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Aggiornato il 10 ottobre 2026
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Servizio: Rialzo seno mascellare
- Che cos'è il rialzo seno mascellare e perché serve?
- Quando serve davvero un rialzo del seno mascellare?
- Quali sono le tecniche: grande rialzo o mini rialzo?
- Come si svolge l'intervento, passo per passo?
- Che cosa si sente dopo e quanto dura la guarigione?
- Quali sono i rischi e le complicanze del rialzo seno mascellare?
- Quando il rialzo seno mascellare non è la scelta giusta?
- Da cosa dipende il costo di un rialzo seno mascellare?
- Come si affronta il rialzo seno mascellare negli studi Adamanti?
- Rialzo seno mascellare in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è il rialzo del seno mascellare e perché serve quando manca osso nell'arcata superiore, come si misura l'osso residuo, la differenza fra grande rialzo con accesso laterale e mini rialzo per via crestale, come si svolge l'intervento passo per passo, che cosa si sente nei giorni dopo e quanto dura la guarigione, i rischi e le complicanze riportate dalla letteratura, le situazioni in cui conviene scegliere un'altra strada, da cosa dipende il costo e come si affronta questo percorso negli Studi Dentistici Adamanti in Toscana, con il Dott. Pietro Palandri.
Che cos'è il rialzo seno mascellare e perché serve?
Il rialzo seno mascellare è l'intervento che ricostruisce osso nella parte alta dell'arcata superiore, dove la cavità del seno mascellare ha preso il posto dell'osso riassorbito, in modo da poter inserire impianti dentali di lunghezza e stabilità adeguate.
Il seno mascellare è una cavità piena d'aria scavata dentro l'osso della mascella, sopra i premolari e i molari superiori. Il suo pavimento è separato dalle radici dei denti da pochi millimetri di osso ed è rivestito da una membrana sottile ed elastica, chiamata membrana di Schneider. Quando un molare superiore viene perso, l'osso che lo circondava non ha più nulla da sostenere e si riassorbe; nello stesso tempo la cavità del seno tende ad allargarsi verso il basso, un fenomeno noto come pneumatizzazione. A distanza di anni il risultato è una cresta ossea troppo bassa per ospitare una radice artificiale.
L'intervento ha molti nomi: rialzo del seno, elevazione del pavimento del seno, innesto osseo nel seno mascellare, sinus lift nella letteratura internazionale. La logica è sempre la stessa: la membrana viene scollata con delicatezza dal pavimento del seno e sollevata, e lo spazio che si crea sotto di essa viene riempito con materiale da innesto che l'organismo trasforma progressivamente in osso proprio. La tecnica con accesso laterale è descritta dai lavori di Boyne e James pubblicati nel 1980 sul Journal of Oral Surgery, ed è da allora una delle procedure più studiate della chirurgia implantare.
Quando serve davvero un rialzo del seno mascellare?
Serve quando l'altezza dell'osso residuo sotto il pavimento del seno non è sufficiente a contenere un impianto stabile: è una misura in millimetri, che si legge su un esame radiografico tridimensionale e non si può stimare guardando la bocca.
Gli orientamenti più diffusi in letteratura ragionano così: con un osso residuo molto ridotto, in genere sotto i quattro o cinque millimetri, l'approccio laterale resta il riferimento; con un'altezza intermedia si può valutare un rialzo per via crestale, meno invasivo; quando l'osso disponibile supera gli otto-dieci millimetri l'impianto si inserisce spesso senza aggiungere nulla. Sono indicazioni generali, non regole automatiche: la decisione tiene conto anche della larghezza della cresta, della qualità dell'osso, della posizione del dente da sostituire e delle forze che l'impianto dovrà sopportare nella masticazione.
Le situazioni che più spesso portano a questa valutazione negli Studi Dentistici Adamanti si somigliano molto fra loro:
- Il molare perso da tempo. Un sesto o un settimo superiore estratto anni prima e mai sostituito, con la cresta che si è abbassata e il seno che si è ampliato verso il basso.
