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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Apnee notturne e russamento (dispositivo orale)
- Apnee notturne dentista a Pisa: in quali casi lo studio può aiutarti?
- Quali notti e quali mattine fanno pensare alle apnee notturne?
- Chi deve studiare il tuo sonno prima che si parli di apparecchio per le apnee?
- Cosa fa, di notte, il dispositivo di avanzamento mandibolare contro le apnee?
- Cosa controlla il dentista a Pisa prima di proporre il dispositivo orale?
- In quali situazioni il dispositivo per le apnee notturne non conviene?
- Maschera o dispositivo orale: come si sceglie la cura per le apnee?
- Cosa succede dopo la consegna, nei controlli dal dentista a Pisa?
- Da Cascina, Calci o Marina di Pisa: come si arriva allo studio per le apnee?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Apnee notturne dentista a Pisa: questa pagina spiega quando il dentista può aiutare chi russa o ha apnee notturne con un dispositivo di avanzamento mandibolare su misura, e perché prima serve la diagnosi del medico del sonno. Trovi i segnali da non ignorare, cosa si controlla in bocca, i casi in cui il dispositivo non è indicato, i fastidi delle prime settimane e come si organizza il percorso nello studio di Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, con il Dott. Edoardo Palla.
Apnee notturne dentista a Pisa: in quali casi lo studio può aiutarti?
**Il dentista può aiutare chi russa o ha apnee notturne con un apparecchio su misura, il dispositivo di avanzamento mandibolare, ma solo dopo che il medico del sonno ha fatto la diagnosi e indicato questa strada.** Chi cerca «apnee notturne dentista a Pisa» arriva di solito con una di tre storie: il partner che non dorme più, un referto del sonno già in mano, oppure una maschera a pressione che di notte non si riesce a tenere.
Nello studio di Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, appena fuori Pisa, il mio lavoro comincia dove finisce quello del medico: controllo se denti, gengive e articolazione della mandibola reggono un apparecchio notturno, lo faccio realizzare su misura e lo seguo nel tempo. Non misuro le apnee e non decido da solo se ci sono: è una diagnosi medica, che si fa con un esame del sonno.
Qui sotto trovi quando il dispositivo ha senso, quando no, e come si organizza il percorso per chi vive a Pisa, a Cisanello, a San Giuliano Terme o nei comuni vicini.
Quali notti e quali mattine fanno pensare alle apnee notturne?
**Il segnale più chiaro sono le pause del respiro notate da chi dorme accanto, seguite da uno sbuffo o da un risveglio brusco; il russamento da solo non basta a dire che ci sono apnee.** Anche a Pisa molte persone russano senza fermare mai il respiro, mentre altre hanno apnee senza che nessuno se ne accorga, perché dormono sole.
Nei racconti dei pazienti di Pisa tornano spesso gli stessi segnali:
- **Di notte.** Russamento forte e irregolare, pause del respiro, risvegli frequenti, bisogno di alzarsi per urinare.
- **Al mattino.** Mal di testa al risveglio, bocca secca, sensazione di non aver riposato anche dopo molte ore di letto.
- **Di giorno.** Sonnolenza alla guida o davanti al computer, fatica a concentrarsi, irritabilità.
Non è un problema raro: secondo lo studio di Benjafield e colleghi, pubblicato su The Lancet Respiratory Medicine nel 2019, gli adulti tra 30 e 69 anni con apnee ostruttive del sonno nel mondo sono stimati in quasi un miliardo. Per chi fa ogni giorno la FI-PI-LI o guida per lavoro fra Pisa e Cascina, la sonnolenza al volante è la ragione più concreta per non rimandare: non a caso la direttiva europea 2014/85/UE ha inserito le apnee ostruttive fra le condizioni da valutare per la patente.
Apnee notturne dentista a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Il partner che ti sveglia perché smetti di respirare, un referto del sonno appena ritirato o una maschera che non riesci a tenere: raccontaci la situazione e capiamo insieme se il dispositivo orale può essere la tua strada.
Chi deve studiare il tuo sonno prima che si parli di apparecchio per le apnee?
**Prima del dispositivo serve il medico del sonno, che con un esame notturno stabilisce se le apnee ci sono, di che tipo sono e quanto sono gravi.** L'esame più usato è il monitoraggio cardiorespiratorio notturno, spesso fatto a casa propria; nei casi più complessi si ricorre alla polisonnografia completa. Chi abita a Pisa può farlo su indicazione del proprio medico, nel pubblico o nel privato.
