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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Apicectomia (chirurgia dell'apice radicolare)
- Apicectomia a Pisa: perché si toglie la punta della radice e non il dente?
- Perché dopo la devitalizzazione serve un'apicectomia e non un'altra cura?
- Chi chiede un'apicectomia a Pisa e con quali sintomi arriva in studio?
- Il ritrattamento del canale viene prima dell'apicectomia?
- Che cosa succede, passo per passo, durante un'apicectomia?
- Rizectomia e rizotomia: quando l'apicectomia non basta su un molare?
- Che cosa chiedo ai pazienti di Pisa nelle due settimane dopo l'intervento?
- Quando l'apicectomia non è la scelta giusta e quali alternative restano?
- Come si prenota la valutazione per l'apicectomia a Pisa?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Questa pagina spiega che cos'è l'apicectomia a Pisa e quando si propone: perché un granuloma può restare acceso dopo la devitalizzazione, perché prima si tenta il ritrattamento del canale dall'interno, che cosa cambia quando il dente porta un perno e una corona, come si svolge la seduta, che cosa sono rizectomia e rizotomia, come vanno le due settimane dopo l'intervento e in quali casi conviene fermarsi e scegliere un'altra strada. Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00; la pagina è scritta dal Dott. Andrea Di Stefano, odontoiatra.
Apicectomia a Pisa: perché si toglie la punta della radice e non il dente?
**L'apicectomia è l'intervento con cui si asporta il tratto terminale della radice di un dente già devitalizzato, insieme al tessuto infiammato che lo circonda, e si chiude il canale dalla sua estremità: il dente resta al suo posto.** Ci si arriva quando la cura canalare è stata eseguita, a volte anche rifatta, ma la lesione che si vede in radiografia attorno all'apice non si riduce o torna ogni tanto a farsi sentire. In quei casi il problema non è tutto il dente: è l'ultimo millimetro di radice, dove l'infiammazione continua a trovare riparo.
Chi cerca un'apicectomia a Pisa ha quasi sempre una storia lunga alle spalle: un dente curato anni fa, un gonfiore che va e viene, una radiografia di controllo con la solita area scura sotto la punta della radice. Nello studio di Ghezzano, raggiungibile dal centro di Pisa, la domanda è quasi sempre la stessa: devo per forza togliere il dente? In molti casi no, e vale la pena verificarlo prima di rassegnarsi all'estrazione.
Perché dopo la devitalizzazione serve un'apicectomia e non un'altra cura?
**Perché l'ultimo tratto del canale non è un tubo liscio e unico, ma una rete di ramificazioni minuscole che dall'interno non si raggiungono del tutto.** In quelle diramazioni, e a volte nel tessuto appena fuori dall'apice, possono restare batteri e residui che tengono viva l'infiammazione. L'osso attorno alla punta si riassorbe e in radiografia compare la macchia più scura che i pazienti chiamano granuloma: può restare silenziosa per anni e poi svegliarsi con un gonfiore o una fistola.
Non vuol dire che la devitalizzazione sia stata fatta male. Le linee guida della European Society of Endodontology (2006) prevedono la chirurgia dell'apice proprio quando la via interna al canale non è percorribile o è già stata tentata senza che la lesione guarisca. Tra i pazienti che seguo a Pisa la situazione tipica è questa: canali otturati correttamente, nessun dolore quotidiano, ma una fistola che ricompare sulla gengiva ogni pochi mesi.
Apicectomia a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Una fistola che torna sulla gengiva, un dente devitalizzato sensibile alla pressione, una macchia scura sotto la radice in una radiografia di controllo: raccontaci la situazione e valutiamo insieme se serve un ritrattamento, un intervento sull'apice o un'altra soluzione.
Chi chiede un'apicectomia a Pisa e con quali sintomi arriva in studio?
**I segnali che portano in studio a Pisa sono pochi, ricorrenti e quasi mai violenti: raramente si tratta di un mal di denti acuto.** Sono questi quelli che sento più spesso.
- **Il brufolo sulla gengiva.** Una pallina biancastra sopra la radice di un dente già curato, che si svuota, sparisce e dopo qualche settimana torna.
- **Il fastidio alla pressione.** Il dente non duole da solo, ma se ci si morde sopra o lo si tocca con il dito si sente sordo e diverso dagli altri.
