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Aggiornato il 5 ottobre 2026
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Servizio: TAC dentale (Cone Beam 3D)
- Che cos'è la TAC dentale e in che cosa è diversa da una panoramica?
- Quando serve davvero una TAC e quando si può evitare?
- Come si svolge la TAC e quanto dura la scansione?
- Quante radiazioni comporta una TAC dentale?
- Che cosa vede l'odontoiatra nelle immagini tridimensionali?
- Chi non dovrebbe fare una TAC e quali alternative esistono?
- Da cosa dipende il costo di una TAC dentale?
- Come si usa la TAC dentale negli Studi Dentistici Adamanti
- Tac dentale in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è la TAC dentale (Cone Beam 3D) e in che cosa è diversa da una panoramica, quando serve e quando si può evitare, come si svolge l'esame e quanto dura, quante radiazioni comporta e quali principi di radioprotezione guidano la prescrizione, che cosa l'odontoiatra misura davvero nelle immagini tridimensionali, i casi in cui non è la scelta giusta e le alternative più semplici, da cosa dipende il costo e come l'esame 3D si inserisce nel percorso di cura degli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, con la Dott.ssa Angela Pellegrino.
Che cos'è la TAC dentale e in che cosa è diversa da una panoramica?
La TAC dentale è un esame radiologico tridimensionale delle ossa mascellari e dei denti: a differenza della radiografia panoramica, che appiattisce tutto su una sola immagine, restituisce un volume che si può attraversare strato per strato e dentro il quale osso, radici e strutture vicine si misurano in millimetri.
Il nome tecnico è tomografia computerizzata a fascio conico, in inglese cone beam computed tomography, da cui le sigle CBCT e Cone Beam 3D; nel linguaggio comune si dice TAC dentale, TAC dei denti o TAC 3D, e in alcuni referti compare la parola dentascan. L'apparecchio compie un solo giro attorno alla testa e raccoglie centinaia di proiezioni di un volume predefinito, che un calcolatore ricompone: da quel volume si ricavano sezioni su qualsiasi piano, ricostruzioni simili a una panoramica e viste tridimensionali.
La differenza con la TAC ospedaliera del cranio è sostanziale. Lì il fascio è a ventaglio e la regione esplorata è ampia; qui il fascio è conico e il campo di vista è limitato ai mascellari, spesso a una sola porzione di arcata. È uno dei motivi per cui, secondo le linee guida europee SEDENTEXCT (Commissione europea, Radiation Protection n. 172, 2012), la dose di una cone beam dei mascellari risulta nettamente inferiore a quella di una tomografia multistrato della stessa regione, pur restando superiore a quella di una ortopantomografia, cioè della comune panoramica.
Negli Studi Dentistici Adamanti la TAC dentale viene considerata per quello che è: uno strumento di misura, non una fotografia da mettere in cartella per completezza. Serve quando una decisione — conservare o togliere un dente, inserire un impianto, programmare un'estrazione difficile — dipende da numeri e da rapporti anatomici che su un'immagine piatta non si leggono.
Quando serve davvero una TAC e quando si può evitare?
Una TAC dentale serve quando la scelta clinica dipende da informazioni tridimensionali che la panoramica e le radiografie endorali non possono dare: spessore e altezza dell'osso, posizione esatta di un nervo, rapporto fra una radice e il seno mascellare. Non è un esame di controllo da ripetere periodicamente.
Le situazioni in cui l'esame 3D è più spesso indicato sono poche e ricorrenti.
- Impianti. Prima di inserire un impianto contano quanto osso c'è in altezza e in larghezza e dove passano il nervo alveolare inferiore in mandibola e il seno mascellare in alto: l'American Academy of Oral and Maxillofacial Radiology, in una presa di posizione del 2012, indica l'imaging a fascio conico come esame di riferimento per la pianificazione implantare quando la valutazione bidimensionale non è sufficiente.
- Denti del giudizio e denti inclusi. Un terzo molare inferiore a contatto con il canale del nervo, o un canino superiore incluso nel palato, si affrontano meglio conoscendo in anticipo direzione e rapporti con le radici vicine.
- Ritrattamenti canalari. La Società Europea di Endodonzia, nella sua presa di posizione sull'uso della cone beam, la riserva a casi selezionati: anatomie complesse, canali non individuati, sospette fratture radicolari, lesioni che non guariscono.
- Lesioni e cisti. Un'area scura intravista in panoramica può essere localizzata, misurata nelle tre dimensioni e messa in rapporto con le strutture intorno.
- Chirurgia ossea. Quando si programma un innesto o un rialzo del seno mascellare, il volume disponibile va misurato prima, non durante.