Il referto riporta l'indice di apnea-ipopnea, cioè quante volte in un'ora il respiro si ferma o si riduce. Secondo i criteri dell'American Academy of Sleep Medicine (classificazione ICSD-3, 2014), da 5 a 15 eventi l'ora il quadro è lieve, da 15 a 30 moderato, oltre 30 grave. È questo numero, insieme ai sintomi e alle altre condizioni di salute, che orienta la scelta della cura.
Se arrivi nello studio alle porte di Pisa senza esame, la visita serve comunque: guardo la bocca, raccolgo i segnali e, se il sospetto c'è, ti indirizzo al medico del sonno o al tuo medico di famiglia. Il dispositivo si progetta dopo, con il referto in mano.
Cosa fa, di notte, il dispositivo di avanzamento mandibolare contro le apnee?
**Il dispositivo tiene la mandibola un po' più avanti durante il sonno, e con lei la lingua e i tessuti molli della gola, così il passaggio dell'aria resta più aperto.** È formato da due mascherine su misura, una per l'arcata superiore e una per quella inferiore, collegate in modo da regolare di quanto la mandibola avanza.
L'avanzamento non si decide una volta per tutte: nello studio vicino a Pisa si parte da una posizione prudente e si aumenta per gradi, nelle settimane, cercando il punto in cui russamento e apnee si riducono senza affaticare l'articolazione. Le linee guida dell'American Academy of Sleep Medicine e dell'American Academy of Dental Sleep Medicine (Ramar e colleghi, 2015) raccomandano un dispositivo su misura e regolabile, e la verifica del risultato con un nuovo esame del sonno.
Non è un bite contro il digrignamento né un paradenti sportivo: forma e scopo sono diversi. Chi a Pisa ha già un bite non può usarlo al posto del dispositivo per le apnee.
Cosa controlla il dentista a Pisa prima di proporre il dispositivo orale?
**Prima di proporlo a un paziente di Pisa controllo che la bocca possa sostenere un apparecchio notturno: servono denti sufficienti e stabili, gengive sane e un'articolazione che tolleri lo spostamento in avanti.** Il dispositivo si aggancia ai denti, quindi sono loro a sopportare la forza, notte dopo notte.
- **Denti.** Quanti sono, quanto sono saldi, se ci sono carie o ricostruzioni da sistemare prima.
- **Gengive.** Una malattia parodontale attiva va curata prima, perché un dente che si muove non regge il dispositivo.
- **Articolazione e muscoli.** Si valuta quanto la mandibola riesce ad avanzare e se ci sono dolori, click o blocchi all'apertura.
- **Abitudini.** Digrignamento, respirazione a bocca aperta, protesi mobili.
Molti di quelli che arrivano cercando apnee notturne dentista a Pisa portano un referto fatto mesi prima e una domanda precisa: «posso evitare la maschera?». La risposta onesta dipende dal referto e da questa visita insieme, non da una sola delle due.
In quali situazioni il dispositivo per le apnee notturne non conviene?
**Il dispositivo non è la scelta giusta quando le apnee sono gravi e il medico indica la ventilazione a pressione come prima cura, quando le apnee sono di tipo centrale, o quando denti e articolazione non lo reggono.** In questi casi, a Pisa come altrove, insistere significa perdere tempo mentre la notte resta disturbata.
- **Apnee gravi con sintomi importanti.** La prima scelta resta di solito la ventilazione a pressione positiva, la maschera; il dispositivo può entrare in gioco se la maschera non è tollerata, su indicazione del medico del sonno.
- **Apnee centrali.** Dipendono dal controllo nervoso del respiro, non dall'ostruzione della gola: un apparecchio in bocca non agisce su questo.
- **Pochi denti o denti mobili.** Senza un appoggio stabile il dispositivo non trattiene la mandibola.
- **Dolore attivo all'articolazione.** Va prima capito e trattato.
Per i bambini che russano il percorso è diverso e passa dal pediatra e dall'otorinolaringoiatra: questa pagina riguarda gli adulti. Anche peso, alcol la sera e posizione nel sonno contano, e spesso il miglioramento viene da più cose insieme.
Maschera o dispositivo orale: come si sceglie la cura per le apnee?
**La scelta la fa il medico del sonno con te, e il dentista entra quando l'indicazione è il dispositivo orale: di solito nelle apnee lievi o moderate, oppure quando la maschera non viene tollerata.** È quanto indicano per gli adulti con apnee ostruttive le linee guida AASM e AADSM del 2015.
La maschera a pressione, usata ogni notte, è la cura di riferimento per le apnee moderate e gravi; il dispositivo orale è piccolo, silenzioso e si porta in viaggio, e in molti casi viene usato con più costanza. Quale delle due funzioni per te dipende dalla gravità, dalle abitudini e da quante notti riesci davvero a usarla.