- La parodontite trascurata. La malattia parodontale ha consumato l'osso di sostegno prima dell'estrazione, e dopo la perdita del dente ne resta troppo poco.
- La protesi mobile portata per anni. Una dentiera appoggiata sulla gengiva non trasmette carico all'osso, che nel tempo si riassorbe soprattutto nei settori posteriori.
- Il vecchio ponte che si è scollato. I denti pilastro non sono più recuperabili e tutta la zona posteriore va riprogettata su impianti.
In tutti questi casi il rialzo non è un obiettivo in sé: è un passaggio che serve soltanto se l'obiettivo finale, cioè il dente nuovo, è realistico e condiviso.
Rialzo del seno mascellare negli studi Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Ti hanno detto che manca osso per l'impianto nell'arcata superiore? Raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con lettura degli esami e piano scritto.
Quali sono le tecniche: grande rialzo o mini rialzo?
Le tecniche di rialzo seno mascellare sono essenzialmente due e si scelgono in base ai millimetri di osso disponibili: il grande rialzo, che entra da una finestra sulla parete laterale dell'osso, e il mini rialzo, che lavora dall'alto attraverso lo stesso foro preparato per l'impianto.
- Grande rialzo (accesso laterale). Si solleva un lembo di gengiva, si crea una piccola apertura sulla parete esterna dell'osso, si scolla la membrana dal pavimento del seno e si riempie lo spazio con il materiale da innesto. Permette guadagni ossei importanti e un controllo diretto di quello che si fa, al prezzo di un intervento più ampio e di un gonfiore postoperatorio più evidente.
- Mini rialzo (accesso crestale). Si procede dalla cresta, allargando con strumenti dedicati il foro dell'impianto e spingendo verso l'alto il pavimento del seno insieme al materiale da innesto. La tecnica con osteotomi è stata descritta da Summers nel 1994 sulla rivista Compendium. È meno invasiva, ma consente di solito guadagni di pochi millimetri ed è indicata quando l'osso di partenza è già discreto.
Il materiale da innesto può essere osso del paziente prelevato in piccola quantità, osso di origine animale o umana trattato per renderlo biocompatibile, materiale sintetico a base di fosfati di calcio, oppure una miscela di questi. Le revisioni sistematiche pubblicate sul Journal of Clinical Periodontology non hanno evidenziato differenze sostanziali di sopravvivenza degli impianti fra i diversi sostituti ossei impiegati nel seno mascellare: pesano di più la tecnica, la gestione della membrana e la guarigione del singolo paziente. Negli Studi Dentistici Adamanti la scelta fra le due vie e fra i materiali viene spiegata in visita, con l'esame radiografico sullo schermo, e scritta nel piano di cura prima di iniziare.
Come si svolge l'intervento, passo per passo?
Si svolge in ambulatorio, in anestesia locale, e nel caso del grande rialzo richiede in genere fra i quaranta minuti e l'ora e mezza, a seconda dell'estensione della zona da trattare; il mini rialzo è più breve perché si integra nella preparazione del sito implantare.
L'ordine delle fasi è costante. Dopo l'anestesia della zona si scolla la gengiva per esporre l'osso; si prepara l'accesso, laterale o crestale; si separa la membrana del seno dal suo pavimento e la si solleva, creando una camera chiusa; si inserisce il materiale da innesto senza comprimerlo eccessivamente; spesso si copre l'accesso con una membrana riassorbibile che protegge l'innesto dai tessuti molli; infine si richiude con punti di sutura. Durante tutta la procedura il paziente è sveglio e collaborante, e avverte pressione e vibrazioni più che dolore.
L'impianto può essere inserito nella stessa seduta, quando l'osso residuo offre già una stabilità iniziale sufficiente, oppure in un secondo momento, quando l'innesto deve prima maturare. Nel percorso differito l'attesa è di solito di alcuni mesi — la letteratura indica intervalli che variano, in genere fra quattro e nove, in funzione della tecnica e del materiale usato — e prima di procedere si ricontrolla radiograficamente l'osso formato. Negli Studi Dentistici Adamanti ogni passaggio, con i suoi tempi e i suoi controlli, è elencato nel piano scritto che il paziente porta a casa e può rileggere con calma.
