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Aggiornato il 9 ottobre 2026
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Servizio: All on Four / All on 4: dentiera fissa su 4 impianti
- Che cos'è l'All on 4 e perché si chiama così?
- Per chi è indicato l'All on 4 e per chi no?
- Come si svolge l'intervento All on Four, dalla visita alla protesi?
- Il carico immediato dell'All on 4 è sempre possibile?
- Quanto dura un All on 4 e come si mantiene nel tempo?
- Da cosa dipende il costo dell'All on Four?
- Quali sono i rischi e le alternative all'All on 4?
- Perché fare l'All on 4 negli Studi Dentistici Adamanti?
- All on 4 in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
- Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
- Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
In questa pagina trovi che cos'è l'All on 4 e perché si chiama così, per chi è indicato e quando conviene rinviarlo o scegliere altro, come si svolge il percorso dalla visita alla protesi finale, quando il carico immediato è possibile e quando no, quanto può durare e come si mantiene nel tempo, da cosa dipende il costo di una riabilitazione su quattro impianti, rischi e alternative meno invasive, e come si prenota una visita negli Studi Dentistici Adamanti in Toscana. La pagina è firmata dal Dott. Pietro Palandri.
Che cos'è l'All on 4 e perché si chiama così?
L'All on 4 è la tecnica che permette di sostenere una protesi fissa per un'intera arcata appoggiandola su soli quattro impianti dentali: due inseriti verticalmente nella zona anteriore e due inclinati nei settori posteriori. Il nome inglese significa «tutto su quattro»: tutta l'arcata, dal primo all'ultimo dente visibile, su quattro radici artificiali in titanio.
Il concetto nasce all'inizio degli anni Duemila: la prima descrizione sistematica del protocollo a quattro impianti con funzione immediata è stata pubblicata nel 2003 dal gruppo di Paulo Maló a Lisbona, e da allora la tecnica è stata studiata e documentata in decine di lavori clinici. In italiano la si trova scritta in molti modi — All on Four, all on 4, «dentiera fissa su quattro impianti», «protesi totale avvitata» — ma l'idea è sempre la stessa: usare l'osso che resta dove è ancora abbondante, invece di ricostruire con innesti l'osso che si è riassorbito dove i denti mancano da più tempo.
Una riabilitazione di questo tipo non è una dentiera appoggiata sulla gengiva. La protesi è avvitata agli impianti e la rimuove soltanto l'odontoiatra, con un cacciavite dedicato, durante i controlli e l'igiene professionale: chi la porta la sente come una struttura unica e stabile, la pulisce in bocca e non la ripone la notte. È la differenza principale rispetto alla protesi mobile tradizionale, che invece poggia sui tessuti e si toglie ogni giorno.
Per chi è indicato l'All on 4 e per chi no?
L'All on 4 si considera quando un'arcata è senza denti, oppure quando i denti residui non sono recuperabili e la scelta è fra una protesi mobile e una protesi fissa ancorata agli impianti. È un intervento che si valuta caso per caso, perché dipende da quanto osso c'è, da dove si trova e dalle condizioni di salute generale.
- Arcata completamente senza denti. È la situazione tipica, soprattutto in alto, dove la protesi mobile tende a muoversi e a limitare la masticazione.
- Denti residui compromessi. Mobilità avanzata da malattia parodontale, radici fratturate, carie profonde: quando la prognosi è sfavorevole si programma l'estrazione e la riabilitazione completa.
- Protesi mobile che non tiene più. Chi convive da anni con una dentiera instabile cerca spesso una soluzione che non si muova durante i pasti e parlando.
- Osso ridotto nei settori posteriori. L'inclinazione dei due impianti distali serve proprio a sfruttare l'osso anteriore, di solito più conservato.