Chi a Pisa ha provato la maschera e l'ha lasciata nel cassetto non deve sentirsi in colpa: succede spesso. Vale la pena riparlarne con il medico del sonno e, se è d'accordo, valutare in studio l'alternativa.
Cosa succede dopo la consegna, nei controlli dal dentista a Pisa?
**Dopo la consegna il dispositivo va regolato per gradi e controllato nel tempo, e l'effetto sulle apnee va verificato dal medico del sonno, a Pisa o dove ti segue, con un nuovo esame.** Il russamento che cala è un buon segno, ma non basta a dire che le apnee si sono ridotte.
Nelle prime settimane possono comparire salivazione aumentata o bocca secca, denti un po' sensibili al mattino, una leggera tensione alla mandibola: in molti casi si attenuano, e al risveglio il morso torna normale dopo poco. Nel lungo periodo il dispositivo può modificare leggermente la chiusura dei denti: per questo i controlli servono a guardare denti, gengive, articolazione e usura dell'apparecchio. Se qualcosa fa male o cambia, non si aspetta: si chiama lo studio.
Per chi vive a Pisa i controlli sono visite brevi, da incastrare nella settimana: lo studio riceve dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00.
Da Cascina, Calci o Marina di Pisa: come si arriva allo studio per le apnee?
**Lo Studio Dentistico Dott. Edoardo Palla è in Via Giosuè Carducci 51, Ghezzano, 56017 San Giuliano Terme: raggiungibile dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI, comodo da Cascina e San Giuliano Terme.** È comodo anche dalla zona di Cisanello, e seguiamo pazienti di Pisa e di Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette, oltre che di Porta a Mare, Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa.
Chi cerca apnee notturne dentista a Pisa pensa spesso a una sola visita, ma il percorso ne chiede di più: la valutazione, le impronte, la consegna, le regolazioni, i controlli. Conviene quindi uno studio facile da raggiungere da casa o dal lavoro. Che il tuo medico del sonno sia a Pisa o altrove, poco importa: porta il referto e lo leggiamo insieme.
Il primo passo è una visita nello studio alle porte di Pisa: chiama lo 050 9910086 dal lunedì al venerdì, 9:00-19:00, oppure scrivi su WhatsApp al 351 8207758. Parlarci non ti impegna a iniziare nessuna cura, e la valutazione del tuo caso si fa in studio.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Gnatologo a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
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Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Il dentista a Pisa può fare la diagnosi di apnee notturne?
No. La diagnosi di apnee notturne la fa il medico del sonno con un esame notturno, il monitoraggio cardiorespiratorio o la polisonnografia. Il dentista può notare segnali in bocca e raccogliere i sintomi, e se il sospetto c'è indirizza al medico. Il dispositivo di avanzamento mandibolare si progetta solo dopo il referto, quando il medico lo ritiene una strada adatta al tuo caso.
Serve il referto del medico del sonno per il dispositivo per le apnee a Pisa?
Sì. Il referto dell'esame del sonno dice se le apnee ci sono, quanto sono gravi e se sono di tipo ostruttivo: senza queste informazioni non si può sapere se il dispositivo è adatto, né verificare poi se funziona. Porta il referto alla prima visita nello studio di Ghezzano, insieme alle eventuali indicazioni scritte del medico che ti segue.
Il dispositivo va bene anche per chi russa soltanto?
Può ridurre il russamento, ma prima va escluso che dietro il rumore ci siano apnee. Chi russa forte, soprattutto con pause del respiro notate dal partner o con sonnolenza di giorno, dovrebbe parlarne con il medico prima di pensare al dispositivo. Trattare solo il rumore, senza sapere cosa succede al respiro, rischia di nascondere un problema che va curato.
Quanto costa il dispositivo per le apnee notturne a Pisa?
Il costo dipende dal tipo di dispositivo, dalle cure che la bocca può richiedere prima e dal numero di regolazioni e controlli. Per questo non si dà una cifra al telefono: dopo la visita in studio ricevi un preventivo scritto con tutte le voci, e decidi con calma se e quando iniziare. Parlarci non ti impegna a iniziare nessuna cura.
Il dispositivo per le apnee è uguale a un bite?
No. Il bite contro il digrignamento protegge i denti e rilassa i muscoli, ma non sposta la mandibola in avanti. Il dispositivo per le apnee è fatto di due mascherine collegate che tengono la mandibola avanzata durante il sonno, per lasciare più spazio al passaggio dell'aria. Un bite già in uso non può sostituirlo e va detto al dentista durante la visita.
