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Aggiornato il 14 settembre 2026
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Articolo: Igiene & Prevenzione
In sintesi
Perché lo spazzolino non basta contro il tartaro sotto gengiva e cosa fa davvero l'igienista in seduta. In questa pagina: perché il tartaro sotto gengiva non si vede e non si sente; cosa faccio io in seduta, passo dopo passo; come decido il richiamo giusto dopo la seduta. Se il problema è tuo, lo studio Adamanti di Pistoia ti riceve dal lunedì al venerdì: chiama lo 0573-32937 e ti richiamiamo per la visita.
Il tartaro che si forma sotto la gengiva non lo vedi allo specchio e non lo senti con lo spazzolino. Resta lì, silenzioso, mentre la gengiva intorno si infiamma piano. Il punto non è quante volte ti lavi i denti, ma cosa succede sotto quella linea che non vedi.
Perché il tartaro sotto gengiva non si vede e non si sente
Sopra la gengiva il tartaro è visibile: giallo o marroncino, sul bordo dei denti. Quello sotto si forma nella tasca fra dente e gengiva, in un ambiente scuro, umido, senza saliva che lo sciacqui via.
Lo spazzolino, anche usato bene, non arriva lì. Il dolore, quando arriva, arriva tardi: le gengive si infiammano prima, sanguinano, poi si ritirano.
Le setole tolgono la placca morbida fino al bordo gengivale, ma il tartaro è placca che si è mineralizzata: è duro e aderisce alla radice. Una volta calcificato non si stacca spazzolando, e dentro la tasca serve uno strumento che ci entri.
Cosa faccio io in seduta, passo dopo passo
Parto sempre dal sondaggio parodontale: misuro la profondità delle tasche intorno a ogni dente, punto per punto. È la mappa che mi dice dove il tartaro si nasconde e come reagisce la gengiva.
Poi uso gli ultrasuoni per il tartaro più superficiale e le curette per raggiungere sotto la gengiva, nelle tasche più profonde. Non passo lo stesso tempo su un dente pulito e su uno con tasca da 5 millimetri.
Alla fine controllo di nuovo, punto per punto, che la superficie della radice sia liscia. La durata della seduta dipende da quante tasche vanno trattate: quando serve, arriva a un'ora.
A Pistoia il tartaro sotto gengiva va tolto
Da 30 anni a Pistoia
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Come decido il richiamo giusto dopo la seduta
Non esiste un intervallo uguale per tutti: lo stabilisco solo dopo aver visto come risponde la gengiva. Guardo quanto tartaro si è depositato in questa seduta rispetto alla precedente: indica quanto velocemente si riforma in quella bocca.
Guardo lo stato delle gengive, se sanguinano ancora dopo la pulizia o si sono già stabilizzate. Considero se fumi, perché cambia la risposta dei tessuti. E se ci sono impianti, che vanno controllati con criteri diversi.
Da questi elementi esce un numero: tre mesi, quattro, sei, otto. Mai un default.
Prenota una visita se è passato più di un anno dall'ultimo controllo, anche se ti sembra tutto normale: è proprio quando non senti nulla che serve guardare sotto la gengiva. Chi arriva da Agliana o da Quarrata trova lo studio a pochi minuti dal centro di Pistoia, vicino all'ospedale San Jacopo.
Per capire la differenza fra una pulizia e una vera terapia parodontale, leggi la pagina sul parodontologo a Pistoia. Come si svolge la seduta di igiene nello studio Palandri e Spinicci di Pistoia lo trovi in pulizia dei denti a Pistoia.
Una valutazione allo studio di Pistoia chiarisce il da farsi: prima si guarda, prima si risolve. Prenota ora.
Riferimenti scientifici
- Recent advances in the pathogenesis and prevention strategies of dental calculus — NPJ Biofilms Microbiomes (2024)
- Dental calculus: the calcified biofilm and its role in disease development — Periodontol 2000 (2018)
- Aragonite toothpaste for management of dental calculus: A double-blinded randomized controlled clinical trial — Clin Exp Dent Res (2022)
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pistoia
Questa pagina è una tappa autonoma del percorso dello studio di Pistoia. Qui sotto i percorsi che le stanno vicino.
- Impianti dentali a Pistoia
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Cosa dicono i pazienti di Pistoia
“ Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti! ”
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ”
“ Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!! ”
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Domande frequenti
Se mi sanguinano le gengive quando mi lavo i denti, vuol dire che ho tartaro sotto?
Non necessariamente, ma è un segnale da non ignorare. Il sanguinamento indica un'infiammazione in corso: va valutato in seduta per capire se dipende da tartaro sottogengivale o da altro.
Quanto dura una seduta di igiene per il tartaro sotto gengiva, e perché a volte serve tornare?
Dipende da quante tasche vanno sondate e strumentate: quando le zone da trattare sono molte, la seduta può arrivare a un'ora. Se le tasche sono profonde o numerose, il lavoro si può suddividere in più appuntamenti, così ogni zona riceve il tempo che richiede. Il numero di sedute si stabilisce in studio, dopo il sondaggio parodontale.
Uno spazzolino elettrico o il filo interdentale bastano a togliere il tartaro sotto gengiva?
No: spazzolino elettrico, filo e scovolini rimuovono la placca morbida prima che si indurisca, ma non staccano il tartaro già formato, tanto meno dentro la tasca gengivale. Servono però a rallentarne la formazione tra una seduta e l'altra. Quali strumenti usare e come usarli lo indica l'igienista in studio, in base alla bocca di ciascuno.
Perché dopo una pulizia dentale il tartaro sotto gengiva può risultare comunque ancora presente?
Perché nelle tasche profonde e strette, o nelle zone fra le radici, qualche deposito può restare anche dopo un trattamento accurato: per questo si ricontrolla dopo qualche settimana. Il tartaro nelle tasche profonde richiede strumenti e tempo dedicati, non lo stesso passaggio usato sulla superficie visibile del dente.
Cosa si può fare a casa per evitare che il tartaro sotto gengiva si riformi?
La placca che resta sul dente tende a mineralizzarsi in tempi relativamente brevi, quindi conta toglierla ogni giorno, soprattutto lungo il bordo gengivale e fra i denti. Spazzolino inclinato verso la gengiva, filo o scovolini rallentano il deposito ma non lo impediscono del tutto. Per questo l'intervallo dei richiami si decide in studio, in base a quanto velocemente il tartaro si riforma in quella bocca.
Il primo passo è una seduta di igiene con controllo.
Un controllo periodico costa meno di qualsiasi cura: lo studio Adamanti di Pistoia ti dice la frequenza giusta per te, non quella standard.
Prenota una visita di controllo oppure chiama lo 0573-32937: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
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