Ci sono però situazioni in cui la tecnica non è la scelta giusta, o va rinviata. Un diabete non compensato, il fumo di molte sigarette al giorno, un'igiene orale che non si riesce a sostenere, un digrignamento intenso non protetto, alcune terapie che agiscono sul metabolismo osseo, una radioterapia recente dei mascellari, una crescita ossea non ancora terminata: sono condizioni che aumentano il rischio di complicanze e che il medico valuta in anamnesi, a volte insieme al medico curante.
C'è poi un principio che negli Studi Dentistici Adamanti viene prima di ogni tecnica: la soluzione meno invasiva si valuta sempre per prima. Se mancano pochi denti e gli altri sono sani e mantenibili, non serve pensare a un'arcata intera; se i denti residui possono essere recuperati con terapia parodontale e conservativa, quella strada va considerata prima di programmare le estrazioni. È la prima cosa che si verifica in visita.
All on 4 negli Studi Dentistici Adamanti
Dal 1997 in Toscana
Un'arcata senza denti, denti residui che non tengono più o una protesi mobile instabile: raccontaci la situazione e scegli la sede più comoda tra le sei in Toscana per una visita con esami e piano scritto.
Come si svolge l'intervento All on Four, dalla visita alla protesi?
Il percorso si svolge in tre tempi: lo studio del caso con esami radiografici tridimensionali, la chirurgia con l'inserimento dei quattro impianti, la fase protesica che porta alla protesi finale. Fra l'uno e l'altro passano settimane o mesi, perché l'osso ha bisogno di tempo per saldarsi al titanio.
La prima tappa è la visita. Si raccoglie l'anamnesi medica, si valutano gengive e denti residui, si eseguono una radiografia panoramica e, nelle riabilitazioni su impianti, una tomografia computerizzata a fascio conico (CBCT): è l'esame che misura in tre dimensioni l'altezza e lo spessore dell'osso e mostra dove passano il nervo alveolare inferiore e il seno mascellare. Su quelle immagini si decide se quattro impianti bastano, come inclinarli e quale lunghezza scegliere. Da qui nasce il piano di cura scritto, con fasi e tempi previsti.
L'intervento si esegue in genere in anestesia locale. Se ci sono denti da togliere, le estrazioni e l'inserimento degli impianti avvengono spesso nella stessa seduta; i due impianti posteriori vengono inclinati, in genere fra i trenta e i quarantacinque gradi, per ancorarsi nell'osso più compatto ed emergere all'altezza utile a sostenere la protesi. Alla fine si avvitano i monconi e, quando le condizioni lo consentono, una protesi provvisoria. Che cosa aspettarsi durante e dopo la seduta, e come gestire i giorni successivi, lo spiega il medico in visita; gonfiore e fastidio nei primi giorni sono frequenti, e antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Dopo la guarigione — in genere alcuni mesi, con controlli periodici — si passa alla protesi finale: impronte o scansione digitale, prova della struttura, scelta di forma e colore dei denti. I materiali possono essere una struttura metallica con denti in resina composita oppure una struttura in zirconia; la scelta dipende dal morso, dallo spazio disponibile e dalle abitudini di chi la porterà. La protesi viene poi avvitata e, dal giorno della consegna, comincia la parte più lunga del percorso: il mantenimento, che negli Studi Dentistici Adamanti entra nel piano di cura insieme alle fasi chirurgiche.
Il carico immediato dell'All on 4 è sempre possibile?
No: il carico immediato — cioè avvitare una protesi provvisoria sugli impianti entro poche ore o pochi giorni dalla chirurgia — è una delle possibilità di questa tecnica, non una regola valida per tutti. Si valuta durante l'intervento, dopo aver verificato quanto saldamente gli impianti si sono ancorati nell'osso.
Perché si possa caricare subito servono più condizioni insieme: una buona stabilità primaria degli impianti, osso di qualità adeguata, assenza di infezioni attive nella zona, un morso controllabile, la disponibilità a rispettare per settimane un'alimentazione morbida e controlli ravvicinati. Se una di queste condizioni manca, è più prudente proteggere gli impianti e concordare una soluzione provvisoria diversa, rimandando il carico a guarigione avvenuta.
