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Aggiornato il 5 settembre 2026
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Servizio: Cura della gengivite
- Gengive infiammate a Pisa: che cosa guardo per prima cosa in visita?
- Gengivite o parodontite: dove sta il confine quando le gengive sanguinano?
- Quattordici giorni: quanto cambiano le gengive se la placca va via?
- Che cosa succede in seduta per le gengive infiammate a Pisa?
- Perché gel e collutori per mesi non spengono le gengive infiammate?
- Quando le gengive si infiammano anche per altri motivi?
- Quali gengive infiammate hanno bisogno di più di una seduta di igiene?
- Che storie portano i pazienti da Cisanello a Marina di Pisa?
- Come si prenota la visita per le gengive infiammate a Pisa?
- Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
- Cosa dicono i pazienti di Pisa
- Come si può pagare
- Domande frequenti
In sintesi
Questa pagina spiega che cosa facciamo quando arrivi con le gengive rosse, gonfie e che sanguinano: come si distinguono in visita una gengivite legata alla placca e una parodontite iniziale, perché i quattordici giorni dopo l'igiene professionale sono il vero esame, quali rimedi tenuti per mesi non spengono l'infiammazione e quando la causa non è soltanto la placca. Trovi anche che cosa si misura con il sondaggio parodontale, quali gengive infiammate hanno bisogno di più di una seduta, quindici domande frequenti e come si prenota la visita in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano. La valutazione è del Dott. Cristiano Spallanzani.
Gengive infiammate a Pisa: che cosa guardo per prima cosa in visita?
In visita guardo dove la gengiva sanguina appena la sfioro, quanto è profondo il solco attorno a ogni dente e in quali punti lo spazzolino non arriva. Un filo di sangue nel lavandino non dipende da uno spazzolino troppo duro: è il segnale di un'infiammazione in corso. La domanda vera è se si è fermata al bordo gengivale o ha già intaccato l'osso e le fibre che tengono il dente al suo posto.
Chi arriva nello studio di Ghezzano, alle porte di Pisa, quasi sempre lo fa per il sangue sullo spazzolino. Spesso è gengivite, l'infiammazione legata alla placca che, secondo il World Workshop di parodontologia (Chapple e colleghi, 2018), resta limitata ai tessuti molli e può regredire quando la causa viene rimossa. Altre volte, sotto quel sangue, c'è già una parodontite iniziale che procede in silenzio e allo specchio non si vede.
Chi cerca una visita per gengive infiammate a Pisa trova qui l'ordine delle cose: come si distinguono i due quadri, che cosa cambia in quattordici giorni, che cosa si fa in seduta e quando l'infiammazione non dipende solo dalla placca.
Gengivite o parodontite: dove sta il confine quando le gengive sanguinano?
Il confine è la perdita di attacco: nella gengivite osso e fibre sono intatti e l'infiammazione è reversibile, nella parodontite una parte del supporto è già andata e non si riforma da sola. Dall'esterno i due quadri si somigliano; la differenza si misura con il sondaggio parodontale, dente per dente.
Nella gengivite il solco resta superficiale e la gengiva, spenta l'infiammazione, torna aderente. Nella parodontite si trovano tasche più profonde, gengive che si ritirano, a volte mobilità e alito cattivo persistente; le linee guida europee (Sanz e colleghi, 2020) costruiscono il percorso di cura su stadio e gravità della perdita.
Per questo a Pisa non mi fermo al «sono le gengive infiammate»: una gengivite trattata e controllata si chiude come capitolo, una parodontite trattata come semplice gengivite continua a lavorare in silenzio. Nei pazienti di Pisa sopra i quarant'anni è la parte più utile della visita.
Gengive infiammate a Pisa
Da 20 anni a Pisa
Sangue sullo spazzolino ogni mattina, gengive gonfie dietro gli ultimi molari, un collutorio che va avanti da mesi o una gravidanza in corso: raccontaci la situazione e capiamo insieme se serve una seduta di igiene con istruzioni o un percorso diverso.
Quattordici giorni: quanto cambiano le gengive se la placca va via?
Nella gengivite da placca due settimane di pulizia efficace dopo l'igiene professionale possono far scendere rossore, gonfiore e sanguinamento fino a farli sparire; se il quadro resta identico, quasi mai era solo gengivite. Il controllo a distanza non è una formalità: a Pisa è il criterio con cui giudico i fatti, non le impressioni.