Che cosa si sente dopo e quanto dura la guarigione?
Nei giorni successivi sono attesi un gonfiore della guancia, qualche livido e un fastidio locale: il gonfiore raggiunge di solito il massimo fra la seconda e la terza giornata e poi diminuisce, mentre la guarigione dei tessuti superficiali richiede circa una-due settimane.
Le raccomandazioni del periodo postoperatorio servono a proteggere la camera che è stata creata nel seno: non soffiarsi il naso con forza, starnutire tenendo la bocca aperta, evitare sforzi fisici intensi, non fumare, preferire cibi morbidi e tiepidi, dormire con il capo leggermente sollevato e mantenere un'igiene accurata ma delicata nella zona operata. Viaggi in aereo, immersioni e attività che comportano variazioni di pressione vanno concordati con il medico prima di programmarli. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
I punti si rimuovono in genere entro una decina di giorni, e nelle settimane successive i controlli servono a verificare che i tessuti si siano chiusi bene e che non ci siano segni di sofferenza dell'innesto. Alcuni sintomi vanno segnalati subito, senza aspettare l'appuntamento: sanguinamento dal naso che non si esaurisce, dolore che aumenta dopo il terzo giorno, febbre, cattivo sapore persistente o fuoriuscita di granuli dalla ferita. Negli Studi Dentistici Adamanti il calendario dei controlli viene consegnato insieme al piano, così si sa in anticipo quando si torna e per fare cosa.
Quali sono i rischi e le complicanze del rialzo seno mascellare?
La complicanza più frequente è la perforazione della membrana di Schneider durante lo scollamento: le revisioni sistematiche la riportano in media in circa un intervento su cinque, con una variabilità molto ampia fra gli studi, e nella maggior parte dei casi viene riparata nella stessa seduta con una membrana riassorbibile, senza compromettere il risultato.
Le altre evenienze possibili sono l'infezione dell'innesto, la sinusite postoperatoria, la perdita parziale del materiale innestato, la mancata o incompleta formazione di osso nuovo, il sanguinamento intraoperatorio per la lesione di piccoli vasi della parete ossea e, più raramente, lo spostamento di materiale o di un impianto dentro la cavità del seno. Sono eventi gestibili, ma possono allungare i tempi e richiedere una seconda procedura; il rischio aumenta nei fumatori, nelle membrane molto sottili, in presenza di setti ossei dentro il seno e quando esistono problemi di drenaggio nasale non trattati.
Sul piano dei risultati, la revisione sistematica di Pjetursson e colleghi pubblicata sul Journal of Clinical Periodontology nel 2008 ha riportato per gli impianti inseriti in seni sottoposti a innesto una sopravvivenza a tre anni superiore al novanta per cento, con valori paragonabili fra le tecniche studiate. Nessun intervento, però, può essere presentato come privo di rischi: negli Studi Dentistici Adamanti i rischi del singolo caso vengono spiegati in visita, messi per iscritto nel consenso informato e discussi prima di fissare la data, non dopo.
Quando il rialzo seno mascellare non è la scelta giusta?
Non è la scelta giusta quando il seno è sede di una malattia non trattata, quando le condizioni generali non permettono una guarigione affidabile, oppure quando esiste una soluzione più semplice che risolve lo stesso problema con minore impegno biologico.
Fra le condizioni che impongono prudenza o un rinvio ci sono la sinusite cronica in fase attiva, la poliposi nasale, cisti o altre lesioni del seno, le situazioni che ostacolano il normale drenaggio nasale, una radioterapia che abbia interessato la zona, le terapie con farmaci che agiscono sul metabolismo osseo, un diabete non compensato, il fumo di sigaretta in quantità elevata, una parodontite non curata e un'igiene orale insufficiente. In molti casi si tratta di ostacoli temporanei: prima si tratta la condizione, se necessario insieme al medico curante o a uno specialista otorinolaringoiatra, e poi si rivaluta l'indicazione chirurgica.