La letteratura sul protocollo a quattro impianti con funzione immediata è ampia: una revisione sistematica pubblicata nel 2017 sul Journal of Clinical and Experimental Dentistry ha raccolto gli studi disponibili descrivendo risultati clinici favorevoli nel medio termine, ma segnalando che la selezione del caso e il controllo nel tempo pesano quanto la tecnica chirurgica. È il motivo per cui negli Studi Dentistici Adamanti non si anticipano tempi prima di aver visto gli esami: in visita si può dire che cosa è probabile, non che cosa è certo.
Quanto dura un All on 4 e come si mantiene nel tempo?
Non esiste una durata prestabilita in anni per l'All on 4: gli impianti, se si integrano e vengono mantenuti, possono restare in funzione per molti anni, mentre la protesi che ci sta sopra è una parte soggetta a usura, che nel tempo può richiedere riparazioni o un rifacimento.
Le revisioni sistematiche sull'argomento riportano tassi di sopravvivenza degli impianti inseriti con questo protocollo generalmente superiori al 90 per cento a cinque e a dieci anni, con differenze fra gli studi legate al numero di pazienti osservati, al fumo e alla costanza dei controlli. Sono dati di popolazione, non previsioni individuali: dicono che la tecnica è documentata, non che il singolo caso andrà in un modo preciso.
- Igiene quotidiana sotto la protesi. Scovolini della misura indicata in studio, filo dedicato alle protesi su impianti e, in molti casi, un idropulsore.
- Richiami professionali periodici. L'igiene professionale e il controllo dei tessuti intorno agli impianti si programmano a intervalli decisi dal medico.
- Controllo di viti e morso. La protesi va svitata e ispezionata periodicamente: un morso squilibrato sovraccarica alcuni impianti più di altri.
- Attenzione ai segnali. Sanguinamento, gonfiore, cattivo odore o sensazione di mobilità vanno riferiti subito, perché un'infiammazione intercettata presto si gestisce meglio.
Negli Studi Dentistici Adamanti i richiami non sono un servizio a parte rispetto alla riabilitazione: sono il modo in cui una protesi su quattro impianti viene seguita negli anni, perché è lì che si vedono i problemi quando sono ancora piccoli.
Da cosa dipende il costo dell'All on Four?
Il costo di una riabilitazione su quattro impianti non è un listino unico: dipende dal numero di estrazioni necessarie, dagli esami richiesti, dal tipo e dal numero di impianti, dai materiali della protesi provvisoria e di quella finale, dall'eventuale necessità di procedure aggiuntive sull'osso e dalla durata complessiva del percorso. Per questo negli Studi Dentistici Adamanti non si danno numeri al telefono: il preventivo è scritto e arriva dopo la visita e gli esami.
- La diagnostica. Visita, radiografia panoramica, esame tridimensionale ed eventuali accertamenti richiesti dal medico.
- La chirurgia. Estrazioni, inserimento degli impianti, eventuali procedure aggiuntive sui tessuti.
- La protesi. Provvisoria e finale, con materiali e lavorazioni diverse a seconda del progetto.
- Il mantenimento. Controlli, igiene professionale e, negli anni, riparazioni o sostituzione della parte protesica.
Confrontare due preventivi guardando solo il totale porta fuori strada: due cifre simili possono comprendere cose molto diverse — una arcata o due, provvisorio compreso o no, controlli inclusi o a parte, esami dentro o fuori. La domanda utile da fare, a chiunque, è che cosa è dentro quel totale e che cosa resta fuori.
Un piano di cura scritto serve esattamente a questo: permette di leggere le fasi con calma a casa, di capire che cosa succede se lungo il percorso qualcosa cambia e di tornare con le domande prima di impegnarsi in un trattamento che dura mesi. Sui costi, quindi, la risposta onesta è una sola: si definiscono nel preventivo scritto dopo la visita.
