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Aggiornato il 3 ottobre 2026
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Servizio: Sedazione cosciente
- Che cos'è la sedazione cosciente e in che cosa è diversa dall'anestesia generale?
- Quando serve la sedazione dal dentista e quando non serve?
- Come si svolge una seduta in sedazione cosciente, passo per passo?
- Che cosa si sente durante la sedazione e quanto dura l'effetto?
- La sedazione cosciente va bene per bambini e persone con disabilità?
- Quali rischi e controindicazioni ha la sedazione cosciente?
- Da che cosa dipende il costo di una seduta con sedazione?
- Come si affronta la paura del dentista negli Studi Dentistici Adamanti?
- Sedazione cosciente in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è la sedazione cosciente e in che cosa è diversa dall'anestesia generale e da quella locale, quando serve dal dentista e quando non serve, come si svolge una seduta passo per passo, che cosa si sente durante e quanto dura l'effetto, come si valuta nei bambini e nelle persone con disabilità, quali sono rischi e controindicazioni, da che cosa dipende il costo e come si affronta la paura del dentista negli Studi Dentistici Adamanti, con il Dott. Giovanni Pinochi.
Che cos'è la sedazione cosciente e in che cosa è diversa dall'anestesia generale?
La sedazione cosciente è un insieme di tecniche che riducono ansia, tensione e percezione del fastidio durante le cure dentali lasciando la persona sveglia: respira da sola, risponde alle domande, collabora con chi la sta curando e, al termine, ricorda di essere stata in poltrona.
Non è una narcosi. Nell'anestesia generale la coscienza viene sospesa, la respirazione va assistita e servono una struttura attrezzata con personale dedicato; qui i riflessi protettivi restano attivi e il contatto verbale si mantiene per tutta la seduta. Non sostituisce l'anestesia locale. La sedazione agisce sull'ansia e sul modo in cui il tempo e il fastidio vengono percepiti, non sulla sensibilità del singolo dente: l'anestesia locale resta necessaria e in genere si esegue quando la persona è già rilassata, cosa che rende più tollerabile anche quel passaggio.
L'American Society of Anesthesiologists descrive la profondità della sedazione come un continuum: si va dalla sedazione minima a quella moderata, poi profonda, fino all'anestesia generale. Non sono porte che si aprono e si chiudono, ma gradi diversi di risposta agli stimoli e di autonomia respiratoria. In odontoiatria ambulatoriale si lavora nella parte alta di questa scala, quella in cui la persona resta sveglia e reattiva: per questo si parla anche di sedoanalgesia o di sedazione conscia, nomi diversi per la stessa idea di fondo.
Le vie di somministrazione descritte in letteratura sono tre e non sono interscambiabili:
- Via inalatoria. Si respira attraverso una mascherina nasale una miscela di gas medicali ricca di ossigeno: l'effetto compare in pochi minuti, si modula durante la seduta e si esaurisce rapidamente alla fine dell'erogazione.
- Via orale. Prevede l'assunzione di una sostanza ansiolitica decisa e dosata dal medico prima dell'appuntamento: è semplice da organizzare, ma meno modulabile, perché una volta assunta non si può più ridurre.
- Via endovenosa. È la via che consente il controllo più graduale della profondità e, secondo le raccomandazioni delle società scientifiche di anestesia, va riservata a contesti in cui la sedazione è gestita da un medico dedicato: non è una scelta ambulatoriale di routine.
Quale di queste vie sia praticabile nel singolo caso, e dentro quale organizzazione, non si decide leggendo una pagina: lo stabilisce il medico dopo la valutazione clinica.
Quando serve la sedazione dal dentista e quando non serve?
Serve quando la paura, un riflesso faringeo molto vivo o la durata dell'intervento rendono difficile portare a termine una cura necessaria; non serve quando bastano un'anestesia locale ben eseguita, qualche pausa concordata e una spiegazione chiara di quello che sta per accadere.
La letteratura odontoiatrica internazionale stima che una quota a due cifre della popolazione adulta riferisca un'ansia dentale elevata e che una minoranza, intorno al 3-5 %, sviluppi una vera fobia. Il problema non è soltanto il disagio della singola seduta: è il rinvio. Chi ha molta paura salta i controlli per anni e arriva con quadri più avanzati, in cui curare richiede più tempo e sacrifica più tessuto. In questo senso la sedazione cosciente è uno strumento di accesso alle cure, non un comfort accessorio.
Negli Studi Dentistici Adamanti le richieste più frequenti riguardano poche situazioni ricorrenti:
- Ansia e fobia del dentista. Persone che riconoscono il problema, spesso dopo un'esperienza negativa, e chiedono di essere accompagnate a tornare in poltrona.