Esistono poi alternative da mettere sul tavolo prima di aprire un seno: impianti più corti o di diametro diverso quando l'osso residuo lo consente, posizioni implantari spostate in avanti rispetto alla zona del seno, un ponte su denti naturali se i pilastri sono sani e ben radicati, una protesi rimovibile, e in alcune situazioni la scelta di non sostituire il dente mancante quando la masticazione è compensata e stabile. La soluzione meno invasiva viene sempre prima: negli Studi Dentistici Adamanti il rialzo si propone quando è la strada che rende possibile un risultato altrimenti irraggiungibile, non come passaggio automatico.
Da cosa dipende il costo di un rialzo seno mascellare?
Il costo dipende dalla tecnica scelta, dalla quantità e dal tipo di materiale da innesto, dal numero di siti da trattare, dagli esami necessari e dal fatto che gli impianti vengano inseriti contestualmente o in un secondo tempo: per questo non esiste un prezzo unico, e la cifra del singolo caso compare soltanto nel preventivo scritto consegnato dopo la visita.
Le voci che fanno la differenza sono riconoscibili. La tecnica. Un mini rialzo per via crestale e un grande rialzo con accesso laterale sono interventi di estensione e durata diverse. Il materiale. La quantità di sostituto osseo necessaria cambia molto fra un singolo sito e un settore intero, e alle membrane di copertura si aggiungono i dispositivi monouso della chirurgia. Gli esami. La pianificazione di questo tipo di intervento si basa su immagini radiografiche adeguate, prescritte dopo la visita in base al caso. La protesi. Corone e strutture che andranno sopra gli impianti sono una fase a sé, con tempi e voci proprie. I controlli. La guarigione dell'innesto e l'osteointegrazione si verificano nel tempo, e le sedute di controllo fanno parte del percorso.
Il rialzo del seno, insomma, non è un costo isolato: è una parte di un progetto implantare che va letto per intero, dal numero di denti da sostituire fino al mantenimento negli anni. Negli Studi Dentistici Adamanti il preventivo viene consegnato per iscritto dopo la visita, con le fasi separate, così da poterlo valutare con calma e capire a che cosa corrisponde ogni passaggio.
Come si affronta il rialzo seno mascellare negli studi Adamanti?
Negli Studi Dentistici Adamanti il percorso comincia sempre dalla visita e dalla lettura degli esami radiografici: prima si misura l'osso che c'è, poi si decide se e come aggiungerne, e solo alla fine si parla di date.
La valutazione mette insieme più piani. L'anamnesi raccoglie patologie, terapie in corso, abitudine al fumo e disturbi nasali o sinusali, perché sono tutti elementi che pesano sulla guarigione. L'esame della bocca verifica lo stato delle gengive, la presenza di parodontite, l'igiene domiciliare e la condizione dei denti vicini, che vanno trattati prima e non dopo. Le immagini radiografiche servono a misurare l'altezza e la larghezza dell'osso residuo, a riconoscere eventuali setti dentro il seno e a scegliere l'accesso. Da qui nasce il piano scritto, con fasi, tempi di attesa, alternative discusse e consenso informato.
Il Dott. Pietro Palandri, odontoiatra che si occupa di implantologia e di chirurgia ossea, segue questo tipo di valutazione con un criterio semplice: un innesto si propone quando serve a un obiettivo protesico chiaro, e quando il paziente ha capito che cosa comporta. Gli Studi Dentistici Adamanti sono sei in Toscana — Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto — e la visita si può fissare nella sede più comoda, portando con sé le radiografie già eseguite. Il primo passo è una visita: parlarne non impegna a iniziare una cura, e serve a sapere se nel tuo caso il rialzo è davvero necessario.