Quali sono i rischi e le alternative all'All on 4?
I rischi esistono e vanno conosciuti prima: mancata integrazione di uno degli impianti, infezione post-operatoria, infiammazione dei tessuti intorno agli impianti (mucosite e perimplantite), gonfiore ed ecchimosi nei primi giorni, frattura o allentamento di componenti della protesi e, più raramente, alterazioni temporanee della sensibilità per vicinanza a strutture nervose.
Molte di queste complicanze si gestiscono, soprattutto se intercettate presto; alcune richiedono di rimuovere un impianto e, dopo la guarigione, di valutare se reinserirlo. Con quattro impianti la perdita di uno non è un dettaglio: può rendere necessario rivedere il progetto protesico. È una ragione in più per cui la selezione del caso, il controllo del fumo e la costanza dei richiami contano quanto l'intervento chirurgico.
Prima di una riabilitazione completa su impianti si valutano sempre le soluzioni meno invasive, quando sono praticabili: la protesi totale mobile tradizionale; l'overdenture, una protesi rimovibile ancorata con attacchi a due o più impianti, più stabile della dentiera ma che si toglie per la pulizia; riabilitazioni fisse su un numero maggiore di impianti, se l'osso lo consente e il progetto lo richiede; il recupero dei denti residui, quando parodontologia e conservativa possono ancora salvarli.
Non esiste una tecnica adatta a tutti: esiste la tecnica adatta a quella bocca, in quel momento della vita, con quelle abitudini e quella storia clinica. La scelta si fa insieme, dopo gli esami, mettendo sul tavolo anche le alternative che costano meno impegno chirurgico.
Perché fare l'All on 4 negli Studi Dentistici Adamanti?
Perché l'All on 4 è un progetto prima che un intervento, e negli Studi Dentistici Adamanti il progetto viene prima: visita, esami radiologici, valutazione dello stato generale e piano di cura scritto, con fasi e tempi, da leggere a casa prima di decidere.
Gli Studi Dentistici Adamanti sono sei studi in Toscana — Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto — e per una riabilitazione su impianti questo conta in modo concreto: il percorso dura mesi e prevede sedute di controllo e di igiene, quindi la distanza da casa o dal lavoro è parte della decisione, non un dettaglio. Questa pagina è firmata dal Dott. Pietro Palandri, odontoiatra che si occupa di implantologia e protesi.
La seconda cosa che conta è quello che accade dopo la consegna. Un'arcata su quattro impianti si giudica a cinque e a dieci anni, non il giorno in cui viene avvitata: per questo negli Studi Dentistici Adamanti i richiami e l'igiene professionale fanno parte del piano dall'inizio, e ogni controllo è l'occasione per verificare viti, morso e tessuti intorno agli impianti.
Se quattro impianti siano la soluzione giusta per la tua arcata, o se convenga una strada diversa, è una domanda a cui si risponde in visita, con le immagini davanti. Il primo passo è una visita: parlarne non impegna a iniziare una cura, e permette di capire che cosa è possibile nel tuo caso.
All on 4 in Toscana: in quale sede degli Studi Dentistici Adamanti?
Gli Studi Dentistici Adamanti hanno sei sedi in Toscana: Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto. Le pagine di città spiegano come si organizza la visita nella sede più comoda e come si prenota: All on 4 a Lucca, All on 4 a Empoli, All on 4 a Montecatini Terme, All on 4 a Pistoia, All on 4 a Pisa, All on 4 a Castelfranco di Sotto.
Direttore sanitario degli Studi Dentistici Adamanti: Dott. Roberto Guazzetti. Orari di apertura: lun-ven 9:00-19:00.
Come si collega ai percorsi degli studi Adamanti
Questa è la pagina nazionale del percorso «Impianti dentali» degli Studi Dentistici Adamanti: qui trovi l'area clinica e la pagina di ogni città, con la stessa cura raccontata dallo studio che la esegue.