Lo studio diventato un classico sulla gengivite sperimentale (Löe, Theilade e Jensen, 1965) mostrò che sospendendo l'igiene l'infiammazione compare in dieci-ventuno giorni e regredisce quando la pulizia riprende; la definizione clinica di gengivite da placca (Trombelli e colleghi, 2018) va nella stessa direzione. Non è una previsione sul tuo caso: dipende da quanto tartaro c'era e da dove.
Ai pazienti di Pisa fisso il controllo con un'idea precisa: se il sanguinamento è scomparso si passa al mantenimento; se è rimasto negli stessi punti si torna sul sondaggio. A Pisa è questo secondo appuntamento che cambia il percorso.
Che cosa succede in seduta per le gengive infiammate a Pisa?
Prima il sondaggio parodontale dente per dente, poi l'igiene professionale su placca e tartaro anche sotto il bordo gengivale, poi le istruzioni su spazzolino e spazi interdentali tarate sulla tua bocca. Sono tre passaggi legati: senza la misura non si sa che cosa si sta curando, senza le istruzioni il risultato dura poche settimane.
Il sondaggio registra profondità, sanguinamento, recessioni e mobilità, resta scritto e serve per il confronto ai controlli. La parte di motivazione e istruzione all'igiene è quella che i pazienti di Pisa sottovalutano di più: la misura giusta dello scovolino, il movimento che parte dalla gengiva. Antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita.
Quanti appuntamenti servano per le gengive infiammate a Pisa dipende da quello che si trova: dopo visita e sondaggio ricevi un preventivo scritto con i passaggi proposti, prima di decidere. Parlarci non ti impegna a iniziare una cura.
Perché gel e collutori per mesi non spengono le gengive infiammate?
Perché agiscono sul sintomo e non sulla causa: finché placca e tartaro restano sotto il bordo gengivale, l'infiammazione si riaccende appena si smette. Nelle linee guida europee (Sanz e colleghi, 2020) i presidi chimici sono un complemento della rimozione meccanica, non un sostituto, e si usano per periodi definiti.
Il danno dei mesi passati a tamponare non è il prodotto: è il tempo. Molti pazienti di Pisa arrivano dopo un anno di collutori alternati, convinti che il sanguinamento sia «il loro normale». Si aggiungono due abitudini che peggiorano le cose: spazzolare più forte, che consuma i colletti senza togliere il deposito tra i denti, e lasciare perdere filo o scovolino proprio dove il sangue compare.
L'uso prolungato di antisettici da banco può dare macchie e alterazioni del gusto e nasconde il dato che serve: dove sanguina ancora. A Pisa preferisco vedere la bocca per come è, misurarla, e decidere dopo che cosa aggiungere e per quanti giorni.
Quando le gengive si infiammano anche per altri motivi?
Quando entrano in gioco gravidanza, fumo, diabete non controllato, alcuni farmaci o la respirazione orale: la placca resta l'innesco, ma la risposta dei tessuti cambia e il quadro va letto diversamente. La classificazione del 2018 distingue proprio le gengiviti da placca modificate da fattori sistemici o locali.
- Gravidanza. Gli ormoni rendono la gengiva più reattiva a parità di placca: gonfiore e sanguinamento anche in bocche curate, e i tempi si scelgono in base al trimestre.
- Fumo. Riduce il sanguinamento visibile e può far sembrare tranquille gengive malate; peggiora anche la risposta alle terapie parodontali (Sanz e colleghi, 2020).
- Diabete e malattie generali. Un controllo metabolico scadente si vede sulle gengive, e vale anche al contrario.
- Fattori locali. Denti affollati, otturazioni debordanti, protesi che non chiudono bene, apparecchi fissi: punti in cui la placca si ferma per forza.
Ci sono poi farmaci che possono far crescere la gengiva: va valutato con la tua terapia in mano, non su internet. Ai pazienti di Pisa chiedo referti ed elenco dei farmaci; a Pisa, con una malattia generale in corso, il confronto con il medico curante fa parte del percorso.
Quali gengive infiammate hanno bisogno di più di una seduta di igiene?