Rialzo seno mascellare in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: Rialzo seno mascellare a Lucca, Rialzo seno mascellare a Empoli, Rialzo seno mascellare a Montecatini Terme, Rialzo seno mascellare a Pistoia, Rialzo seno mascellare a Pisa, Rialzo seno mascellare a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Impianti dentali» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Impianti dentali
- Rialzo seno mascellare a Lucca
- Rialzo seno mascellare a Empoli
- Rialzo seno mascellare a Montecatini Terme
- Rialzo seno mascellare a Pistoia
- Rialzo seno mascellare a Pisa
- Rialzo seno mascellare a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ” — Pistoia
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ” — Pisa
“ Personale professionalmente molto qualificato, gentilissimo e disponibilissimo. Sono a Lucca da soli 3 anni e sono felice di aver trovato una clinica dentaria super qualificata. Grazie anche alle signorine della reception, sorridenti e gentili. ” — Lucca
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Il rialzo del seno mascellare fa male?
L'intervento si esegue in anestesia locale, quindi durante la procedura si avvertono pressione e vibrazioni, non dolore. Nei giorni successivi sono attesi gonfiore della guancia, qualche livido e un fastidio locale, più marcato fra la seconda e la terza giornata. La gestione del dolore postoperatorio viene concordata in visita e gli eventuali farmaci li prescrive il medico.
Quanto dura l'intervento di rialzo del seno mascellare?
Dipende dalla tecnica e dall'estensione della zona. Un grande rialzo con accesso laterale richiede in genere fra i quaranta minuti e l'ora e mezza, mentre un mini rialzo per via crestale è più breve perché si integra nella preparazione del sito implantare. Alla durata va aggiunto il tempo di preparazione e delle istruzioni postoperatorie, che non si riducono.
Quanto si aspetta prima di mettere gli impianti dopo il rialzo?
Quando l'impianto non viene inserito nella stessa seduta, l'attesa serve all'innesto per trasformarsi in osso capace di sostenere il carico. La letteratura indica intervalli variabili, in genere di alcuni mesi, in funzione della tecnica e del materiale impiegato. Prima di procedere si ricontrolla radiograficamente l'osso formato: è quel controllo, non il calendario, a dare il via.
Si può fare il rialzo e l'impianto nello stesso giorno?
In molti casi sì, quando l'osso residuo è sufficiente a dare all'impianto una stabilità iniziale adeguata. Se invece l'altezza di partenza è molto ridotta, l'impianto non troverebbe appoggio e si preferisce il percorso in due tempi. È una valutazione che si fa sulle misure dell'esame radiografico, caso per caso, e che viene scritta nel piano di cura.
Posso prendere l'aereo dopo un rialzo del seno mascellare?
Le variazioni di pressione sollecitano la zona operata, quindi voli, immersioni subacquee e attività simili vanno programmati soltanto dopo averne parlato con il medico, che valuta la fase di guarigione in cui ti trovi. Se hai un viaggio già fissato, è utile dirlo in visita: spesso basta spostare di qualche giorno la data dell'intervento.
Il fumo impedisce il rialzo del seno mascellare?
Il fumo non è una barriera assoluta, ma peggiora la guarigione dei tessuti e aumenta il rischio di infezione dell'innesto e di complicanze a carico del seno, soprattutto nei fumatori di molte sigarette al giorno. Per questo l'abitudine va dichiarata in anamnesi e la riduzione o sospensione nel periodo perioperatorio viene discussa in visita come parte del piano.
Che materiale si usa per l'innesto nel seno mascellare?
Si possono usare osso del paziente prelevato in piccola quantità, osso di origine animale o umana trattato per renderlo biocompatibile, materiali sintetici a base di fosfati di calcio, oppure miscele. Le revisioni sistematiche non mostrano differenze sostanziali di sopravvivenza implantare fra i sostituti ossei usati nel seno. Il materiale previsto per il tuo caso viene indicato nel piano di cura.
Cosa succede se la membrana del seno si perfora?