- L'area clinica: Impianti dentali
- All on 4 a Lucca
- All on 4 a Empoli
- All on 4 a Montecatini Terme
- All on 4 a Pistoia
- All on 4 a Pisa
- All on 4 a Castelfranco di Sotto
- Tutte le aree cliniche degli studi Adamanti
Cosa dicono i pazienti degli studi Adamanti
“ Sono stato oggi per la prima volta per igiene più sbiancamento. Veloci, gentili, professionali. Zero dolore e risultato oltre le aspettative. È stata una piacevole sorpresa e lo consiglio senza riserve! ” — Lucca
“ Sono molto contenta dell’esperienza, allo studio Adamanti sono tutti disponibili e gentilissimi. Sicuramente tornerò sempre lì per qualsiasi procedura di cui abbia bisogno. ” — Empoli
“ Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente! ” — Pistoia
Leggi le 1.015 recensioni Google dei 6 studi Adamanti.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Adamanti consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
All on 4 e All on Four sono la stessa cosa?
Sì, sono due modi di scrivere lo stesso protocollo: una protesi fissa per un'arcata completa sostenuta da quattro impianti, due anteriori verticali e due posteriori inclinati. Si trovano anche le forme «dentiera fissa su quattro impianti» o «protesi totale avvitata». Cambia la grafia, non la tecnica: il progetto chirurgico e protesico resta quello, e va comunque valutato sui tuoi esami.
Quanti denti ci sono in una protesi su quattro impianti?
In genere la protesi riproduce da dieci a dodici denti per arcata, cioè fino ai primi molari. I denti del giudizio e spesso i secondi molari non vengono riprodotti, perché la protesi si estende fino a dove la struttura resta meccanicamente sostenibile sui quattro impianti. Il numero esatto dipende dal progetto, dallo spazio disponibile e dal rapporto con l'arcata opposta.
Si può fare l'All on 4 sia nell'arcata superiore sia in quella inferiore?
Sì, il protocollo è descritto per entrambe le arcate, ma le condizioni sono diverse. In basso l'osso anteriore è spesso più compatto e la stabilità iniziale tende a essere buona; in alto l'osso è meno denso e bisogna fare i conti con i seni mascellari. In alcuni casi, quindi, può essere indicato un numero maggiore di impianti: lo dice l'esame tridimensionale.
Quanto osso serve per una riabilitazione su quattro impianti?
Non esiste una misura unica valida per tutti: servono altezza e spessore sufficienti nella zona anteriore, dove si collocano gli impianti, e un rapporto favorevole con nervo alveolare e seni mascellari. L'inclinazione degli impianti posteriori nasce proprio per usare l'osso disponibile ed evitare, quando possibile, innesti. La valutazione si fa sulla CBCT, non sulla radiografia panoramica da sola.
La protesi si toglie per dormire?
No. La protesi è avvitata agli impianti e resta in bocca giorno e notte: la rimuove soltanto l'odontoiatra durante i controlli e l'igiene professionale, svitandola con uno strumento dedicato. È la differenza principale rispetto alla protesi mobile, che si toglie ogni giorno per la pulizia. Proprio perché non si rimuove, l'igiene quotidiana sotto la struttura va imparata bene in studio.
Come si pulisce una protesi fissa su impianti?
Con spazzolino, scovolini della misura indicata e un filo dedicato alle protesi su impianti, passato nello spazio fra struttura e gengiva; in molti casi è utile anche un idropulsore. La zona critica è la parte inferiore della protesi, dove si accumula la placca. Le istruzioni vengono personalizzate in studio e verificate nei richiami di igiene professionale programmati dal medico.
Il fumo è un problema per gli impianti?
Il fumo è uno dei fattori più studiati fra quelli che aumentano il rischio di complicanze implantari: interferisce con la guarigione dei tessuti e si associa a una maggiore frequenza di infiammazione intorno agli impianti. Non è sempre una controindicazione assoluta, ma va dichiarato in anamnesi e discusso prima della chirurgia, perché cambia la valutazione del rischio e il programma dei controlli.