- **Il gonfiore ciclico.** Una guancia che si gonfia una volta l'anno, magari nei periodi di stanchezza, e poi si sgonfia da sola.
- **La radiografia di controllo.** Un'immagine fatta per altri motivi, in cui compare una zona scura sotto un dente che si credeva risolto.
Le provenienze sono quelle di sempre: residenti di Cisanello e Porta a Mare, famiglie di Putignano e Riglione, chi lavora nella zona di Ospedaletto, chi arriva da Cascina, da San Giuliano Terme o da Marina di Pisa. Quasi tutti hanno rimandato per anni perché il dente non faceva male: è il motivo per cui una lesione piccola diventa grande.
Il ritrattamento del canale viene prima dell'apicectomia?
**Sì, quasi sempre: la soluzione meno invasiva viene prima.** Se il canale è otturato in modo incompleto, se si vede un tratto mai raggiunto o se la cura è molto vecchia, la prima opzione è rifare la terapia canalare dall'interno del dente, senza toccare gengiva e osso. Quando il ritrattamento è possibile, si dà tempo alla lesione di guarire e si controlla con radiografie a distanza prima di pensare alla chirurgia.
La via chirurgica entra in gioco quando quella interna è chiusa o è già stata percorsa: canale già ritrattato con lesione che persiste, ostacoli dentro il canale, anatomie che non si riescono a ripercorrere. A Pisa capita spesso che chi chiede un intervento abbia in realtà bisogno solo di un ritrattamento: è una buona notizia, e va detta.
Un discorso a parte lo merita il dente con perno e corona. Per rifare la cura dall'interno bisognerebbe smontare la corona e togliere il perno cementato nella radice, una manovra che in certe situazioni mette a rischio la radice stessa. Se il restauro è integro, l'apicectomia a Pisa diventa la via che conserva sia il dente sia il lavoro protesico già fatto; la decisione si prende in visita, con le radiografie davanti.
Che cosa succede, passo per passo, durante un'apicectomia?
**Si lavora in anestesia locale, dall'esterno, attraverso un piccolo accesso nella gengiva sopra la radice interessata.** La sequenza è ordinata: si scolla un lembo di gengiva, si raggiunge l'apice, si rimuove il tessuto infiammato attorno alla punta, si asporta il tratto terminale della radice, si pulisce e si chiude il canale dalla sua estremità con un materiale da otturazione, poi si riposiziona il lembo e si mettono i punti di sutura.
In molti casi si tratta di un'unica seduta programmata, fissata all'interno dell'orario dello studio, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Prima di iniziare spiego che cosa vedrò, che cosa farò e che cosa succederà nei giorni successivi; le indicazioni per il dopo si consegnano per iscritto. Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano: si arriva dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI, e molti pazienti vengono direttamente dal lavoro, dalla zona di Ospedaletto o da Cascina.
Rizectomia e rizotomia: quando l'apicectomia non basta su un molare?
**Quando il dente ha più radici e una sola è compromessa, si può intervenire su quella senza sacrificare l'intero elemento.** La rizectomia è la rimozione di un'intera radice di un molare, conservando la corona e le radici sane; la rizotomia è la separazione delle radici, che vengono divise e gestite come unità distinte. Sono interventi diversi dall'apicectomia, che toglie solo la punta della radice, e si valutano soprattutto sui molari.
La scelta dipende da quanto osso sostiene ciascuna radice, da com'è fatta la biforcazione e da come il dente verrà ricostruito dopo. A Pisa li proponiamo quando una radice ha perso supporto e le altre sono solide: togliendo quella malata si può fermare il problema e tenere in funzione il resto del dente. Anche questa decisione finisce per iscritto nel piano di cura.
Che cosa chiedo ai pazienti di Pisa nelle due settimane dopo l'intervento?
**Le prime quarantotto ore sono quelle che contano di più: ghiaccio all'esterno a intervalli, alimentazione morbida e tiepida, nessuno sforzo fisico e nessuno sciacquo vigoroso.** Un gonfiore della guancia e un livido sono possibili e non sono di per sé un segnale d'allarme. Sulla zona operata l'igiene va fatta con delicatezza, seguendo le indicazioni scritte, mentre il resto della bocca si spazzola normalmente. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
I punti si rimuovono di norma dopo circa una settimana, in un appuntamento breve. La guarigione dell'osso attorno all'apice è invece lenta e si verifica con radiografie di controllo a distanza di mesi, perché l'area scura si riduce gradualmente. A chi studia o lavora su turni a Pisa consiglio di programmare l'intervento in una giornata in cui possa stare tranquillo il pomeriggio.