Quelle con tasche profonde al sondaggio, con sospetta perdita di osso, con un'infezione acuta in corso o con una causa che l'igiene non tocca. La soluzione più semplice si prova sempre prima, ma non va spacciata per sufficiente quando non lo è.
Alcune situazioni cambiano l'ordine delle cose: una gengiva gonfia con pus e febbre va affrontata per prima; in gravidanza tempi e posizioni dipendono dal trimestre; con terapie anticoagulanti o immunosoppressive serve il confronto con il medico curante prima di procedere. Un'otturazione debordante o una protesi incongrua, se restano così, tengono accesa l'infiammazione.
Quando il quadro è parodontale il passo successivo non è «un'altra igiene»: a Pisa si decide in visita, con le misure in mano, e si mette per iscritto. Quello che non propongo mai, ai pazienti di Pisa, è ripetere la stessa seduta sperando in un risultato diverso senza aggiornare la diagnosi.
Che storie portano i pazienti da Cisanello a Marina di Pisa?
Le storie che sentiamo più spesso sono quattro, e quasi tutte hanno in comune il tempo perso prima di farsi guardare. Sono i casi tipici di chi vive e lavora dentro e attorno a Pisa.
- Lo studente fuori sede. Vive in centro a Pisa, in sessione dorme e mangia male, nota il sangue quando l'alito diventa un problema in biblioteca.
- Il turnista. Chi lavora sui turni nella zona di Cisanello pulisce di corsa a orari improbabili: gengive gonfie nei settori posteriori, dove lo spazzolino arriva per ultimo.
- Il pendolare. Chi entra a Pisa da Cascina, Fornacette o San Giuliano Terme rimanda l'igiene professionale «al mese prossimo» per anni.
- Chi non vede sangue. Fra Marina di Pisa e Porta a Mare incontro fumatori convinti di essere a posto: lì il sondaggio cambia la fotografia.
Si aggiungono le gravidanze, con le gengive che si gonfiano nel secondo trimestre, e i ragazzi con l'apparecchio fisso di Putignano, Riglione, Ospedaletto, Calci, Vicopisano e Vecchiano. Lo studio è a Ghezzano, raggiungibile dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI.
Come si prenota la visita per le gengive infiammate a Pisa?
Si chiama lo 050 9910086, si scrive su WhatsApp al 351 8207758 oppure si lascia nome e numero nel modulo di questa pagina e ti richiamiamo noi. Non rimandare la valutazione delle gengive infiammate a Pisa: nessuno è tenuto a iniziare una cura dopo un parere.
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, nel comune di San Giuliano Terme, con orario dal lunedì al giovedì 9:00-13:00 e 15:30-19:30 e il venerdì 8:30-13:30. Si arriva dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI, ed è comodo anche da Cascina, Vecchiano, Vicopisano, Calci, Fornacette e dalla zona di Cisanello.
Chi viene da Pisa e dai comuni vicini porti, se ce li ha, radiografie recenti, referti e l'elenco dei farmaci. Il sondaggio parodontale e la valutazione clinica sono il primo passo: da lì si decide insieme che cosa fare.
Come si collega agli altri percorsi dello studio di Pisa
Questa pagina è una tappa del percorso «Parodontologo a Pisa» dello studio di Pisa. Qui trovi la pagina madre e le pagine sorelle, per capire dove si colloca la cura che stai valutando.