Che differenza c'è fra All on 4 e overdenture su impianti?
L'overdenture è una protesi rimovibile ancorata con attacchi a due o più impianti: è più stabile di una dentiera tradizionale, ma si toglie ogni giorno per la pulizia. La protesi su quattro impianti, invece, è avvitata e la rimuove solo l'odontoiatra. Cambiano comfort, igiene domiciliare, impegno chirurgico e manutenzione nel tempo: sono due progetti diversi, da confrontare in visita.
Meglio quattro impianti o sei?
Dipende dall'osso disponibile, dall'arcata, dal morso e dal tipo di protesi che si vuole realizzare. Un numero maggiore di impianti distribuisce i carichi su più punti e, se uno fallisce, può rendere più semplice rivedere il progetto; richiede però più osso e un intervento più esteso. Non c'è una risposta valida per tutti: la decisione nasce dall'esame tridimensionale e dal piano protesico.
Quanto tempo passa dall'intervento alla protesi finale?
In genere alcuni mesi, perché l'osso deve saldarsi agli impianti prima che la protesi finale venga realizzata e avvitata. Nel frattempo, quando le condizioni lo consentono, si porta una protesi provvisoria. I tempi variano secondo la qualità dell'osso, l'eventuale necessità di estrazioni o procedure aggiuntive e l'andamento della guarigione: sono indicati nel piano di cura scritto e aggiornati nei controlli.
Si può fare con il diabete?
In molti casi sì, a condizione che il diabete sia compensato. Una glicemia non controllata rallenta la guarigione dei tessuti e aumenta il rischio di infezione e di mancata integrazione degli impianti. Per questo la condizione va dichiarata in anamnesi e, se serve, il percorso viene coordinato con il medico curante prima della chirurgia, con controlli più ravvicinati nelle fasi di guarigione.
Che cosa si può mangiare nelle prime settimane?
Nelle prime settimane si segue un'alimentazione morbida, evitando cibi duri, croccanti o appiccicosi che sollecitino la protesi provvisoria e gli impianti in fase di guarigione. Le indicazioni precise, compreso il momento in cui tornare gradualmente a una dieta normale, le dà il medico alla fine dell'intervento e ai controlli successivi, perché dipendono dal caso e dall'andamento della guarigione.
Che cosa succede se un impianto non si integra?
Può accadere, anche se non è frequente: l'impianto che non si salda all'osso viene rimosso e, dopo la guarigione dei tessuti, si valuta se reinserirlo nella stessa sede o in una posizione diversa. Con quattro impianti la perdita di uno può richiedere di rivedere il progetto protesico. È una delle ragioni per cui controlli e richiami sono parte del trattamento, non un extra.
Come si prenota una visita per l'All on 4 negli Studi Dentistici Adamanti?
Si compila il modulo in questa pagina lasciando nome e telefono e scegliendo la sede più comoda tra Lucca, Empoli, Montecatini Terme, Pistoia, Pisa e Castelfranco di Sotto: la segreteria richiama per fissare la visita, con radiografia ed esame tridimensionale dell'osso quando indicato. Dalla visita nasce il piano di cura scritto; parlarne non impegna a iniziare alcuna cura.
L'All on 4 non è un prodotto da comprare: è un progetto che si costruisce sugli esami, sull'osso che c'è davvero e sulle abitudini di chi lo porterà.
Se quattro impianti siano la strada giusta per la tua arcata, con quali tempi e con quali alternative più semplici, lo si stabilisce in visita, con le immagini radiologiche davanti e un piano di cura scritto da leggere a casa con calma.
Prenota la visita per una riabilitazione su impianti: scegli la sede e lasciaci il numero, ti richiama la segreteria dello studio (lun-ven 9-19).
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