- Riflesso del vomito accentuato. Chi non tollera lo specchietto, le impronte o il lavoro sui denti posteriori.
- Interventi lunghi o chirurgici. Estrazioni complesse, denti del giudizio inclusi, chirurgia su più settori: qui la difficoltà non è il dolore, controllato dall'anestesia locale, ma stare fermi e tesi a lungo.
- Difficoltà a collaborare. Bambini molto piccoli, persone con disabilità cognitiva o motoria, pazienti con movimenti involontari.
- Quadri in cui contenere la reazione allo stress è utile. In alcune condizioni di salute generale può avere senso ridurre la tensione durante la cura, ma è una valutazione medica, da coordinare con chi segue la persona.
Sedazione cosciente negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Paura del dentista, riflesso del vomito molto vivo, un intervento lungo da affrontare: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con anamnesi completa.
Come si svolge una seduta in sedazione cosciente, passo per passo?
Si parte sempre da visita e anamnesi, mai dalla sedazione: prima si stabilisce quale cura serve, poi si valuta se e come renderla affrontabile, e solo dopo si programma la seduta operativa.
Nella fase preliminare l'odontoiatra raccoglie la storia clinica completa: malattie in corso e passate, interventi, allergie, gravidanza in atto o sospetta, farmaci e integratori assunti, abitudini come il fumo, episodi di russamento o di apnee notturne. Su questa base la persona viene collocata in una classe di rischio: la classificazione ASA, usata in tutto il mondo, distingue il paziente sano da quello con malattia sistemica controllata e da quello con malattia grave, e orienta la scelta fra ambulatorio e struttura ospedaliera. Il consenso informato si firma dopo aver spiegato tecnica, alternative, effetti attesi e possibili complicanze.
Il giorno della seduta la sequenza è ordinata e prevedibile:
- Prima. Si verificano le indicazioni ricevute, compreso il digiuno: le linee guida europee sulla sedazione in procedure non chirurgiche prevedono alcune ore per i cibi solidi e una finestra più breve per i liquidi chiari, ma le istruzioni precise dipendono dalla tecnica e le dà il medico.
- Durante. Si avvia la sedazione, si attende che l'effetto si stabilizzi, si esegue l'anestesia locale e si procede con la cura, controllando passo per passo la risposta della persona; le raccomandazioni internazionali prevedono la sorveglianza continua dei parametri da parte di personale formato a riconoscere e gestire gli imprevisti.
- Dopo. L'effetto si lascia esaurire sotto osservazione e si verifica che la persona sia lucida, stabile e orientata prima che lasci lo studio, con indicazioni scritte per le ore successive.
Negli Studi Dentistici Adamanti vale un principio semplice: una seduta di questo tipo non si decide nello stesso appuntamento in cui ci si conosce. Serve il tempo di leggere la storia clinica, eventualmente di sentire il medico curante, e di organizzare la giornata, compreso l'accompagnatore quando la tecnica scelta lo richiede.
Che cosa si sente durante la sedazione e quanto dura l'effetto?
La maggior parte delle persone descrive calore, leggerezza e un certo distacco: si è presenti, si sentono le voci e si risponde, ma la tensione scende e il tempo sembra passare più in fretta, così che una seduta lunga venga ricordata come breve.
Possono comparire un formicolio alle mani o alle labbra, una lieve vertigine, una sensazione di galleggiamento, qualche difficoltà a trovare le parole. Con alcune tecniche il ricordo dei passaggi centrali risulta sfumato: non è perdita di coscienza, è un effetto sulla memorizzazione. Nessuna di queste sensazioni indica che qualcosa stia andando male; se però risultano fastidiose basta dirlo, perché con le tecniche modulabili la profondità si può ridurre durante la seduta.
I tempi di recupero cambiano con la via usata. Dopo una sedazione per via inalatoria il ritorno alla lucidità è rapido, nell'ordine di pochi minuti dal termine dell'erogazione; con la via orale o endovenosa l'effetto si prolunga per diverse ore e, per quella giornata, non si guida, non si usano macchinari, non si firmano documenti importanti e serve una persona che accompagni a casa.
Resta valido tutto ciò che riguarda la cura in sé: se è stata eseguita una chirurgia, le indicazioni post-operatorie vanno seguite a prescindere dalla sedazione, e antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Negli Studi Dentistici Adamanti questo confine si spiega prima e non dopo: la sedazione lavora su ansia, tensione e percezione del tempo, mentre il controllo del dolore resta affidato all'anestesia locale e al modo in cui si lavora sul dente.