Dopo quanto tempo si capisce se il dispositivo funziona?
Il russamento spesso cambia già nelle prime settimane, mentre si regola l'avanzamento per gradi. Per sapere se le apnee si sono davvero ridotte, però, serve un nuovo esame del sonno con il dispositivo in bocca, richiesto dal medico del sonno, come raccomandano le linee guida AASM e AADSM del 2015. I tempi precisi si decidono caso per caso, in base alla risposta.
Il dispositivo per le apnee può spostare i denti?
Nel lungo periodo può modificare leggermente la chiusura dei denti, perché li usa come appoggio per tenere avanti la mandibola ogni notte. Per questo sono importanti i controlli periodici: il dentista guarda denti, gengive, articolazione e usura del dispositivo, e interviene sulle regolazioni se nota cambiamenti. Se senti il morso diverso per tutta la giornata, segnalalo senza aspettare il controllo successivo.
Chi ha la maschera a pressione può passare al dispositivo orale?
A volte sì, ma la decisione spetta al medico del sonno, che conosce la gravità delle apnee e l'andamento della cura. Se la maschera non è tollerata, le linee guida AASM e AADSM del 2015 indicano il dispositivo orale come alternativa possibile. Il dentista valuta poi se denti e articolazione lo reggono. Non interrompere la maschera di tua iniziativa prima di averne parlato.
Si può usare il dispositivo con una protesi o con gli impianti?
Dipende da quanti denti naturali restano e da come sono fissate le protesi. Con una protesi totale mobile, in molti casi, il dispositivo non ha un appoggio sufficiente; con impianti o protesi fisse va valutato con attenzione, perché il carico notturno si scarica proprio lì. È uno dei punti che si controllano alla prima visita, prima di proporre qualsiasi soluzione.
Abito a Cascina: è comodo seguire il percorso nello studio vicino a Pisa?
Lo studio di Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, è raggiungibile dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI ed è comodo da Cascina e San Giuliano Terme; seguiamo pazienti anche da Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette. Visto che il percorso richiede più appuntamenti, conviene fissarli nei giorni in cui si è in zona: lo studio riceve dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19.
Come si prenota la prima visita per le apnee notturne a Pisa?
Puoi chiamare lo 050 9910086 dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 19:00, oppure scrivere su WhatsApp al 351 8207758. In alternativa lasci nome e telefono nel modulo e ti richiamiamo in orario di studio. Se hai già un referto del sonno, portalo alla visita: serve a capire subito se il dispositivo può essere una strada da valutare.
Le apnee notturne sono pericolose se non si curano?
Le apnee ostruttive non trattate sono associate a sonnolenza di giorno, a un rischio maggiore di incidenti alla guida e, nel tempo, a problemi di pressione e cardiovascolari. Non a caso la direttiva europea 2014/85/UE le ha inserite fra le condizioni da valutare per la patente. Non è un motivo per allarmarsi, ma per non rimandare la valutazione con il medico.
Il dispositivo per le apnee si usa tutte le notti?
Sì: per funzionare va usato ogni notte, per tutto il sonno, come si farebbe con la maschera. Si toglie al risveglio, si pulisce secondo le istruzioni ricevute alla consegna e si conserva nella sua custodia. Nei primi minuti del mattino il morso può sembrare diverso; di solito torna normale in poco tempo, e se non succede va detto al dentista.
Il dentista a Pisa segue anche i bambini che russano?
Per i bambini che russano il percorso è diverso da quello degli adulti e parte dal pediatra e, se serve, dall'otorinolaringoiatra, che valutano ad esempio tonsille e adenoidi. Il dispositivo di avanzamento mandibolare descritto in questa pagina riguarda gli adulti con apnee ostruttive diagnosticate. Se tuo figlio russa spesso o respira a bocca aperta, parlane prima con il pediatra.
Il russamento si sente, le apnee no: meglio misurarle che indovinarle.
Con il referto del medico del sonno in mano, il Dott. Edoardo Palla valuta nello studio di Ghezzano se denti, gengive e articolazione possono reggere un dispositivo di avanzamento mandibolare, ti spiega vantaggi, limiti e controlli, e ti consegna un preventivo scritto prima di decidere. Se l'esame non l'hai ancora fatto, la visita serve a capire da dove cominciare.
Prenota la visita per le apnee oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Referto del medico del sonno e visita di denti e mandibola
- 2Impronte e dispositivo su misura, regolato per gradi
- 3Controlli in studio e nuovo esame del sonno dal medico
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Apnee notturne dentista a Pisa: lascia nome e telefono e ti richiamiamo per fissare la prima visita, con il referto del sonno se ce l'hai.