- Il percorso madre: Parodontologo a Pisa
- Curettage gengivale a Pisa
- Recessione gengivale a Pisa
- Denti che si muovono a Pisa
- Chirurgia parodontale a Pisa
- Tutte le aree cliniche dello studio di Pisa
Cosa dicono i pazienti di Pisa
“ La bravura del dottor Palla é imparagonabile. L'ho conosciuto un paio di anni fa, per mia grande fortuna. Per errore di un dentista di un altro ambulatorio ero in una situazione difficile da mesi, ho girato 6 - 7 ambulatori, anche quelli più rinomati di Pisa e dintorni, nessun dottore era disposto ad aiutarmi, hanno detto che non é possibile... Dr. Palla invece ha detto, facciamolo, e il lavoro é venuto benissimo. Non ho sentito nulla, durante il lavoro, e quando il dottore dopo un oretta di lavoro ha detto "va bene per oggi abbiamo finito",non volevo alzarmi dalla poltrona! Gliel'ho chiesto, se possiamo fare ancora qualcos'altro, dall'altra parte della bocca, l'altro dente, e lui mi ha accontentato. Ringrazio a Edoardo e a tutto lo staff per la gentilezza. Ambulatorio nuovo, molto bello, bravo Antonio che esegue le pulizie denti, la Silvia, le segretarie ed assistenti. ”
“ Studio dentistico di alto livello. La gentilezza e soprattutto la competenza professionale del dott. Palla fanno la differenza. Detto da uno che gira per studi dentistici da 50 anni. Lo consiglio vivamente soprattutto a quelle persone che hanno bisogno di interventi di implantologia complessi. Il dott. Palla è un ottimo chirurgo e molto attento a non provocare dolore al paziente. Andate tranquilli! ”
“ Ho fatto tre impianti dentali presso questo studio dentistico dove ho trovato grande competenza, onestà, gentilezza e disponibilità. Nonostante la mia situazione non fosse delle più facili è andato tutto a buon fine e sono veramente molto soddisfatta. Lo consiglio vivamente ”
Leggi tutte le 42 recensioni su Google.
Come si può pagare
Al termine della prima visita ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio di ogni fase. Per i percorsi più impegnativi lo studio di Pisa consente di concordare pagamenti dilazionati nel tempo: se ne parla apertamente prima di iniziare, così la decisione la prendi conoscendo tempi e importi.
Le spese odontoiatriche sono detraibili nella dichiarazione dei redditi secondo la normativa vigente.
Domande frequenti
Le gengive infiammate guariscono da sole?
Se la causa è la placca e la placca viene rimossa, l'infiammazione della gengiva può rientrare: lo studio sulla gengivite sperimentale (Löe, Theilade e Jensen, 1965) lo documenta. Da sole, senza cambiare la pulizia domiciliare e senza togliere il tartaro, in genere no: restano accese e in alcuni casi il quadro avanza. Va valutato in visita.
Quanto tempo ci vuole perché le gengive smettano di sanguinare?
Nella gengivite legata alla placca il sanguinamento cala nei giorni successivi all'igiene professionale e, con una pulizia domiciliare efficace, può spegnersi nell'arco di due settimane. Non è una previsione valida per tutti: se dopo quattordici giorni gli stessi punti sanguinano ancora, si rifà il sondaggio e si cerca la causa rimasta.
È normale che le gengive sanguinino quando passo il filo interdentale?
No. Una gengiva sana tollera filo, scovolino e spazzolino senza sanguinare; secondo i criteri del World Workshop (Chapple e colleghi, 2018) si parla di salute gengivale sotto il dieci per cento di punti che sanguinano al sondaggio. Il sangue dal filo indica infiammazione in quel punto, non un gesto sbagliato, e va fatto vedere.
Devo smettere di spazzolare dove la gengiva sanguina?
È la reazione più comune e peggiora le cose: se si evita il punto che sanguina, la placca si accumula lì e l'infiammazione resta. Si continua a pulire, con delicatezza e con lo strumento della misura giusta per quello spazio. In visita mostriamo il movimento e lo strumento adatto a ogni zona della bocca.
Che differenza c'è tra gengivite e parodontite?
Nella gengivite l'infiammazione riguarda solo la gengiva e, rimossa la causa, è reversibile. Nella parodontite sono coinvolti anche osso e fibre di sostegno: il tessuto perso non si riforma, la malattia si può stabilizzare e tenere sotto controllo nel tempo. La distinzione si fa con il sondaggio parodontale e, quando serve, con le radiografie.
Il collutorio basta per le gengive infiammate?
No. Nelle linee guida europee (Sanz e colleghi, 2020) i prodotti antisettici sono un complemento della rimozione meccanica di placca e tartaro, da usare per periodi definiti, non una cura a sé. Tenuti per mesi mascherano il sanguinamento, possono macchiare i denti e alterare il gusto, e fanno perdere tempo utile.
Serve l'antibiotico per le gengive gonfie?
Non è la regola: nella gengivite da placca il punto è rimuovere il deposito batterico, non la terapia generale. In alcune situazioni, per esempio un'infezione acuta, la valutazione è diversa: antibiotici o antinfiammatori, se servono, li prescrive il medico dopo la visita. Nessun farmaco va preso d'iniziativa per il sanguinamento gengivale.