La sedazione cosciente va bene per bambini e persone con disabilità?
In molti casi può essere utile, ma solo dopo aver provato la strada più semplice: con i bambini si comincia sempre dall'approccio comportamentale, fatto di spiegazione, gradualità e appuntamenti brevi, e la sedazione entra in gioco quando quella strada non basta.
Il Ministero della Salute, nelle linee guida nazionali per la promozione della salute orale in età evolutiva, colloca la sedazione cosciente fra gli strumenti per la gestione del bambino non collaborante: dopo le tecniche di comunicazione e prima del ricorso all'anestesia generale in struttura ospedaliera. Le raccomandazioni internazionali di odontoiatria infantile insistono su due condizioni non negoziabili: la valutazione preliminare dello stato di salute e la sorveglianza continua durante la procedura.
Per le persone con disabilità cognitiva o motoria la logica è la stessa, con due attenzioni in più: il confronto con la famiglia o con chi presta assistenza, che conosce reazioni e tempi, e la possibilità di concentrare più cure in un'unica seduta per ridurre il numero di accessi. Negli Studi Dentistici Adamanti queste situazioni si affrontano programmando: prima una visita per conoscersi e capire quanto la persona tollera, poi la decisione su tecnica e durata.
Quando il quadro è troppo complesso per un ambulatorio — età molto bassa, patologie importanti, necessità di immobilità assoluta per molte ore — la risposta corretta non è insistere, ma indirizzare verso una struttura ospedaliera, dove l'anestesia generale può essere eseguita in sicurezza.
Quali rischi e controindicazioni ha la sedazione cosciente?
I rischi esistono, sono per lo più minori e transitori, e dipendono dalla tecnica, dallo stato di salute della persona e dalla correttezza della valutazione iniziale: è questa, più di qualsiasi attrezzatura, a fare la differenza.
Effetti indesiderati più comuni. Nausea, raramente vomito, mal di testa, vertigine, sonnolenza prolungata, stanchezza nelle ore successive. Eventi più rari. Una sedazione più profonda del previsto, con riduzione della risposta agli stimoli e dell'autonomia respiratoria, oppure una reazione individuale alla sostanza impiegata: sono i motivi per cui la valutazione preliminare e la sorveglianza durante la seduta non sono formalità burocratiche.
Situazioni che richiedono cautela o esclusione. Un'ostruzione nasale importante o un raffreddore in atto rendono inefficace la via inalatoria, che dipende dal passaggio dell'aria dal naso. Malattie respiratorie croniche instabili, apnee ostruttive del sonno non trattate, obesità grave, malattie cardiache o neurologiche non compensate, alcune terapie in corso e la gravidanza sono condizioni in cui la scelta va rivalutata, rinviata o spostata in ambiente ospedaliero. Anche l'assunzione di alcol o di altre sostanze prima dell'appuntamento è un motivo per rimandare la seduta.
Quando non è la scelta giusta. Se la cura è breve e l'anestesia locale la copre bene, aggiungere una sedazione significa aggiungere variabili senza beneficio. Se la paura nasce da informazioni mancanti, molto spesso bastano tre cose: spiegare con precisione che cosa si farà, concordare un segnale per fermarsi in qualsiasi momento, dividere il lavoro in sedute più corte. Negli Studi Dentistici Adamanti questa strada viene proposta per prima, perché la soluzione meno invasiva viene sempre prima. E se il quadro generale è fragile, la risposta non è una sedazione ambulatoriale più spinta, ma un percorso in struttura protetta.
Da che cosa dipende il costo di una seduta con sedazione?
Il costo non dipende dalla parola «sedazione», ma da quale tecnica viene usata, per quanto tempo, con quale personale e dentro quale intervento: la stessa dicitura può pesare in modo molto diverso su due piani di cura.
Le voci che spostano l'importo sono poche e identificabili. La tecnica. Vie diverse comportano materiali, dispositivi monouso e competenze diverse. La durata. Si considera tempo di poltrona e tempo di sorveglianza, non un gesto singolo. Il personale coinvolto. Se la tecnica scelta richiede la presenza di un medico dedicato per tutta la seduta, è una voce a sé. Gli accertamenti preliminari. In alcuni quadri clinici servono esami o un confronto con il medico curante. L'intervento dentro cui si colloca. Una sedazione che accompagna un'estrazione singola non è la stessa cosa di una seduta in cui si concentrano molte cure.