Quando l'apicectomia non è la scelta giusta e quali alternative restano?
**Non tutti i denti con una lesione all'apice si possono operare, e dirlo prima fa parte del lavoro.** L'intervento non è indicato quando la radice è fratturata verticalmente, quando il supporto osseo del dente è ormai troppo ridotto, quando una carie si estende in profondità sotto gengiva e rende il dente non ricostruibile, o quando la posizione dell'apice rispetto alle strutture vicine rende il rischio sproporzionato rispetto al beneficio atteso.
In quei casi le alternative sono altre: il ritrattamento del canale, quando è ancora praticabile, oppure l'estrazione e la valutazione di come sostituire il dente. Anche il fumo intenso e un'igiene trascurata pesano sull'esito e vanno affrontati prima. Nessun intervento sull'apice può assicurare in anticipo la guarigione della lesione: si stima la probabilità caso per caso e si concorda un percorso di controlli. Quando la risposta è no, ai pazienti di Pisa lo spiego con le immagini davanti.
Come si prenota la valutazione per l'apicectomia a Pisa?
**Il primo passo è una visita: si guarda il dente, si leggono le radiografie e si stabilisce se serve un ritrattamento, un intervento sull'apice o un'altra strada.** Puoi chiamare lo 050 9910086 oppure scrivere su WhatsApp al 351 8207758; siamo in studio dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00. Dopo la visita ricevi un piano di cura e un preventivo scritti: parlarci non ti impegna a iniziare nessuna cura.
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, 56017 San Giuliano Terme, comodo dal centro di Pisa e dalla zona di Cisanello, facile da raggiungere anche da Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette. Se hai una fistola che torna o una radiografia con una macchia scura sotto un dente già curato, non rimandare la valutazione: le lesioni all'apice crescono in silenzio, e più il dente è integro più le opzioni restano aperte.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Endodonzia a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Endodonzia a Pisa
- Devitalizzazione dente a Pisa
- Ritrattamento canalare a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra apicectomia e devitalizzazione?
La devitalizzazione si fa dall'interno del dente: si aprono, si puliscono e si otturano i canali. L'apicectomia si fa dall'esterno, attraverso la gengiva: si rimuove il tratto terminale della radice e il tessuto infiammato che lo circonda, poi si chiude il canale dalla punta. La seconda si valuta quando la prima è già stata eseguita ma la lesione non guarisce.
Quando conviene un'apicectomia a Pisa invece di ritrattare il canale?
Quando la via interna è già stata percorsa senza risultato, quando il canale non è ripercorribile per ostacoli o anatomie particolari, oppure quando smontare corona e perno cementato comporterebbe un rischio per la radice. Se invece il canale si può ancora rifare bene dall'interno, quella resta la prima scelta anche per chi ci chiede un intervento a Pisa: la soluzione meno invasiva viene prima.
L'apicectomia salva sempre il dente?
No, e nessuno può prometterlo. È un intervento che punta a conservare un dente altrimenti destinato all'estrazione, ma l'esito dipende da un'eventuale frattura della radice, dalla quantità di osso rimasta, dalla ricostruzione presente e dalla guarigione individuale. In visita si valuta la probabilità nel caso specifico e si concordano i controlli radiografici a distanza.
Quanto dura l'intervento di apicectomia?
Dipende dal dente: un incisivo superiore con radice singola richiede meno tempo di un molare con più radici e accesso difficile. In molti casi la procedura si svolge in un'unica seduta programmata. La durata indicativa per la tua situazione viene detta in visita, dopo aver visto le radiografie, e riportata nel piano di cura scritto.
Fa male fare un'apicectomia?
Si lavora in anestesia locale, quindi la zona viene anestetizzata prima di cominciare. Nei giorni successivi sono possibili gonfiore della guancia, un livido e un indolenzimento che di solito si attenua progressivamente. Le indicazioni per gestire il decorso si ricevono per iscritto, insieme al numero dello studio da usare se qualcosa non va come previsto.