Fuori da queste indicazioni l'esame aggiunge dose e non aggiunge decisioni. Negli Studi Dentistici Adamanti la richiesta nasce quindi dalla visita e da una domanda clinica precisa, scritta in cartella: se la domanda non c'è, l'esame si rimanda o non si fa. Spesso, prima di prescrivere, basta recuperare una panoramica già eseguita per capire che l'informazione cercata c'è già.
La diagnostica 3D negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Hai una panoramica che non chiarisce, un impianto da programmare o un dente del giudizio vicino al nervo? Raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con lettura delle immagini.
Come si svolge la TAC e quanto dura la scansione?
L'esame si svolge in pochi minuti: in piedi o seduti, con la testa appoggiata a un supporto e il mento in posizione, si resta immobili mentre il braccio dell'apparecchio compie un solo giro attorno al capo; la rotazione dura, a seconda delle impostazioni, da pochi secondi a poche decine di secondi.
Non sono previsti aghi, iniezioni né mezzo di contrasto: si tratta di un esame a raggi X e il contrasto, che in radiologia serve per studiare vasi e alcuni tessuti molli, qui non è necessario. Prima di cominciare si toglie tutto ciò che è metallico da testa e collo — orecchini, piercing, collane, occhiali, forcine e, se presenti, protesi mobili — perché il metallo genera strisce e aloni che possono coprire proprio la zona da osservare.
La cosa più importante che si chiede al paziente è stare fermo. Un movimento della testa durante la rotazione sfuma il volume e può renderlo non leggibile, costringendo a ripetere l'acquisizione con una dose in più e nessuna informazione guadagnata: per questo con i bambini, con le persone anziane o con chi ha tremori il posizionamento viene preparato con calma e il supporto adattato. Chi ha un riflesso del vomito accentuato può stare tranquillo: a differenza dell'impronta tradizionale, nulla entra in bocca oltre a un piccolo appoggio per il morso.
Al termine il risultato non è una lastra ma un volume digitale, in formato DICOM, che si apre con un programma dedicato. Negli Studi Dentistici Adamanti le immagini vengono lette dall'odontoiatra che ha posto l'indicazione e commentate con il paziente, perché vedere dove corre un nervo o quanto osso resta sotto un dente rende molto più comprensibile la proposta di cura.
Quante radiazioni comporta una TAC dentale?
Una TAC dentale comporta una dose di radiazioni ionizzanti superiore a quella di una panoramica e, a parità di regione esaminata, molto inferiore a quella di una tomografia multistrato ospedaliera: non è però una dose nulla, e questo è il motivo per cui l'esame si esegue solo quando ha una ragione clinica.
Le linee guida europee SEDENTEXCT (Commissione europea, Radiation Protection n. 172, 2012) raccolgono i valori pubblicati per gli apparecchi a fascio conico dei mascellari e li collocano nell'ordine di alcune decine fino ad alcune centinaia di microsievert, con una variabilità ampia secondo l'ampiezza del volume, la risoluzione scelta e il modello di apparecchio. Per avere un riferimento, la dose media annua che ogni persona riceve in Italia dalla radioattività naturale — radon, raggi cosmici, suolo — è dell'ordine dei millisievert, cioè di migliaia di microsievert (ISPRA).
Due principi guidano la prescrizione e sono scritti anche nella normativa italiana di radioprotezione (decreto legislativo 101/2020): giustificazione, cioè l'esame si esegue solo se il beneficio atteso supera il rischio, e ottimizzazione, cioè la dose va mantenuta al livello più basso ragionevolmente ottenibile. In pratica significa scegliere il campo di vista più piccolo che risponda alla domanda clinica, invece di scansionare entrambe le arcate quando interessa un solo settore.
Bambini e adolescenti sono più radiosensibili degli adulti, quindi per loro la giustificazione è più stretta. Negli Studi Dentistici Adamanti l'indicazione all'esame e l'ampiezza del volume vengono stabilite dall'odontoiatra che segue il caso, e le immagini già disponibili si recuperano sempre prima di prescriverne di nuove.
Che cosa vede l'odontoiatra nelle immagini tridimensionali?
Nelle immagini tridimensionali l'odontoiatra misura e localizza: quanto osso c'è e com'è fatto, dove corrono il canale del nervo alveolare inferiore e il forame mentoniero, dove iniziano i seni mascellari, come sono orientate le radici, se una lesione è contenuta nell'osso o ne ha superato i confini.
- Osso. Altezza, spessore e aspetto nel punto esatto in cui si pensa di inserire un impianto, su sezioni perpendicolari all'arcata.
