3, un 5, un 7: che cosa dicono i numeri della visita parodontale a Pisa?
- Che cosa aggiunge lo status radiografico a quello che la sonda non vede?
- Dai numeri alla cura: come si decide la terapia parodontale a Pisa?
- Quando il sondaggio parodontale va rimandato o non basta da solo?
- Chi si fa misurare le gengive a Pisa e per quale motivo?
- Perché fare la visita parodontale a Pisa nello studio di Ghezzano?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Questa pagina spiega come funziona la visita parodontale a Pisa nello studio di Ghezzano: che cosa misura la sonda nei sei punti attorno a ogni dente, che cosa significano i numeri della cartella parodontale (tasche, sanguinamento, recessioni, mobilità), quando serve lo status radiografico e come da quei dati nasce la decisione di cura. Trovi anche i casi in cui il sondaggio va rimandato, le situazioni più frequenti fra Pisa e i comuni vicini, e come prenotare in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano.
Visita parodontale a Pisa: perché si misura invece di guardare soltanto?
**La visita parodontale serve a trasformare in numeri quello che a occhio sembra soltanto «una gengiva un po' infiammata».** Una gengiva può apparire rosa e compatta e nascondere una tasca di sei millimetri; un'altra può sanguinare a ogni spazzolata con l'osso ancora integro. L'unico modo per distinguere i due casi è far scendere una sonda graduata nel solco fra dente e gengiva e leggere il millimetro. Chi arriva nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, dicendo «mi sanguinano le gengive quando lavo i denti», cerca un metro, non un'impressione.
Misurare conta perché la parodontite avanza in silenzio: secondo la revisione di Kassebaum e colleghi (Journal of Dental Research, 2014) la forma grave interessa circa l'11% degli adulti nel mondo, e il primo segnale che si nota — un dente che si muove — arriva spesso quando parte dell'osso è già perduta. Chi cerca una visita parodontale a Pisa trova qui l'ordine reale dell'appuntamento: che cosa si misura, che cosa dicono i numeri, come nasce la cura.
Che cos'è una tasca parodontale e perché si conta in millimetri?
**Fra dente e gengiva c'è sempre un solco: in salute è profondo uno-tre millimetri e si pulisce da solo con spazzolino e filo.** Quando la placca resta indisturbata, l'infiammazione consuma le fibre che tengono la gengiva attaccata al dente e poi l'osso che lo sostiene: il solco si approfondisce e diventa tasca, uno spazio chiuso dove nessuno spazzolino arriva. È il motivo per cui la parodontite non si risolve lavandosi i denti più forte.
I millimetri servono perché la tasca da fuori non si vede e perché il numero è ripetibile: al controllo successivo si confrontano misure, non ricordi. Per questo, a Pisa, la cartella parodontale resta agli atti e diventa il termine di paragone negli anni.
Visita parodontale a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Gengive che sanguinano da mesi, un dente che si muove, spazi che si aprono fra gli incisivi o l'indicazione di far controllare le gengive prima di un impianto: raccontaci la situazione e fissiamo il sondaggio.
Sei punti per dente: come lavora la sonda nel sondaggio parodontale?
**Il sondaggio parodontale consiste nel far scorrere una sonda millimetrata dentro il solco, con pressione leggera e costante, in sei punti attorno a ogni dente:** tre dal lato della guancia e tre dal lato del palato o della lingua, davanti, in mezzo e dietro. Un dente misurato in un punto solo può sembrare sano e nascondere una tasca profonda fra sé e il vicino, che è il punto dove la malattia comincia più spesso.
La forza va contenuta, nell'ordine di due decimi di newton: troppa pressione gonfia i numeri, troppo poca li abbassa. Il giro è completo, dente per dente, e in studio, a Pisa, i valori vengono dettati e registrati mentre si procede. Dove la gengiva è infiammata il passaggio della sonda può dare fastidio o far sanguinare; se il fastidio è eccessivo, come procedere si decide insieme durante la visita.
Quali altri segni entrano nella cartella parodontale oltre alla profondità?
**Accanto ai millimetri si registrano altri dati che da soli dicono poco e insieme dicono se la malattia è attiva.**
- **Sanguinamento al sondaggio.** Si segna punto per punto e si trasforma in percentuale: alta indica infiammazione in corso. Nei fumatori è ridotto e può far sembrare il quadro più tranquillo di quanto sia.
- **Placca e tartaro.** Dove si accumulano: è la mappa dei punti che lo spazzolino non raggiunge e la base delle istruzioni di igiene.