Per questo negli Studi Dentistici Adamanti nessun importo viene indicato prima della visita: la cifra sensata nasce dal piano di cura, cioè da che cosa va fatto, in quante sedute e con quale tecnica. Al termine della valutazione viene consegnato un preventivo scritto, voce per voce, da leggere con calma a casa e da confrontare con quello di altri professionisti se la persona lo desidera. Chiedere una valutazione non impegna a iniziare una cura.
Come si affronta la paura del dentista negli Studi Dentistici Adamanti?
Si affronta partendo dal racconto, non dal trapano: la prima visita serve a capire che cosa spaventa — l'ago, il rumore, il non vedere, il non potersi fermare, un'esperienza passata — perché la risposta cambia completamente a seconda della causa.
Chi arriva dopo anni di rinvii ha spesso due timori sovrapposti: il dolore e il giudizio. Il secondo si disinnesca subito, perché la bocca di chi non è più entrato in uno studio da molto tempo è un dato clinico, non una colpa. Il primo si affronta con strumenti concreti: anestesia locale eseguita con calma, un segnale concordato per interrompere in qualsiasi momento, sedute brevi all'inizio, la possibilità di fare la prima volta soltanto una radiografia e due chiacchiere. Negli Studi Dentistici Adamanti molte persone che chiedono informazioni sulla sedazione cosciente completano poi le cure con questo percorso graduale; per altre la sedazione resta la chiave che apre la porta, e in quel caso si programma come descritto sopra.
Gli Studi Dentistici Adamanti sono sei studi in Toscana e condividono protocolli, cartella clinica e modo di spiegare le cose: la valutazione fatta in una sede vale anche nelle altre, utile quando si lavora o si studia in una città diversa da quella in cui si abita. Il percorso resta sempre lo stesso: visita, anamnesi, piano scritto, consenso informato, e solo allora la seduta.
Il primo passo è una visita: compila il modulo in questa pagina scegliendo la sede più comoda e verrai richiamato ai contatti indicati per fissare l'appuntamento. Parlarne non impegna a iniziare una cura, ma permette di sapere che cosa serve davvero e come renderlo affrontabile.
Sedazione cosciente in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Sedazione cosciente a Lucca, Sedazione cosciente a Empoli, Sedazione cosciente a Montecatini Terme, Sedazione cosciente a Pistoia, Sedazione cosciente a Pisa, Sedazione cosciente a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Trattamenti» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Trattamenti
- Sedazione cosciente a Lucca
- Sedazione cosciente a Empoli
- Sedazione cosciente a Montecatini Terme
- Sedazione cosciente a Pistoia
- Sedazione cosciente a Pisa
- Sedazione cosciente a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ” — Pistoia
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
La sedazione cosciente fa dormire?
No: la persona resta sveglia, respira autonomamente e mantiene il contatto verbale per tutta la seduta. Molti riferiscono una sensazione di sonnolenza e di distacco, e alcuni ricordano i passaggi centrali in modo sfumato, ma non si tratta di perdita di coscienza. Se l'obiettivo è dormire del tutto, la strada è un'altra e va valutata in ambiente ospedaliero.
Che differenza c'è tra sedazione cosciente e anestesia generale?
Nell'anestesia generale la coscienza viene sospesa e la respirazione va assistita, con personale e strutture dedicate. Nella sedazione cosciente i riflessi protettivi restano attivi, si risponde alle domande e il recupero è più rapido. L'American Society of Anesthesiologists le descrive come punti diversi di un continuum di profondità, non come tecniche opposte: la scelta dipende dal caso e dalla salute generale.
Serve ancora l'anestesia locale se faccio la sedazione?
Sì. La sedazione agisce su ansia, tensione e percezione del tempo, non sulla sensibilità del dente su cui si lavora. L'anestesia locale resta quindi necessaria e di solito viene eseguita quando la persona è già rilassata, condizione che rende più tollerabile anche quel momento, che per molti è il più temuto dell'intera seduta.
Si può guidare dopo una seduta in sedazione cosciente?
Dipende dalla tecnica. Dopo la via inalatoria il recupero è rapido e l'odontoiatra verifica la lucidità prima dell'uscita. Dopo la via orale o endovenosa l'effetto dura diverse ore: per quella giornata non si guida, non si usano macchinari e non si firmano documenti importanti, e serve una persona che accompagni a casa. Le indicazioni precise vengono date prima dell'appuntamento.
Bisogna stare a digiuno prima della sedazione?
In genere sì, con tempi diversi per cibi solidi e liquidi chiari, come indicano le linee guida europee sulla sedazione nelle procedure non chirurgiche. La durata del digiuno dipende però dalla tecnica scelta e dall'ora dell'appuntamento, quindi le istruzioni valide sono quelle che il medico consegna in sede di programmazione, non quelle lette online.