Dopo l'apicectomia il dente resta più debole?
Il dente perde qualche millimetro di radice e quindi una parte del suo ancoraggio nell'osso. Se la radice residua è lunga e il supporto osseo è buono, il dente può continuare a lavorare normalmente. Se invece la radice è già corta o l'osso è ridotto, il bilancio cambia: è uno degli elementi che si valutano prima di proporre l'intervento.
Quanto tempo serve perché il granuloma si riduca dopo l'intervento?
L'osso attorno all'apice si rigenera lentamente: la zona scura in radiografia si riduce nell'arco di mesi, non di settimane, e per questo i controlli si programmano a distanza. I sintomi come fistola e fastidio alla pressione di solito si attenuano prima. L'andamento si giudica confrontando le radiografie nel tempo, non una sola immagine.
Si può fare l'apicectomia su un molare o solo sui denti davanti?
Si può valutare anche sui molari, ma l'accesso è più difficile e la posizione delle radici rispetto alle strutture anatomiche vicine pesa sulla decisione. Su un molare, inoltre, quando una sola radice è compromessa si possono considerare la rizectomia o la rizotomia. La scelta si fa con le radiografie davanti, caso per caso.
Che cosa succede se lascio il granuloma senza trattarlo?
Una lesione periapicale può restare silenziosa a lungo, ma tende a non guarire da sola: l'osso attorno alla punta continua a riassorbirsi e la zona può allargarsi, con episodi di gonfiore o fistola che tornano. Più la lesione cresce, più si riducono le possibilità di conservare il dente. Per questo conviene farla valutare quando è ancora piccola.
Devo portare le radiografie alla prima visita per l'apicectomia a Pisa?
Sì, se le hai: lastre e panoramiche fatte in passato aiutano a capire com'era la lesione anni fa e come si è mossa nel tempo. Vanno bene anche in formato digitale. Chi arriva nello studio di Ghezzano, a Pisa, senza immagini non è un problema: gli esami necessari si valutano e si programmano in visita.
Dove si tolgono i punti dopo un'apicectomia a Pisa?
Nello stesso studio dove è stato eseguito l'intervento, in Via Giosuè Carducci 51 a Ghezzano, in un appuntamento breve fissato di solito a circa una settimana. Lo studio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 19:00 e l'orario si concorda in base ai tuoi impegni di lavoro o di studio a Pisa.
Quanto costa un'apicectomia a Pisa?
Sulla pagina non trovi cifre, perché il costo dipende dal dente, dal numero di radici coinvolte e da ciò che serve prima e dopo l'intervento. Dopo la visita, con le radiografie viste, ricevi un preventivo scritto con le voci dettagliate e i tempi previsti. Fino a quel momento parlarci non ti impegna a iniziare nessuna cura.
Posso tornare al lavoro il giorno dopo l'apicectomia?
Dipende dal tipo di lavoro e dal singolo decorso. Nelle prime quarantotto ore si evitano sforzi fisici, sport e calore; un'attività sedentaria è in genere più gestibile di una pesante. Gonfiore e livido possono essere visibili per qualche giorno. Le indicazioni personalizzate, comprese quelle sui giorni da tenere liberi, vengono date prima dell'intervento.
Da Cascina o San Giuliano Terme come si raggiunge lo studio a Pisa?
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, nel comune di San Giuliano Terme, alle porte di Pisa: si arriva dal centro città e dalla FI-PI-LI, comodamente anche da Cascina, Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette. Per indicazioni sul percorso puoi chiamare lo 050 9910086 o scrivere su WhatsApp al 351 8207758.
Un granuloma che non guarisce non si spegne da solo.
Se hai un dente devitalizzato con una fistola che torna, un fastidio alla masticazione o una macchia scura in radiografia, la valutazione serve proprio a capire se basta rifare la cura dall'interno, se è il caso di togliere l'apice della radice o se conviene un'altra strada. Il primo passo è una visita a Ghezzano, con le tue radiografie davanti e un piano di cura scritto prima di decidere.
Prenota la visita di valutazione oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e lettura delle radiografie del dente devitalizzato
- 2Si valuta prima il ritrattamento del canale, poi la chirurgia dell'apice
- 3Intervento in anestesia locale, punti dopo una settimana e controlli a distanza
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