- **Recessioni.** Quanta radice è scoperta: sommata alla profondità della tasca dà la perdita di attacco, cioè quanto sostegno è andato perduto davvero.
- **Mobilità e forcazioni.** Quanto un dente si muove e se l'osso fra le radici dei molari è coinvolto: due segni che pesano sulla prognosi del singolo dente.
Letti insieme, questi dati spostano la decisione: trenta tasche da quattro millimetri con sanguinamento diffuso raccontano una malattia attiva; tre tasche da cinque in una bocca pulita raccontano un problema locale. A Pisa la seconda situazione è frequente in chi fa igiene regolare da anni.
Un 3, un 5, un 7: che cosa dicono i numeri della visita parodontale a Pisa?
**Come ordine di grandezza: fino a tre millimetri si parla di solco sano, fra quattro e cinque di tasca iniziale, da sei in su di tasca profonda; ma ogni numero si legge insieme al sanguinamento e alla radiografia.**
- **Fino a 3 mm senza sanguinamento.** Quadro compatibile con la salute: si lavora sull'igiene quotidiana e sui controlli.
- **4-5 mm con sanguinamento.** Malattia attiva in una zona ancora raggiungibile: in molti casi si agisce sulla pulizia sotto gengiva e si rimisura a distanza.
- **6 mm e oltre.** La tasca è fuori dalla portata dello spazzolino: serve una valutazione più approfondita e spesso lo status radiografico, che si esegue in studio a Pisa.
Lo stesso numero può avere due significati: un cinque in una bocca che non sanguina e stabile da anni non è un cinque in una bocca infiammata. La classificazione condivisa nel World Workshop EFP/AAP del 2017 organizza questi dati in stadi (I-IV) per la gravità e in gradi (A-C) per la velocità di progressione: è il linguaggio con cui, a Pisa, ti spiego a che punto sei.
Che cosa aggiunge lo status radiografico a quello che la sonda non vede?
**La sonda misura il tessuto molle, la radiografia mostra l'osso: sono informazioni diverse e la cura si decide con entrambe.** Lo status radiografico è una serie di piccole radiografie endorali che riprendono i denti a gruppi e permettono di vedere il livello osseo attorno a ogni radice e di confrontarlo nel tempo. Si valuta quando il sondaggio trova tasche profonde, mobilità o coinvolgimento delle forcazioni.
Non si fa per abitudine: l'indicazione si pone dopo il sondaggio, caso per caso, e viene spiegata prima. Capita anche il contrario, a Pisa: chi porta radiografie recenti fatte altrove, se leggibili e complete, evita di ripeterle. Restano poi cose che né sonda né lastra dicono — fumo, diabete, stress, farmaci in corso, gravidanza — e che fanno parte della visita perché cambiano il comportamento della malattia.
Dai numeri alla cura: come si decide la terapia parodontale a Pisa?
**La regola è partire dalla soluzione meno invasiva: prima il controllo della placca e la rimozione del tartaro, poi una nuova misurazione con la sonda, e solo dove i numeri non migliorano si valutano passi più impegnativi.**
In concreto la sequenza è questa: istruzioni di igiene mirate ai punti che la cartella ha segnato; pulizia sopra e sotto la gengiva; rivalutazione a distanza per vedere quali tasche si sono chiuse; un programma di controlli con frequenza decisa sul rischio della singola persona, non sul calendario di tutti. Le tasche che restano profonde e sanguinanti dopo questa fase meritano un approfondimento, in alcuni casi chirurgico, da discutere a parte.
Alla fine della visita parodontale a Pisa ti resta qualcosa in mano: la cartella con i tuoi numeri, la spiegazione di che cosa significano e un piano scritto con le priorità. I costi delle fasi previste sono nel preventivo scritto consegnato dopo la visita; antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Quando il sondaggio parodontale va rimandato o non basta da solo?
**Se c'è un ascesso in corso, un dente che pulsa o una gengiva gonfia e dolente, prima si affronta l'urgenza e poi si misura:** sondare un tessuto in fase acuta dà numeri falsati e fastidio inutile. Chi chiede una visita parodontale a Pisa in queste condizioni viene visto lo stesso, ma il giro completo della sonda si rimanda di qualche giorno.
- **Gengivite semplice.** Gengive che sanguinano ma tasche nei limiti: spesso bastano igiene professionale e una tecnica di spazzolamento corretta.