- Strutture da rispettare. Nervo alveolare inferiore, forame mentoniero, seno mascellare, fosse nasali: sapere dove sono è il modo per programmare la chirurgia intorno a loro.
- Radici e canali. Numero e direzione delle radici, canali aggiuntivi, riassorbimenti, sospette fratture verticali che una radiografia piatta può non mostrare.
- Denti inclusi. Posizione nelle tre dimensioni, inclinazione, rapporto con i denti vicini e con le radici che potrebbero essere coinvolte.
- Lesioni. Dimensione reale, margini, rapporto con le strutture nobili, con la possibilità di seguirne l'evoluzione nel tempo.
Ci sono anche cose che questo esame non fa. Non è il più adatto alle carie iniziali, per le quali le piccole radiografie endorali restano più nitide e comportano una dose inferiore; non studia bene i tessuti molli, dove la risonanza magnetica è più informativa; e soprattutto non dice se un dente fa male, se una gengiva sanguina o se una protesi chiude correttamente. Negli Studi Dentistici Adamanti le immagini si leggono accanto a quello che si vede e si misura in bocca: un volume 3D senza visita non è una diagnosi.
Chi non dovrebbe fare una TAC e quali alternative esistono?
Non dovrebbe farla chi non ha una domanda clinica che la richieda: è questa, più di una controindicazione assoluta, la ragione più frequente per cui l'esame si evita. In gravidanza, salvo necessità che non possono attendere, gli esami radiologici non urgenti si rinviano, e la condizione — anche soltanto sospetta — va dichiarata prima dell'acquisizione.
Altre situazioni in cui l'indicazione va pesata con attenzione: i bambini e gli adolescenti, per la maggiore radiosensibilità dei tessuti in crescita; chi ha eseguito lo stesso esame di recente, perché molto spesso il volume esistente è ancora valido e basta recuperarlo; chi non riesce a restare immobile per il tempo della rotazione, perché un'acquisizione mossa va rifatta.
Prima dell'esame 3D vengono sempre le alternative più semplici. Una radiografia endorale risolve molte domande su un singolo dente; una panoramica dà il quadro d'insieme di arcate, seni e terzi molari; una visita con sondaggio parodontale dice sulle gengive cose che nessuna immagine può dire; per i disturbi dell'articolazione della mandibola o dei tessuti molli può essere più indicata la risonanza magnetica, che non usa radiazioni ionizzanti. Negli Studi Dentistici Adamanti il percorso parte dall'esame meno invasivo e sale di livello soltanto se la domanda resta aperta: è un criterio clinico prima che di risparmio.
Da cosa dipende il costo di una TAC dentale?
Il costo di una TAC dentale non è un numero unico, perché dipende dall'ampiezza del volume richiesto, dal tipo di elaborazione e dal fatto che l'esame sia isolato o inserito in un percorso diagnostico più ampio. Per questo in pagina non trovi importi: la cifra che riguarda il tuo caso viene messa per iscritto nel preventivo, dopo la visita.
- L'ampiezza del campo. Un volume limitato a un settore e uno esteso a entrambe le arcate non richiedono la stessa acquisizione né la stessa elaborazione.
- Il tipo di lettura. Oltre alle sezioni di base, un caso chirurgico può richiedere ricostruzioni e misurazioni dedicate alla programmazione.
- Il contesto. L'esame è un passaggio dentro un percorso: la cifra che serve per decidere è quella del piano di cura completo, non quella del singolo accertamento.
Un punto conta più di qualsiasi tariffa: un esame ripetuto senza necessità è una spesa inutile e una dose evitabile. Negli Studi Dentistici Adamanti, se hai già un esame tridimensionale recente eseguito altrove, lo si recupera e si valuta se è leggibile, aggiornato e comprensivo della zona che interessa; se lo è, non si rifà.
Come si usa la TAC dentale negli Studi Dentistici Adamanti
Negli Studi Dentistici Adamanti la TAC dentale non è il punto di partenza ma un passaggio intermedio: prima la visita, con la storia clinica e l'esame della bocca; poi, se la decisione lo richiede, l'esame tridimensionale; infine la lettura delle immagini e un piano di cura scritto, da leggere con calma a casa.
La diagnostica per immagini è l'area di cui si occupa la Dott.ssa Angela Pellegrino, che ha scritto e revisionato questa pagina: l'indicazione, l'ampiezza del volume e l'interpretazione restano in capo all'odontoiatra che segue il caso, perché un'immagine vale per la domanda a cui risponde e non più di quella.