È la complicanza più frequente, riportata dalle revisioni sistematiche in media in circa un intervento su cinque. Nella maggior parte dei casi viene riconosciuta subito e riparata nella stessa seduta con una membrana riassorbibile, proseguendo con l'innesto. Quando la lacerazione è molto estesa può essere più prudente sospendere, far guarire i tessuti e riprogrammare la procedura a distanza.
Il rialzo del seno mascellare può causare sinusite?
È una delle complicanze possibili, descritta in letteratura e più probabile quando esistono problemi di drenaggio nasale o infiammazioni già presenti prima dell'intervento. È uno dei motivi per cui l'anamnesi indaga disturbi nasali e sinusali e per cui, in caso di dubbio, si chiede una valutazione otorinolaringoiatrica prima di programmare la chirurgia.
Posso fare il rialzo se ho la sinusite cronica o i polipi nasali?
Non in fase attiva: una malattia del seno non trattata va affrontata prima, perché condiziona la guarigione dell'innesto. In molti casi è un rinvio e non un divieto definitivo: dopo il trattamento della condizione, concordato con il medico curante o con uno specialista otorinolaringoiatra, l'indicazione all'intervento viene rivalutata insieme alle immagini radiografiche aggiornate.
C'è un'età massima per il rialzo del seno mascellare?
Non esiste un limite di età in sé: contano la salute generale, le terapie in corso e la capacità di guarigione dei tessuti, non gli anni sulla carta d'identità. Verso il basso, invece, si attende la fine della crescita ossea, come per gli impianti dentali. La valutazione si fa in visita, anche con il medico curante quando serve.
Che cosa posso mangiare dopo l'intervento?
Nei primi giorni si preferiscono cibi morbidi e tiepidi, evitando alimenti molto caldi, croccanti, duri o con semi che possano finire nella ferita, e masticando dalla parte opposta a quella operata. Si evitano anche alcol e bevande gassate. Le indicazioni precise, compresa la durata di queste attenzioni, vengono consegnate per iscritto al termine dell'intervento.
Il rialzo del seno si fa anche nell'arcata inferiore?
No: il seno mascellare esiste solo nell'osso dell'arcata superiore, quindi questo intervento riguarda esclusivamente la zona dei premolari e dei molari in alto. Quando l'osso manca nella mandibola si usano tecniche diverse di aumento osseo, oppure impianti di dimensioni e posizioni differenti. Quale sia la strada adatta al tuo caso si stabilisce leggendo gli esami in visita.
Quanto dura un impianto inserito dopo un rialzo del seno?
La letteratura riporta per gli impianti inseriti in seni sottoposti a innesto tassi di sopravvivenza a tre anni superiori al novanta per cento, paragonabili a quelli degli impianti in osso nativo. La durata nel tempo dipende poi dall'igiene domiciliare, dai controlli periodici, dal fumo e dalla salute delle gengive: nessun risultato può essere considerato acquisito per sempre.
Come si prenota una valutazione per il rialzo seno mascellare negli Studi Dentistici Adamanti?
Puoi lasciare nome e telefono nel modulo scegliendo la sede più comoda fra le sei in Toscana — Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto — e verrai richiamato per fissare la visita. È utile portare radiografie e referti già eseguiti e l'elenco dei farmaci che assumi. Parlarne non impegna a iniziare una cura.
Il rialzo del seno mascellare non è un intervento da decidere al telefono: si decide con i millimetri di osso davanti agli occhi.
Se nel tuo caso serva aggiungere osso, con quale tecnica, in quanto tempo e con quali alternative più semplici, lo si stabilisce in visita, leggendo gli esami radiografici e mettendo per iscritto le fasi e i rischi del percorso prima di cominciare.
Prenota la visita per gli impianti: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
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56017 Ghezzano, San Giuliano Terme (PI) -
Castelfranco di Sotto
Via Giuseppe Posarelli 9
56022 Castelfranco di Sotto (PI)
Lascia nome e telefono e scegli la sede: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa o Castelfranco di Sotto. Ti richiamiamo per fissare la visita in cui valutare l'osso disponibile nell'arcata superiore.