- **Terapie in corso.** Anticoagulanti, farmaci per l'osso, chemioterapia, gravidanza: non sono divieti, ma vanno detti prima perché cambiano tempi e precauzioni.
- **Aspettative da correggere.** Il sondaggio misura e indirizza: non è una cura, e l'osso già perduto non torna con una seduta.
Va detta anche una cosa scomoda: buona parte del risultato dipende da ciò che succede fuori dallo studio, ogni giorno, con spazzolino e scovolino, e dal fumo. È la variabile che pesa di più e a Pisa se ne parla apertamente già in visita.
Chi si fa misurare le gengive a Pisa e per quale motivo?
**Le richieste che arrivano a Ghezzano seguono strade ricorrenti:** chi si accorge che i denti «si allungano» o che si sono aperti spazi fra gli incisivi; chi ha un dente che si muove mordendo il pane; chi sente tornare l'alito pesante dopo poche ore; chi ha ricevuto l'indicazione di far controllare le gengive prima di un impianto o di un apparecchio.
Geograficamente la sede lavora con Pisa città e la sua cintura: il centro, la zona di Cisanello dove molti lavorano in ospedale, Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa, e poi Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette. Diversi pazienti passano in pausa pranzo, perché lo studio è comodo dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI.
Ricorrono due profili: chi ha familiarità — un genitore che ha perso i denti presto — e vuole sapere se sta seguendo la stessa strada, e chi convive con il diabete o fuma. In entrambi i casi la risposta utile non è un parere, ma una cartella con sei misure per dente.
Perché fare la visita parodontale a Pisa nello studio di Ghezzano?
**Perché a Pisa qui è un appuntamento dedicato:** c'è il tempo per il giro completo della sonda, per registrare ogni valore e per farti vedere la cartella mentre te la spiego, invece di un'occhiata veloce dentro un controllo. Chi esce dallo studio sa quante tasche ha, dove sono e che cosa si fa nelle settimane successive.
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, comune di San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: si arriva dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI, ed è comodo da Cascina e San Giuliano Terme. Siamo aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00: per fissare la visita parodontale a Pisa puoi chiamare lo 050 9910086 o scrivere su WhatsApp al 351 8207758.
Il primo passo è una visita: ci si siede, si misura, si guarda insieme la cartella. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura. Se le gengive sanguinano da mesi, non rimandare la valutazione: prenota online l'appuntamento oppure chiama lo 050 9910086 e ti richiamiamo per fissarlo.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Pisa
- Curettage gengivale a Pisa
- Recessione gengivale a Pisa
- Denti che si muovono a Pisa
- Chirurgia parodontale a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Quanto dura una visita parodontale a Pisa?
Non c'è una durata valida per tutti: dipende da quanti denti sono presenti, da quanto è infiammata la gengiva e dal fatto che il giro della sonda tocca sei punti per ogni dente. Per questo viene riservato un appuntamento dedicato e non inserito dentro un controllo rapido. Se il fastidio è eccessivo, si valuta insieme come proseguire.
Il sondaggio parodontale fa male?
La sonda viene appoggiata con una pressione leggera, ma la sensazione cambia da zona a zona: dove la gengiva è sana di solito si avverte poco, dove è infiammata può dare fastidio e far sanguinare. Non esistono promesse: quanto sia tollerabile nel tuo caso si capisce in poltrona, e se serve si procede più lentamente o si divide il lavoro.
Che differenza c'è tra visita parodontale e seduta di igiene?
La visita parodontale è un esame: misura le tasche, il sanguinamento, le recessioni e la mobilità, e produce una cartella con i numeri. La seduta di igiene è un intervento di pulizia. La prima serve a capire dove e quanto è avanzata la malattia; la seconda è uno dei passi della cura che viene deciso proprio a partire da quei numeri.
Ogni quanto va ripetuto il sondaggio parodontale?
La frequenza si decide sul rischio della singola persona: chi ha tasche già trattate, fuma o convive con il diabete viene rimisurato più spesso di chi ha valori stabili da anni. In genere si ripete la misurazione dopo la fase di terapia iniziale, per verificare quali tasche si sono chiuse, e poi durante i controlli di mantenimento.
Che cos'è la cartella parodontale e posso averne copia?
È lo schema dove vengono trascritti i valori di ogni dente: profondità nei sei punti, sanguinamento, recessioni, mobilità, coinvolgimento delle forcazioni. Resta nella tua cartella clinica e serve a confrontare i controlli negli anni. Puoi chiederne copia: è la parte più utile da portare con te, perché rende confrontabile qualsiasi valutazione successiva.