Gli Studi Dentistici Adamanti sono sei, in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. La sede più comoda si sceglie nel modulo di questa pagina e gli appuntamenti si fissano dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Se arrivi con esami già fatti — una panoramica, un CD o un file DICOM di un esame tridimensionale eseguito altrove — portali: molto spesso permettono di rispondere senza nuove radiazioni. E se non hai nulla va benissimo così: il primo passo è sempre la visita, dove si decide insieme se e quale immagine serve. Parlarne non impegna a iniziare una cura.
Tac dentale in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Tac dentale a Lucca, Tac dentale a Empoli, Tac dentale a Montecatini Terme, Tac dentale a Pistoia, Tac dentale a Pisa, Tac dentale a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Trattamenti» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Trattamenti
- TAC dentale a Lucca
- TAC dentale a Empoli
- TAC dentale a Montecatini Terme
- TAC dentale a Pistoia
- TAC dentale a Pisa
- TAC dentale a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
“ Sono stato per la prima volta in studio e devo dire che sono rimasto davvero contento e soddisfatto del lavoro svolto. Sono tutti super gentili e ti fanno sentire a tuo agio. Ti consigliano in maniera oggettiva e non per speculazione e tornaconti propri. Consiglio veramente! ” — Montecatini Terme
“ Mi sono recata in questo studio per un ascesso a un dente e ho trovato gentilezza, professionalità e organizzazione. Gli studi sono puliti e all'avanguardia, offrono servizi dentistici a tutto tondo e il personale è meraviglioso. Il medico e le sue assistenti hanno la rara dote di mettere chiunque a proprio agio, di dare indicazioni e consigli chiari e hanno una delicatezza nelle manipolazioni che è unica. Si dimostrano organizzati con messaggi whatsapp di promemoria degli appuntamenti in cui danno eventuali indicazioni personalizzate a seconda dell'intervento necessario ed è anche grazie a questa organizzazione che l'attesa in sala è sempre ridotta al minimo indispensabile. Gli studi sono accessibili anche per i disabili, con pochissime barriere architettoniche e c'è la possibilità di parcheggiare proprio di fronte all'entrata. Consigliatissimi sotto ogni aspetto! ” — Castelfranco di Sotto
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra TAC dentale e panoramica?
La panoramica è un'immagine piatta di tutte le arcate: rapida, a dose contenuta, utile come quadro d'insieme, ma schiaccia su un piano strutture che nella realtà stanno a profondità diverse. L'esame a fascio conico restituisce un volume, quindi permette di misurare lo spessore dell'osso e di vedere dove passa un nervo. Sono accertamenti complementari: il secondo si aggiunge quando il primo non basta a decidere.
Quanto dura una TAC dentale?
La rotazione dell'apparecchio dura da pochi secondi a poche decine di secondi, secondo l'ampiezza del volume e la risoluzione impostata. Il tempo complessivo, fra posizionamento della testa, rimozione degli oggetti metallici e controllo della qualità delle immagini, resta di pochi minuti. La parte che richiede collaborazione è breve: si chiede soltanto di non muoversi mentre il braccio compie il giro.
Che cosa si sente durante l'esame?
Non sono previsti aghi, iniezioni né mezzo di contrasto, e il passaggio dei raggi non si avverte. Nulla entra in bocca oltre a un piccolo appoggio per il morso, quindi il riflesso del vomito raramente è un problema. Il fastidio, quando c'è, riguarda la posizione: testa appoggiata e immobile per la durata della rotazione. Chi ha difficoltà a stare fermo è utile che lo dica prima.
Serve il mezzo di contrasto?
No, per la TAC dentale non si usa mezzo di contrasto. Il contrasto serve in radiologia per studiare vasi e alcuni tessuti molli, mentre qui interessano osso, denti e canali, che hanno già una densità molto diversa dai tessuti intorno. Non sono quindi necessari digiuno, prelievi preliminari o valutazione della funzione renale, a differenza di alcune tomografie ospedaliere.
Serve la prescrizione di un medico?
Gli esami che impiegano radiazioni ionizzanti si eseguono su indicazione di un medico o di un odontoiatra, che se ne assume la responsabilità: la normativa italiana di radioprotezione (decreto legislativo 101/2020) chiede che ogni esame sia giustificato. In pratica l'indicazione nasce dalla visita, da una domanda clinica precisa; non è un accertamento che conviene richiedere da sé, per sicurezza.
Si può fare in gravidanza?
Una gravidanza, anche soltanto sospetta, va dichiarata prima dell'esame. Gli accertamenti radiologici non urgenti in genere si rinviano, mentre in caso di necessità clinica reale la decisione viene presa dal medico valutando beneficio e rischio e limitando al minimo il volume indagato. Nel frattempo molti problemi dentali si inquadrano con la visita e, quando serve, con una radiografia mirata.