Che cos'è il sondaggio parodontale?
È la misurazione, con una sonda graduata, della profondità del solco attorno a ogni dente, insieme al sanguinamento, alle recessioni e alla mobilità. Serve a capire se l'infiammazione è limitata alla gengiva o ha già interessato il supporto. In zone molto infiammate può dare fastidio; i valori restano scritti e si confrontano ai controlli.
Le gengive infiammate in gravidanza si possono curare a Pisa?
Sì, e spesso è il momento in cui l'infiammazione si fa notare: gli ormoni rendono la gengiva più reattiva a parità di placca. Nello studio di Ghezzano, a due passi da Pisa, valutiamo tempi e posizioni in base al trimestre e teniamo conto delle indicazioni del ginecologo. Igiene e istruzioni restano la base.
Il fumo cambia l'aspetto delle gengive infiammate?
Sì: il fumo riduce il sanguinamento visibile, per cui gengive già malate possono sembrare tranquille, e peggiora la risposta alle terapie parodontali (Sanz e colleghi, 2020). Nei fumatori il sondaggio conta più dell'impressione allo specchio, e i controlli vanno programmati con attenzione anche quando il sangue non si vede.
Quanto costa curare le gengive infiammate a Pisa?
Dipende da quello che si trova in visita: quante sedute servono, se il quadro è una gengivite o una parodontite, se ci sono otturazioni o protesi da rivedere. Per questo non diamo cifre al telefono: dopo visita e sondaggio ricevi un preventivo scritto con i passaggi proposti, da leggere con calma prima di decidere.
Con che orari si prenota la visita per le gengive infiammate a Pisa?
Lo studio di Ghezzano riceve dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30, il venerdì dalle 8:30 alle 13:30. Si prenota al telefono 050 9910086, su WhatsApp al 351 8207758 oppure lasciando nome e numero nel modulo: ti richiamiamo per fissare l'appuntamento.
Devo portare radiografie e referti alla visita a Pisa?
Se li hai, sì: radiografie recenti, referti e l'elenco dei farmaci che prendi rendono la visita più precisa, soprattutto in presenza di diabete, terapie anticoagulanti o immunosoppressive. Se non hai nulla non è un problema: si parte dalla valutazione clinica e dal sondaggio parodontale, e si decide poi che cosa serve davvero.
Da quali comuni si raggiunge lo studio di Ghezzano?
Lo studio è in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano, nel comune di San Giuliano Terme: si arriva dal centro di Pisa e dalla FI-PI-LI, ed è comodo da Cascina, Vecchiano, Vicopisano, Calci e Fornacette. Molti pazienti vengono anche dalla zona di Cisanello, da Putignano, Riglione, Ospedaletto e Marina di Pisa.
Ogni quanto si ripete l'igiene professionale?
Non esiste un intervallo valido per tutti: si stabilisce dopo il sondaggio, in base a quanto sanguina, a quanto tartaro si riforma e a fattori come fumo, diabete, gravidanza o apparecchi fissi. Chi ha avuto una parodontite ha di norma controlli più ravvicinati. L'intervallo si rivede a ogni visita, non si decide una volta e basta.
Le gengive che sanguinano non sono un dettaglio da rimandare al prossimo anno.
Con una visita e un sondaggio parodontale si capisce se quello che hai è una gengivite legata alla placca, che con igiene professionale e istruzioni può rientrare in poche settimane, o una parodontite iniziale da affrontare in modo diverso. Il primo passo è la visita in Via Giosuè Carducci 51, a Ghezzano: chiama lo 050 9910086 o lascia nome e numero, e il Dott. Cristiano Spallanzani ti dice che cosa si vede e che cosa propone, per iscritto, prima di iniziare.
Prenota la visita parodontale oppure chiama lo 050-9910086: rispondiamo negli orari di apertura e ti diciamo subito le prime date disponibili.
Parlarci non
ti impegna.
- 1Visita e sondaggio parodontale dente per dente
- 2Igiene professionale su placca e tartaro, anche sotto gengiva
- 3Istruzioni di igiene e controllo dopo due settimane
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