Le gengive sanguinano solo quando uso il filo: devo preoccuparmi?
Il sanguinamento non è mai normale, ma non significa automaticamente parodontite: può dipendere da un'infiammazione superficiale che si risolve con igiene e tecnica corretta. La differenza fra gengivite e tasca vera si stabilisce solo misurando. Se il sanguinamento dura da settimane, ha senso farsi sondare invece di aspettare che passi da solo.
Serve sempre una radiografia per la visita parodontale a Pisa?
No. Lo status radiografico si valuta dopo il sondaggio, quando i millimetri, la mobilità o il coinvolgimento delle forcazioni fanno sospettare una perdita ossea da documentare. Se porti radiografie recenti eseguite altrove e sono leggibili e complete, si usano quelle. L'indicazione viene spiegata prima di procedere, non data per scontata.
Posso fare la visita parodontale in gravidanza?
La gravidanza non è un divieto, ma va comunicata prima: in questo periodo le gengive tendono a infiammarsi di più e la valutazione può essere utile. Tempi, posizione in poltrona ed eventuali esami radiografici vengono adattati caso per caso, in accordo con il ginecologo quando serve. Le scelte si prendono in visita, non prima.
Ho un dente che si muove: la visita parodontale può essere utile?
Sì, perché la mobilità è uno dei dati che si registrano e va spiegata: può dipendere dalla perdita di osso, da un trauma occlusale o da entrambe le cose. Misurare le tasche attorno a quel dente e valutare il livello osseo permette di capire se è recuperabile, se va stabilizzato o se il problema riguarda tutta l'arcata.
Sono fumatore: il sondaggio parodontale cambia qualcosa?
Il fumo riduce il sanguinamento gengivale, quindi una bocca può apparire meno infiammata di quanto sia realmente: i millimetri delle tasche e il quadro radiografico diventano ancora più importanti della percentuale di sanguinamento. Il fumo incide anche sulla risposta alla terapia, per questo viene sempre annotato e se ne parla apertamente durante la visita.
Quanto costa la visita parodontale a Pisa?
Sulla pagina non trovi cifre perché l'importo dipende da che cosa viene effettivamente eseguito, per esempio se al sondaggio si aggiunge lo status radiografico. Dopo la visita ricevi un preventivo scritto con le voci previste, così puoi decidere con calma. Nessun impegno a iniziare una cura solo perché ti sei fatto misurare le gengive.
Se ho tasche profonde devo per forza operarmi?
Non necessariamente. Prima si affronta la fase non chirurgica: istruzioni di igiene mirate, rimozione del tartaro sopra e sotto gengiva e una nuova misurazione a distanza. Molte tasche si riducono in questa fase. La chirurgia si valuta solo per i siti che restano profondi e sanguinanti, e viene discussa separatamente, con motivi e alternative.
Ho l'apparecchio ortodontico: posso fare il sondaggio parodontale?
Sì, ed è spesso opportuno: con attacchi e fili l'igiene diventa più difficile e le gengive possono infiammarsi. Il sondaggio si esegue lo stesso, tenendo conto che l'infiammazione da placca può alterare i valori. Se è in programma un apparecchio, la valutazione delle gengive andrebbe fatta prima di iniziare, non a lavoro avviato.
Da dove si arriva comodamente allo studio di Ghezzano?
La sede di Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, nel comune di San Giuliano Terme, si raggiunge dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI ed è comoda da Cisanello, Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa, oltre che da Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette.
Come prenoto una visita parodontale a Pisa?
Puoi chiamare lo 050 9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, oppure scrivere su WhatsApp al 351 8207758 e raccontare la situazione. In alternativa lasci nome e telefono nel modulo di questa pagina e ti richiamiamo per fissare l'appuntamento. Parlarci non ti impegna a iniziare alcuna cura.
Le gengive che sanguinano non si valutano a occhio: si misurano.
Con il sondaggio nei sei punti attorno a ogni dente e, quando serve, lo status radiografico, il Dott. Cristiano Spallanzani ti consegna una cartella parodontale con i tuoi numeri, ti spiega che cosa significano e mette per iscritto le priorità della cura, con il preventivo dopo la visita. Ogni valutazione si completa in studio, a Ghezzano, alle porte di Pisa.
Prenota la visita parodontale oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Sondaggio con sonda graduata, sei punti per dente
- 2Cartella parodontale: tasche, sanguinamento, mobilità
- 3Status radiografico se serve e piano scritto
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