Si può fare ai bambini?
Può essere indicata, ma con una giustificazione più stretta, perché i tessuti in crescita sono più sensibili alle radiazioni. Le situazioni tipiche sono i canini inclusi, i denti sovrannumerari e i traumi, quando la decisione dipende dalla posizione tridimensionale. Si sceglie il campo di vista più piccolo utile e si verifica sempre se esami già eseguiti rispondono alla domanda, per non ripeterli.
Ogni quanto si può ripetere l'esame?
Non esiste una cadenza, perché non è un esame di controllo periodico. Si ripete soltanto se cambia la domanda clinica — una nuova chirurgia da programmare, una lesione da rivalutare, un dente che non guarisce — o se il volume precedente non è leggibile. Un esame recente eseguito altrove spesso è ancora valido: va portato in visita, non rifatto d'abitudine.
Posso farla se ho otturazioni, corone, apparecchio fisso o impianti?
Sì. Otturazioni, corone, perni, apparecchi fissi e impianti già presenti non impediscono l'esame, ma producono artefatti: strisce e aloni che possono disturbare la lettura della zona vicina. Per limitarli si regolano le impostazioni e si scelgono volumi circoscritti. Gli oggetti rimovibili, come orecchini, piercing, collane, occhiali, forcine e protesi mobili, si togliono prima di cominciare.
La TAC dentale serve sempre prima di un impianto?
Non sempre, ma in molti casi è utile. Secondo la presa di posizione dell'American Academy of Oral and Maxillofacial Radiology del 2012, l'imaging a fascio conico è l'esame di riferimento quando la valutazione bidimensionale non basta a stabilire il volume d'osso e i rapporti con nervi e seni. In situazioni semplici, con osso abbondante e anatomia chiara, panoramica e visita possono essere sufficienti: va valutato caso per caso.
Posso portare agli Studi Dentistici Adamanti una TAC dentale fatta altrove?
Sì, ed è consigliabile. Puoi portare il CD, la chiavetta o il file DICOM insieme al referto: se l'esame è recente, leggibile e comprende la zona che interessa, si usa quello e non se ne prescrive un altro. Porta anche panoramiche e radiografie precedenti, perché confrontare immagini di epoche diverse aggiunge informazioni che un esame nuovo da solo non darebbe.
L'esame 3D vede le carie?
Le vede, ma non è il più adatto: per le carie, soprattutto iniziali o fra i denti, le piccole radiografie endorali restano più nitide e comportano una dose inferiore. L'esame tridimensionale risponde a domande diverse: volume dell'osso, posizione di radici e nervi, lesioni da misurare, denti inclusi. Usare lo strumento giusto per la domanda giusta fa parte della radioprotezione.
È claustrofobica come la risonanza magnetica?
È molto diversa: non c'è alcun tunnel e non c'è il rumore intenso della risonanza. Si resta in piedi o seduti, in ambiente aperto, con la testa appoggiata a un supporto mentre un braccio compie un giro attorno al capo in pochi secondi. Chi soffre di claustrofobia di solito non ha difficoltà; chi teme di non riuscire a stare fermo può dirlo prima, così si prepara la posizione con calma.
Da cosa dipende il costo dell'esame?
Dipende dall'ampiezza del volume, dal tipo di elaborazione richiesta e dal fatto che l'esame sia isolato o parte di un percorso diagnostico. Per questo non indichiamo importi in pagina: l'accertamento si colloca dentro un piano di cura, e la cifra che riguarda il tuo caso viene messa per iscritto nel preventivo consegnato dopo la visita, insieme alle alternative valutate.
Una TAC dentale non è un'immagine da aggiungere per completezza: è una misura che si prende quando da quella misura dipende una decisione.
Se nel tuo caso serva davvero un esame tridimensionale, con quale ampiezza e per rispondere a quale domanda, si stabilisce in visita: gli Studi Dentistici Adamanti partono dall'esame della bocca e dalle radiografie che hai già, e mettono per iscritto il percorso proposto prima di cominciare.
Prenota la visita e porta i tuoi esami: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e domanda clinica
- 2Esame 3D solo se serve
- 3Lettura delle immagini e piano scritto
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Le sedi Adamanti
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Lucca
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Via Tripoli 22
51016 Montecatini Terme (PT) -
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Via Raffaello Sanzio 199/A
50053 Empoli (FI) -
Pistoia
Via N. Machiavelli 27
51100 Pistoia (PT) -
Pisa
Via Giosuè Carducci 51
56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo per fissare la visita e capire quali immagini servono davvero; se hai già panoramiche, un CD o un file DICOM, portali con te.