Si può fare la sedazione cosciente in gravidanza?
La gravidanza, anche solo sospetta, va sempre dichiarata in anamnesi: è una condizione in cui la scelta viene rivalutata, spesso rinviata e comunque coordinata con il ginecologo che segue la paziente. Nel frattempo molte cure urgenti possono essere eseguite con la sola anestesia locale, mentre gli interventi differibili si programmano dopo il parto.
Da quale età si può usare la sedazione cosciente nei bambini?
Non c'è un'età fissa: contano collaborazione, peso, salute generale e tipo di cura. Il Ministero della Salute la colloca fra gli strumenti per il bambino non collaborante, dopo le tecniche di comunicazione e prima dell'anestesia generale in ospedale. Con i più piccoli si prova sempre prima l'approccio graduale, con visite brevi e ripetute per creare familiarità.
La sedazione aiuta chi ha il riflesso del vomito molto forte?
Spesso sì: ridurre la tensione abbassa anche la reattività del riflesso faringeo, e questo rende possibili impronte, radiografie endorali e lavoro sui denti posteriori. Prima di ricorrere alla sedazione si provano però accorgimenti più semplici, come posizioni diverse, respirazione dal naso, scansioni digitali al posto delle impronte tradizionali e sedute più brevi.
Che cosa succede se ho il naso chiuso il giorno dell'appuntamento?
La via inalatoria si basa sul passaggio dell'aria dal naso: con un raffreddore in atto o un'ostruzione nasale importante non è efficace e la seduta viene riprogrammata. È utile avvisare la segreteria il giorno prima, così da spostare l'appuntamento senza perdere tempo in poltrona e senza tentare una tecnica che in quelle condizioni non funzionerebbe.
Ricorderò quello che è successo durante la seduta?
Nella maggior parte dei casi sì, con un ricordo meno nitido e la sensazione che il tempo sia passato in fretta. Con alcune tecniche il ricordo dei passaggi centrali può risultare sfumato: è un effetto sulla memorizzazione, non una perdita di coscienza. Chi vuole seguire tutto consapevolmente può chiederlo, perché le tecniche modulabili si regolano durante la seduta.
Chi ha pressione alta o problemi cardiaci può fare la sedazione?
Va valutato caso per caso. Una condizione compensata e seguita dal medico curante è diversa da una malattia instabile: nel primo caso la sedazione può essere praticabile in ambulatorio, nel secondo si rinvia o si sposta in struttura ospedaliera. Per questo l'anamnesi raccoglie diagnosi, terapie in corso e ultimi controlli, e se serve si contatta chi segue la persona.
Si possono fare più cure in una sola seduta con la sedazione?
In molti casi sì, ed è uno dei vantaggi pratici: concentrare interventi su più denti riduce il numero di accessi, utile per chi ha molta ansia o difficoltà a spostarsi. Esistono però limiti di durata legati alla tecnica, alla stanchezza dei tessuti e alla salute generale, quindi quante cure accorpare si decide nel piano scritto dopo la visita.
La sedazione cosciente crea dipendenza o assuefazione?
Si tratta di somministrazioni singole, limitate alla durata della seduta e sotto controllo medico: un uso di questo tipo non è assimilabile a una terapia continuativa. Resta importante dichiarare in anamnesi eventuali farmaci ansiolitici già assunti o un rapporto problematico con alcol e altre sostanze, perché cambiano la valutazione e le dosi, che decide sempre il medico.
Come si chiede una valutazione per la sedazione negli Studi Dentistici Adamanti?
Si parte dal modulo in questa pagina, scegliendo fra le sei sedi in Toscana quella più comoda: verrai richiamato per fissare una prima visita in cui si raccoglie l'anamnesi, si stabilisce quale cura serve e si valuta se e come la sedazione possa aiutare. Al termine viene consegnato un preventivo scritto. Chiedere una valutazione non impegna a iniziare una cura.
La sedazione non è una scorciatoia per saltare la diagnosi: è uno strumento che serve a rendere possibile una cura che, senza di essa, resterebbe rinviata.
Se nel tuo caso sia utile, con quale tecnica e dentro quale percorso, si stabilisce in visita: con la storia clinica davanti, le alternative spiegate e un piano scritto da leggere con calma a casa.
Prenota la visita per valutare la sedazione: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita, anamnesi e piano scritto
- 2Consenso informato e indicazioni
- 3Seduta e controllo del recupero
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Le sedi Adamanti
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Lucca
Via delle Ville Prima 966
55100 Lucca (LU) -
Montecatini Terme
Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
Empoli
Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
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56022 Castelfranco di Sotto (PI)
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